



la scienza è democratica...la realtà no...




La democrazia esiste per chi è democratico.
Chi non è democratico e non condivide i valori della democrazia e non ne accetta le regole, i diritti e le garanzie è giusto che ne venga escluso.
Imporre regole democratiche a chi democratico non è corrisponde ad atto antidemocratico.
Giusto e lecito quindi applicare nei confronti di chi critica la democrazia ed auspica una qualsiasi forma di dittatura quelle regole e quelle sanzioni che tale dittatura applicherebbe nei loro confronti.
N.B.: Nella realtà non basta volere, bisogna anche essere disposti a pagare il prezzo di ciò che si desidera.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


Grazie a quelli che hai votato tu oggi abbiamo un ministro dell'Interno che parla apertamente di sostituzione etnica come uno dei problemi più urgenti del paese. Senza le mirabolanti cazzate fatte dal PD e dai suoi alleati-sgherri probabilmente certi concetti che la destra radicale proclamava quasi vox clamantis in deserto dagli anni '80 e '90 non avrebbero avuto una rilevanza pubblica così vasta come l'attuale. Da questo punto di vista, il vento è nettamente cambiato. Anche larga parte di chi non vota Lega e FdI o CPI e FN di quest'immigrazione non ne vuole più sapere. Quindi, caro Merovingio, non dormire sonni così tranquilli. Anzi, spera che Salvini riesca nei suoi intenti, perché se no il rischio è che dopo di lui arrivi qualcosa che per voi liberal-progressisti potrebbe essere molto peggio.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Queste dichiarazioni di Salvini non devono stupire: la Lega ha sempre avuto un approccio più securitario che identitario della questione migratoria. La cosa positiva è che, negli anni, all'interno della Lega (ma anche di FdI, per certi versi) si sono fatte largo idee più in linea col sentire della destra radicale che con quelle del centrodestra classico. Infatti:
https://video.sky.it/news/politica/s...ca/v385203.vid
Poi, detto questo, sai benissimo che io non sono contrario alla presenza di quote limitate di immigrati in Italia. Il problema è che oggi non abbiamo quote limitate di immigrati, ma milioni di immigrati, che spesso sono ben distanti da noi per cultura, mentalità, religione e razza. Ma questo già lo sai.![]()
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Sarebbe un'obiezione questa? Te l'ho già detto io che il paradigma odierno di società multirazziale è praticamente senza precedenti storici. Se però andiamo indietro nei secoli, gli unici due termini di paragone possibili sono appunto il Nord America e l'America centro-settentrionale. Ora, vuoi forse dirmi che la colonizzazione europea dell'America latina e l'ibridazione stratificata tra coloni europei ed autoctoni non ha portato alla scomparsa delle civiltà precolombiane o, quanto meno, ad una loro profondissima modificazione?
Perché l'uniformità di gusti, preferenze e scelte di consumo è ben più congeniale per gli affari. L'esistenza di una pluralità di identità forti costringe invece ad una dispendiosa differenziazione dell'offerta. Oltre tutto, l'annullamento o, se preferisci, l'indebolimento delle identità e delle "strutture" portanti di esse rende l'uomo maggiormente manipolabile (e controllabile).
Omini di paglia? Guarda che è ciò che vogliono i politici liberal di mezzo mondo. E non solo liberal.
E secondo te gli avi degli afroamericani hanno qualcosa a che fare con gli avi dei WASP o dei discendenti degli immigrati d'origine italiana, irlandese, tedesca, olandese, francese, spagnola, ecc.? O con gli immigrati d'origine asiatica (cinesi, giapponesi e coreani)? O con gli immigrati provenienti dall'Europa dell'Est? O con gli ebrei? Il "patriottismo americano" è un patriottismo inevitabilmente ideologico e politico perché l'America non è una nazione vera e propria, con una radice etnica come le nazioni europee e di larga parte del mondo, ma una costruzione politica prevalentemente anglosassone che, col tempo, si è emancipata dalla madrepatria inglese e poi si è espansa, fagocitando i popoli autoctoni e prendendosi - spesso per sfruttarli - frotte di immigrati. La "narrazione" americana è una narrazione liberale e individualista (o almeno prevalentemente tale).
Peccato che giustizia e pace sociale, concetti di per sé ampiamente condivisibili, vengono declinati secondo il vangelo liberal per il quale la diversità razziale sarebbe solo una diversità limitata a differenti "colori della pelle" (è un po' la tua stessa visione, no?), la diversità culturale qualcosa di secondario di fronte alla condivisione dell'ideale liberaldemocratico su cui si regge la "nazione" americana, ecc. ecc. Lo strumento politico e giuridico della discriminazione positiva è emblematico e rappresentativo di questo clima culturale.
L'Italia bianca e cattolica è stata in grado di scannarsi al suo interno per secoli, nonostante fossero quasi tutti della stessa religione e della medesima razza. Ti saresti poco annoiato negli anni delle lotte comunali![]()
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Sei indinniata!1!1!
Comunque, il mio era solo un esempio. So benissimo che non tutti i negri vivono nelle capanne di fango. Però capisco che per te sia più facile polemizzare su stupidaggini che concentrarti a rispondere nel merito dei concetti![]()
Beh, sicuramente mi sento più affine ad un inglese che ad un nigeriano. Questo non significa che la cultura inglese equivalga a quella italiana.
E' emblematico comunque che io, se penso all'Inghilterra, penso a Chaucer o a Shakespeare, mentre tu ai Pink Floyd![]()
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


no, semplicemente mi fa tristezza che ci sia ancora gente con lo stereotipo dell'africano nella capanna di fango dopo 100 anni di riflessioni critiche antropologiche
Il tuo etnocentrismo totalmente inconsapevole è il merito di cui discutereComunque, il mio era solo un esempio. So benissimo che non tutti i negri vivono nelle capanne di fango. Però capisco che per te sia più facile polemizzare su stupidaggini che concentrarti a rispondere nel merito dei concetti![]()
cioè per te tutti gili italiani che vanno ai concerti dei Pink Floyd sono traditori della cultura ?Beh, sicuramente mi sento più affine ad un inglese che ad un nigeriano. Questo non significa che la cultura inglese equivalga a quella italiana.
Sì, è emblematico della tua incapacità di comprendere che la cultura è qualcosa che si evolve e si trasforma dinamicamente e che non ci sono forme "meno nobili" o meno interessanti.E' emblematico comunque che io, se penso all'Inghilterra, penso a Chaucer o a Shakespeare, mentre tu ai Pink Floyd![]()
Tu saresti stato tra quelli che criticavano Mozart perché scriveva in tedesco anzichè in italiano (la tradizzzzzzzzione!!!) e non capivano un cazzo del suo genio
quelli della Royal Philarmonic Orchestra devono essere proprio dei coglioni a suonare i Pink Floyd
«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Egregia:
La nostra simpatica segreteria telefonica ha in passato affermato che i processi ai medici nazisti rei di aver usato prigionieri come cavie umane per esperimenti disumani si riferivano ad eventi mai accaduti perché lui non ci crede.
Ha inoltre aggiunto recentemente che si tratta di un tema del quale non poteva esporre riferimenti perché il negazionismo è invitto alla moderazione ed all'amministrazione come se l'utilizzo di cavie umane per esperimenti medici ed il genocidio di uno o più popoli fossero sinonimi.
Conclusione:
Se fossi un cabarettista abbisognante di nuove fonti di dileggio lo porterei con me sul palcoscenico.![]()
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"