
Originariamente Scritto da
mary ann
I conti non tornano solo a te. Sarà il caso o c’è dell’altro?
Sto dicendo che come sono messe cose adesso, tutto può succedere.
Io ho aperto questo thread, ma tu usi “chi”.
Non dei russi, ma dei POVERI, Nordista, dei POVERI e degli SCHIAVI. Noti la differenza?
La vita degli aristocratici era bellissima.
Ho imparato a leggere prima dei cinque anni, avevo possibilità di andare a scuola, fare corsi, non ho dovuto lavorare, ho mangiato bene, al confronto dei poveracci del 1800 e 1900, ma anche meglio di mia mamma, lei ha sofferto privazione di ogni genere e ha passato due carestie tremende.
@
nordista, ormai non so se ridere o piangere.
Ma da dove ti vengono tutte queste cifre? Dal soffitto?
Da dove hai tirato fuori 1913??
Mi devi una vagonata di scuse per quello che fai.
Mia mamma nacque nel 1931 e inizio a lavorare a 4 anni, perché a quei tempi anche i bambini avevano compiti: togliere l’erbaccia dall’orto, accompagnare gli adulti al fiume per lavare i panni, portare e riprendere la mucca al/dal pascolo, dare da mangiare alle galline, badare i fratelli più piccoli, mettere qualcosa in ordine ecc.
Quando nacque suo fratello nel ‘37 ha dovuto lei a vedere di lui, i genitori erano nei campi.
Non sono lavori questi?
O pensi che c’erano gli asili e scuole materne a quei tempi in un paesello sperduto?
Ti piacerebbe,

, invece balle le racconti tu, non vedi l’ora di trovare una contraddizione.
Ma non ci riesci, chi dice la verità, non può contraddirsi.
Mi hai già accusato di contraddirmi, ma non sei riuscito a dimostrare niente.
Oh mio, anche in Italia e nel resto del mondo i bambini lavoravano.
Chi vuoi che accudiva i piccoli, mentre i genitori erano nei campi o nelle fabbriche?
Cosa credi, che in Italia negli anni trenta era paradiso?
Beh, mi persecuti. Stai rispondendo solo a me, eccezioni a parte. Stai contando pedissequamente gli anni di mia mamma, controlli il mio anno di nascita, fai un sacco di conti - sbagliati - ti attacchi pure al gelato sovietico, che per non te non era buono ( ma chissenefrega), ai libri che ho letti, ai miei giochi nel cortile. A tutto!
Non metti in dubbio le faccende personali di nessuno, solo la mia vita la passi al setaccio da molto tempo ormai.
Cosa ti rode? Cosa ti bruca? Cosa cerchi di dimostrare?