
Originariamente Scritto da
Condorcet
Ai cattolici integralisti dico solo: vi piacerebbe che uno stato laicista mettesse becco nella liturgia, nella gerarchia e nei dogmi, tipo in Cina con la chiesa patriottica? Probabilmente no. E a un liberale non piace che un cattolico dica quello che deve fare nella vita privata.
Al legislatore cattolicamente orientato, conservatore o totalitario resta al massimo di legiferare sul piano pubblico: può proibire atti osceni in pubblico, adescamento per strada, uso di droghe in strada, divieto di ostentazione di omosessualità (es. legge russa o legge inglese della Thatcher), ecc. al limite. Può vietare l'aborto in quanto coinvolgente un terzo soggetto, tranne in caso di pericolo per la madre (se lo vieta in questo caso, è illecito in quanto l'aborto terapeutico è legittima difesa).
Ovviamente sono provvedimenti reazionari, ma che non violano il principio di non aggressione, quindi non giustificano la rottura di un pactum subiectionis, né la rimozione illegale del sovrano/legislatore (seppur sempre possibile in certe circostanze).
Quando il legislatore si introduce nella camera da letto o nel privato o travalica i suoi limiti, ad esempio:
* vietando il meretricio al chiuso e senza pubblico scandalo (es. legislazione Svezia)
* vietando la sodomia tra adulti (es. Arabia Saudita)
*vieta l'uso di droga senza spaccio pubblico
* vieta la visione ad adulti di pornografia
* vieta l'autodifesa per aver salva la vita
* vieta il suicidio assistito
* fa morire di fame i cittadini
* vieta la credenza religiosa altrui (sempre che tale credenza non sia dannosa per l'incolumità, tipo una setta che incita all'omicidio)
* espropria (o permette l'esproprio) la casa di prima abitazione senza fornirne un'altra
* toglie i figli con una scusa (del tipo i genitori sono troppo vecchi)
* rinchiude senza processo o senza habeas corpus
*vieta il divorzio civile
* impone una procedura medica invasiva
*uccide senza che ci sia legittima difesa sociale (lo stato può uccidere in 4 casi 1) guerra 2) scontro a fuoco e i due casi esposti dal Beccaria 3) individuo pericoloso per la sua sola esistenza in vita; es. Luigi XVI, Carlo I, Mussolini 4) vera deterrenza, ossia un falso caso dato che l'ergastolo è più deterrente e meno costoso)
*processa due volte
*fabbrica prove
*impone tasse senza consenso o senza rappresentanza
*tortura, ecc.
* viola la coscienza intima imponendo ideologie o religioni di Stato
* obbliga il cittadino a morire in guerra
In questi casi lo Stato viola invece il patto sociale e non c'è giustificazione religiosa che tenga, e per quanto io credo è lecito rispondere con ogni mezzo, come fecero gli inglesi contro il re Carlo I o i coloni americani (entrambi erano credenti tra l'altro) contro il re inglese di allora (pure la chiesa ha legittimato in taluni casi la rottura dell'obbedienza al re e perfino il tirannicidio).
Da ciò io sostengo che ogni mezzo fosse lecito ad esempio per abbattere Mussolini, Hitler, Stalin, ecc. (anche l'omicidio ovviamente) e forse anche parecchi sedicenti democratici (forse mezzi meno drastici in questo caso). In pace di coscienza, se fossi un membro della Cia, appoggerei la rimozione violenta del regime iraniano, ovviamente.
Ci sono poi casi limite, forse pure l'adesione a un'organismo internazionale senza consultare il corpo elettorale potrebbe essere soggetto a contestazione, a meno che tale organismo non abbia come scopo la preservazione di valori superiori, tipo pace e libertà, e sarebbe il caso di ONU e Nato, per me legittimi.