



Qualsiasi cosa abbia scritto, Merovingio ha fatto benissimo
il terrorismo non è guerra, il fatto che tu difenda una bestia come Breivik ti qualifica moralmente, oltre al resto che scrivi
Sparviero e co. mettono i like a chi inneggia al terrorismo fin dall'avatar come darksunshine/rune, alle sue battute in cui gode della morte o augura la morte ad esempio alle cooperanti rapite in africa (alla faccia di "aiutiamoli a casa loro"), come se perdessero soldi loro.
Chi semina vento raccoglie tempesta.




@Fiumano, non fare stronzate, torna da noi, pure TheMeroving sente la tua mancanza.
"non sto mai dalla parte di nessuno, perché nessuno sta mai dalla mia.” (Cit.)




Ultima modifica di TheMeroving; 19-07-19 alle 08:23
- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Mah, sara' perche' in generale l'umorismo nero non mi piace e non riesco a godere o scherzare sulla sofferenza, neanche se a soffrire è chi non stimo, figuriamoci poi se si parla di bambini o persone innocenti.
In generale non trovo che l'umorismo nero porti a qualcosa. Charlie Hebdo, al netto della tragedia accaduta, con la sua satira nera cosa pensa di comunicare al mondo?


Capisco la tua posizione ma in certi casi la sdrammatizzazione secondo me è necessaria e anche l'umorismo nero può essere paragonato a uno schiaffo dato per svegliare una persona che sta addormentandosi alla guida.
Secondo me.
Quella di Charlie Hebdo è spesso gratuita e in stile sfotto'. Quella di Vauro, anche se molto ideologica, ha sempre un bersaglio.
Daniele Luttazzi parla di distinguere lo sfotto' che lui chiama umorismo fascistoide in cui viene colpita la vittima e satira nera in cui viene usata la vittima a volte con cattivo gusto ma con lo scopo di sferrare un pugno al carnefice.
Il classico esempio che viene fatto è il libello Una modesta proposta di Jonathan Swift.


Comunque non sono riuscito a leggere la battuta del Merovingio

