Sì, la Chiesa è in crisi. E non importa se anche il 100% della popolazione mondiale si dichiara cattolica o "ha fiducia" nel Papa. Quello che è importante e se le persone seguono, nella pratica, il cattolicesimo. E questo è sempre meno.


Sì, la Chiesa è in crisi. E non importa se anche il 100% della popolazione mondiale si dichiara cattolica o "ha fiducia" nel Papa. Quello che è importante e se le persone seguono, nella pratica, il cattolicesimo. E questo è sempre meno.
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)




Da questa discussione sono già arrivate 5 segnalazioni. La devo chiudere o imparerete a discutere in serenità?




La Chiesa, fatta di semplici uomini, non attraverserà mai nessuna crisi, perchè il suo sostegno nella politica italiana è fondamentale, soprattutto per quei movimenti pseudo-cattolici.
Credo che se la Chiesa dovesse incamminarsi in una crisi è perchè è l'Istituzione che è marcia, che è il loro intromettersi negli affari interni della politica che è sbagliato.
La religione non ha nulla a che fare con la fede in Cristo.


A volte mi chiedo seriamente se lo fai apposta di parlare di arance quando si sta parlando di mele.
Se vuoi fare una statistica onesta, non puoi cacciare dentro tutti i battezzati, perchè il sacramento del battesimo viene somministrato, da qualche secolo, a chi non può decidere se aderire o meno. Tu stesso mi insegnerai che il battesimo, originariamente, era un rito di iniziazione a cui venivano sottoposti gli individui adulti, non i bambini e men che meno i neonati.
E' come fare una statistica su qualsiasi argomento, e dire che chi non ha risposto o ha risposto qualcosa di diverso dalle possibilità fornite, allora ha fornito automaticamente la risposta (A). E' un metodo fallace, che falsa la statistica e la rende vuota.
Che ci siano ottime ragioni per comportarsi a questo modo, dal punto di vista della chiesa, non lo metto in dubbio. Sonocciolare cifre altisonanti è importante, specialmente nella società dei media. Mi fa solo ridere che nessuno sottolinei la follia di quel metodo, che gonfia a dismisura un consenso che non è così grande come lo si vuol fare apparire.


infatti sono d'accordo con Azel, che il numero dei battezzati non spiega minimamente quanta adesione e che tipo di adesione c'è al cattolicesimo.
E' nell'osservare le leggi che approva lo Stato il modo principale per verificare in sostanza QUANTO e COME una società è cattolica e quanto è forte o debole il cattolicesimo.
anche perché andare a verificare persona per persona quanto si è cattolici è assurdo.
PER L'EUROPA NAZIONALE, CATTOLICA, REPUBBLICANA, POPOLARE
Unica speranza per noi cittadini e lavoratori poveri è un vero governo di destra, che ripristini il potere di governo, riorganizzi l'economia, diffonda moralità, legge ed ordine. \o


Amico mio, ma noi ci stavamo chiedendo di una crisi. Adesso, se i battezzati aumentano, è ovvio che dietro c'è un effetto a catena, di gente battezzata che ha fatto a sua volta battezzare. Se ad esempio (non rammento le statistiche postate da UDP) i nuovi battezzati aumentano, anche se tra questi ci sono battezzati come te, ovvero battezzati non credenti, il dato comferma comunque e in maniera inequivocabile che la famigerata crisi non c'è. Perché se la crisi ci fosse, i battezzati dovrebbero diminuire, sempre più, per quell'effetto a catena.
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


la verità fa male.
Leggi questa interrogazione parlamentare: http://www.senato.it/japp/bgt/showdo...g=15&id=289226
dal bilancio del CIR si apprende che il 34% delle entrate finanziarie di quest’organizzazione proviene da convenzioni stipulate con tutti i valichi di frontiera (porti eccetera), il 7% da convenzioni con enti e associazioni, il 19% a contributi per progetti europei e il 9% da progetti finanziati da enti privati,

