Sono di FN...
Compagni idioti e infami
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Compagni idioti e infami




Milano, guerriglia davanti al liceo Manzoni
tra Forza Nuova e i centri sociali: un ferito
Gli attivisti di destra distribuivano volantini "contro le intimidazioni del collettivo nostri esponenti"
In pochi istanti si è scatenato un lancio di bottiglie, pietre e caschi da moto. Catene usate come armi
di FRANCO VANNI
Milano, guerriglia davanti al liceo Manzoni tra Forza Nuova e i centri sociali: un ferito
Lancio di bottiglie, pietre e caschi da moto. E catene usate come armi. Di fronte al liceo classico Manzoni in via Orazio, a Milano, è scoppiata la guerriglia. Da una parte una decina di giovani di Forza Nuova, che stavano distribuendo volantini "contro le intimidazioni del collettivo ai giovani di destra". Dall’altra, sessanta militanti dei centri sociali che li hanno aggrediti urlando "fuori i fascisti dalle città". Nel lancio di oggetti, uno degli attivisti di Forza Nuova è stato ferito alla testa.
Gli incidenti davanti alla scuola
Polizia e carabinieri in assetto antisommossa, presenti in forze, hanno chiuso la via, anche per consentire agli studenti del liceo di uscire da scuola. Nelle vie laterali prosegue la "caccia al fascista" dei militanti dei centri sociali, che si sono presentati davanti al Manzoni con il volto coperto dalle sciarpe. Il drappello degli attivisti di destra, infatti, dopo l’aggressione è disperso per le centrali vie del Carrobbio. Gli studenti del collettivo del Manzoni hanno esposto uno striscione: "Fuori i fascisti da scuola".
La situazione politica al liceo di via Orazio è tesa da tempo. Lo scorso anno due studenti di sinistra della scuola avevano ricevuto minacce di morte sul web da militanti di estrema destra che si firmavano "I figli di Hitler". Pochi giorni fa, sotto casa di uno studente di destra era comparsa una scritta con il suo nome e il suo cognome e la scritta "attento". Solo ieri alcuni studenti del Movimento universitario, vicini alla Lega Nord, erano stati allontanati in modo brusco dai giovani dei collettivi.
Infami vigliacchi.
Ultima modifica di Manvatara; 25-09-10 alle 14:34


60 contro 10. Un classico dei cessi sociali, gli utili idioti del sistema.


Solidarietà!


Piccolo aneddoto su Leon Blanchard, capo del centro sociale cantiere:
un bel giorno il CS Cantiere (de facto acquistato dal sig. Blanchard) stava manifestando contro la Riforma Gelmini.
Davanti a tutti L. Blanchard con in mano megafono a sparare cazzate.
Ad un certo punto una limousine si ferma, ne esce una distinta persona - il sig. Blanchard, padre del piccolo rivoluzionario - che indica il piccolo Blanchard intimandogli "tu, salta in macchina, andiamo a casa". Al che il piccolo rivoluzionario posa il megafono, saluta i compagni di lotta e, a capo chino, entra nella limo.
"Talvolta si vorrebbe essere cannibali, non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro, quanto per quello di vomitarlo."




Ovviamente solidarietà incondizionata




Una grande prova di coraggio dei militanti antifascisti.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.