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  1. #81
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    Predefinito Re: mi ha detto: ma tu sei antiamericano

    Ora a me sembra di aver aperto questo thread con argomenti ben esposti, magari non condivisibili da qualcuno, ma chiari. E ho chiaramente scritto che non sono per niente putiniano anche se capisco che la Russia ha delle ragioni in quella contesa che dura da otto anni. Non sono un ammiratore di Putin per il semplice fatto di non amare l’America e non significa niente se sono di destra o di sinistra o di niente. Io so una cosa sola, che un mio professore alla Statale disse più volte ma che non vi aveva così colpito. Nel mondo i primi che non hanno avuto nessun scrupolo a buttare due bombe infernali su due citta assolutamente civili sono stati gli americani. Che sono i figli di quel Generale Sherman che disse” questi indiani devono essere solo morti, non hanno altra possibilità” o di quell’altro Generale Sheridan che non si diceva mai dispiaciuto per le morti che l’esercito seminava tra le donne e i bambini pellerossa: “Se un villaggio viene attaccato e donne e bambini muoiono nel corso dell’attacco, la responsabilità di queste morti non deve ricadere sull’esercito, ma sulla gente che ha causato l’attacco stesso con i propri crimini.”
    Sembra di sentire le stesse cose da Biden e soci, oggi

    Bene, cosa risponde Matrix ai miei post? Incollo qualche sua risposta che dimostra che gli argomenti mancano e allora si scrivono ste cose

    Esatto. E ancora dobbiamo capire che valori abbia chi è antiamericano e sostiene Putin. Magari ha gli stessi valori di Putin: comando io o faccio uno sfracello.

    Che ci vuoi fare? C'è chi punta sulla narrazione come Putin e i suoi locali sostenitori e chi no. Ma d'altro canto che costoro siano sempre relegasti ai margini della storia ha una ragione.

    Perchè quando leggo certe cazzate ho sempre l'idea che la degenerazione dei forumisti sia arrivata a livelli inimmaginabili?

    E' praticamente impossibile discutere di qualsiasi cosa visto quanti troll intenti alla pura propaganda russa ci sono. E' una cosa ridicola da un lato e penosa dall'altro.

    Che ci vuoi fare? C'è chi punta sulla narrazione come Putin e i suoi locali sostenitori e chi no. Ma d'altro canto che costoro siano sempre relegasti ai margini della storia ha una ragione.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  2. #82
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    Predefinito Re: mi ha detto: ma tu sei antiamericano

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Ora a me sembra di aver aperto questo thread con argomenti ben esposti, magari non condivisibili da qualcuno, ma chiari. E ho chiaramente scritto che non sono per niente putiniano anche se capisco che la Russia ha delle ragioni in quella contesa che dura da otto anni. Non sono un ammiratore di Putin per il semplice fatto di non amare l’America e non significa niente se sono di destra o di sinistra o di niente. Io so una cosa sola, che un mio professore alla Statale disse più volte ma che non vi aveva così colpito. Nel mondo i primi che non hanno avuto nessun scrupolo a buttare due bombe infernali su due citta assolutamente civili sono stati gli americani. Che sono i figli di quel Generale Sherman che disse” questi indiani devono essere solo morti, non hanno altra possibilità” o di quell’altro Generale Sheridan che non si diceva mai dispiaciuto per le morti che l’esercito seminava tra le donne e i bambini pellerossa: “Se un villaggio viene attaccato e donne e bambini muoiono nel corso dell’attacco, la responsabilità di queste morti non deve ricadere sull’esercito, ma sulla gente che ha causato l’attacco stesso con i propri crimini.”
    Sembra di sentire le stesse cose da Biden e soci, oggi

    Bene, cosa risponde Matrix ai miei post? Incollo qualche sua risposta che dimostra che gli argomenti mancano e allora si scrivono ste cose

    Esatto. E ancora dobbiamo capire che valori abbia chi è antiamericano e sostiene Putin. Magari ha gli stessi valori di Putin: comando io o faccio uno sfracello.

    Che ci vuoi fare? C'è chi punta sulla narrazione come Putin e i suoi locali sostenitori e chi no. Ma d'altro canto che costoro siano sempre relegasti ai margini della storia ha una ragione.

    Perchè quando leggo certe cazzate ho sempre l'idea che la degenerazione dei forumisti sia arrivata a livelli inimmaginabili?

    E' praticamente impossibile discutere di qualsiasi cosa visto quanti troll intenti alla pura propaganda russa ci sono. E' una cosa ridicola da un lato e penosa dall'altro.

    Che ci vuoi fare? C'è chi punta sulla narrazione come Putin e i suoi locali sostenitori e chi no. Ma d'altro canto che costoro siano sempre relegasti ai margini della storia ha una ragione.
    Cosa ti aspetti da una che dice che dobbiamo comprare energie solo dai paesi democratici oppure niente?

    Che restetemo senza gas e senza petrolio, torniamo allo stato di pastorizia, coi carretti trainati dagli asini

    Un po' quello che successe all'Irlanda durante la seconda guerra mondiale: siccome rimase ostinatamente neutrale, la Gran Bretagna le taglio' i viveri e il petrolio e tornarono i carri a trazione animale

    Da una che dice che non bisogna dare i soldi ai dittatori e ai magnati perche' non ridistribuiscono il denaro alla popolazione
    ti risulta che gli azionisti di Total, Shell, Bp e tutti i petrolieri dei paesi democratici distribuiscano i loro dividendi alla popolazione e non alle loro tasche?

    Quando una ragiona cosi' non c'e' da aspettarsi nulla

  3. #83
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    Predefinito Re: mi ha detto: ma tu sei antiamericano

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio

    Crollalanza


    Nobile ed antica, originaria di Milano, ebbe a capostipite un Giovanni-Alboino che seguì Corrado III alla seconda crociata. Dopo la distruzione di Milano, avvenuta nel 112, fu trapiantata a Piuro nel contado di Chiavenna, da dove, divisa in vari rami, si stabilì in Piacenza, in Sicilia, in Genova, mentre altra diramazione andò a piantare le proprie radici in Borgogna, in Provenza, nella Sitria e nel Tirolo. Più tardi il ramo primogenito di Chiavenna si trsaferì a Fermo nelle Marche, e quindi a Pisa in Toscana. La nobiltà dei Crollalanza rimonta all'Imper. Carlo V che al concedeva a quei di Piuro e di Chiavenna, confermata poi dall'Imp. Ferdinando II con diploma del 18 Ott. 1629. Quindi l'Imperat. Leopoldo I con diploma 28 Mar. 1663 li creava Cavalieri ereditari dell'Impero. I Crollalanza di Piacenza furono creati nobili piacentini con decreti ducali del 28 Novembre 1678 e 3 Ott. 1690. Quei di Gratz ...


    dai Salvo, sai che io amo la Sicilia ma avete già tanti cervelli fini, non portarmi via anche Shakes....pardon Crollalanza

    E’ lo scrittore inglese per antonomasia. Anche il più ignorante degli studenti riconosce in William Shakespeare l’emblema della letteratura inglese. Eppure pare proprio che le più recenti ricerche dimostrino che tutti gli studiosi di letteratura e del teatro elisabettiano hanno preso un grande granchio: William Shakespeare era messinese!
    La mancanza di notizie biografiche sul drammaturgo sin dal XVIII secolo è stata al centro del dibattito accademico, perché non sembra molto più che una cornice in cui l’autore di “Romeo e Giulietta” resta comunque inafferrabile. Inoltre, da sempre, la mancanza di legami fra le storie narrate dal bardo e i suoi luoghi natali (o limitrofi) aveva fatto sospettare che in realtà le origini di William Shakespeare non fossero quelle che vengono riportate nei libri di letteratura. Non c’è nulla che unisca la sua vita e le sue opere a Stratford on Avon. E poi, per quale ragione uno che nasce nel Warwickshire, un grosso centro a nord-ovest di Londra, dovrebbe ambientare la commedia “Molto rumore per nulla” a Messina, infarcendola di caratteristiche espressioni, doppi sensi e modi di dire – come “mizzica”, solo per dirne una – che solo un autoctono potrebbe usare con tanta precisione?
    E’ stata questa la domanda dalla quale sono partiti gli studiosi. Ma scavando hanno trovato molto di più. Il 23 aprile 1564 (stessa data di nascita del drammaturgo), a Messina veniva alla luce Michelangelo Florio autore di “Tantu traficu ppi nenti” (vi ricorda niente?), e de “I secondi frutti” un volumetto di proverbi che conterrebbe molte delle citazioni presenti poi anche in “Amleto”. Il vero nome di William Shakespeare sarebbe allora Michelangelo Florio, figlio di Giovanni Florio e Guglielmina Crollalanza, scappati in Inghilterra per sfuggire alla Santa Inquisizione (non bisogna dimenticare che all’epoca la Sicilia era sotto la dominazione spagnola) perché assertori del calvinismo.
    Il cognome stesso, Shakespeare, altro non sarebbe che la traduzione letterale del cognome della madre: Shake (Scrolla)-speare (lancia).
    Quando la notizia uscì sul “The Times”, il quotidiano inglese scriveva così: «Il mistero di come e perché William Shakespeare sapeva così tanto dell’Italia ed ha messo tanto dell’Italia nelle sue opere (ndr. 15 su 37 delle sue opere sono ambientate in Italia) è stato risolto da un accademico siciliano pensionato. La questione risiede nel fatto che Shakespeare non era affatto inglese, ma italiano».
    L’accademico pensionato siciliano è il professore Martino Iuvara di Ustica, docente di letteratura italiana all’Università di Palermo.
    Secondo Iuvara, la chiave del mistero sta proprio nell’anno di nascita del Bardo (che è anche l’anno di in cui Calvino morì a Ginevra). In quell’anno, secondo le biografie ufficiali William sarebbe nato a Stratford da John Shakespeare e Mary Arden a Stratford; per Iuvara e i ricercatori dell’Università di Southampton (capitanati da John Richmond), è la data di nascita di Michelangelo Florio Crollalanza, figlio del medico Giovanni Florio e della nobildonna Guglielma Crollalanza, che fuggì insieme alla famiglia a Treviso dove comprò casa Otello (un’altra coincidenza che la casa abbia il nome di una fra le più famose tragedie di Shakespeare?).
    Michelangelo studiò a Venezia, Padova e Mantova; viaggiò molto in Danimarca, Grecia, Spagna e Austria. Strinse amicizia con Giordano Bruno che aveva forti amicizie con i conti di Pembroke e Southampton sotto il cui patronato, nel 1588, Michelangelo raggiungerà l’Inghilterra. A Stratford la signora Crollalanza aveva un cugino che aveva già mutato il proprio cognome e che aveva avuto un figlio di nome William, morto prematuramente. Sembra che Michelangelo abbia preso il nome proprio da questo cugino, ma potrebbe anche aver semplicemente tradotto esattamente il nome e il cognome della madre. Qualunque sia la verità, questa nuova identità cancellava il passato da quacchero fuggiasco, ma obbligava lo scrittore a mantenere il segreto sulle proprie origini. Le ricerche del professor Iuvara si sono spinte anche nel cuore della vita privata di Michelangelo/William. Pare infatti che attraversando l’Europa egli si fosse innamorato di una giovane di nome Giulietta, ed anche che – a causa dell’opposizione famigliare a questa unione – la ragazza si sia suicidata. E non solo. Nel suo saggio “Shakespeare era italiano” Iuvara cerca di dare risposte a molte domande: come faceva il figlio di un guantaio (come la storia della letteratura tramanda) a possedere l’immensa cultura classica che Shakespeare dimostra? Come faceva a descrivere fedelmente i luoghi, i paesaggi, le persone (soprattutto a quei tempi)? Perché la biblioteca di Shakespeare non è mai stata messa a disposizione dei biografi? Poi c’è la questione della lingua. Le prime opere di Shakespeare vengono tradotte per essere messe in scena al teatro in legno “The Globe”; dopo il matrimonio, sarà la moglie di Shakespeare a tradurre i suoi versi più famosi. Anche per i biografi dell’epoca, Shakespeare aveva un accento straniero. Altre singolari circostanze? Nei registri scolastici di Stratford non compare il nome di nessun William Shakespeare… E neanche i registri del Club In che Shakespeare frequentava lo menzionano, salvo il fatto – invece – che in questi elenchi figura Michelangelo Florio.
    Al di là di ogni scettiscismo costruttivo, immaginiamo la difficoltà degli inglesi ad ammettere che il loro “superautore” non sia britannico doc. Cosa faremmo noi, se ci dicessero che Dante non era italiano, ma spagnolo, tedesco, inglese o fiammingo?

    https://angloamericanstudio.wordpres...omment-page-1/

  4. #84
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    Predefinito Re: mi ha detto: ma tu sei antiamericano

    Citazione Originariamente Scritto da gameover71 Visualizza Messaggio
    Ma quale "iperconservatore", era una battuta, secondo te non sono mai entrato in un McDonald o in un Burgher King? Fra l'altro ho scritto spesso che identificare la cosiddetta "dieta mediterranea" col ingozzarsi di pane, pasta, pizza, patate e cornetti e cappuccini a volontà come colazione è una tavanata galattica, dato che quella espressione (dieta mediterranea) significa ben altro che nutrirsi di farinacei.

    Scusa, ma non ricordo cosa puoi aver detto in passato. Magari caratterizza un pò meglio le battute.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  5. #85
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    Predefinito Re: mi ha detto: ma tu sei antiamericano

    Citazione Originariamente Scritto da Marximiliano Visualizza Messaggio
    Ma senza gli usa questa guerra sarebbe finita da un pezzo, è solo perchè gli usa non sono "stoppati" che la guerra continua



    Vuoi dire che Putin è un povero demente che sa solo reagire? Quindi senza gli USA il mondo sarebbe pacifico? Dimmi che è un'altra battura.
    La storia del mondo è fatta di guerre. Mò voi vi inventate che le guerre ci sono per gli USA.
    Trovo ridicola questa idea che la causa di ogni male siano gli USA. Senza uno straccio di prova ovviamente.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  6. #86
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    Predefinito Re: mi ha detto: ma tu sei antiamericano

    Citazione Originariamente Scritto da Marximiliano Visualizza Messaggio
    Ma senza gli usa questa guerra sarebbe finita da un pezzo, è solo perchè gli usa non sono "stoppati" che la guerra continua
    ... e come sarebbe finita?
    Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.

    I I = Inutili Idiozie.

  7. #87
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    Predefinito Re: mi ha detto: ma tu sei antiamericano

    Citazione Originariamente Scritto da Pestis nigra Visualizza Messaggio
    Ricordiamo che gli americani sono esseri inferiori e che la loro cultura è inferiore e barbarica, tanto che lo dicevano gli stessi liberali ottocenteschi a cui gli americani fingono di rifarsi.

    Un'altra perla. Gli americani sono originari da mezzo mondo se non tutto.

    Ma come si fa a dire simili cazzate?
    Il sonno della ragione genera mostri.


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  8. #88
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    Predefinito Re: mi ha detto: ma tu sei antiamericano

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    consiglio questo bellissimo libro

    La Democrazia americana -
    di Wiebe Robert H. edito da Il Mulino, 20

    Nella ricostruzione dell'autore, ciò che ha caratterizzato la democrazia americana dall'inizio dell'Ottocento è, come indica il titolo originale del libro, il "Self-rule", l'autogoverno della comunità e degli individui. La democrazia americana insomma nasce popolare, populista, decentralizzata, con una forte resistenza al potere istituzionalizzato. Questo modello democratico è stato travolto nei decenni a cavallo fra Otto e Novecento dal processo di modernizzazione, che ha portato a una democrazia centralizzata e gerarchica, al proliferare da un lato dei gruppi di pressione e delle lobbies e dall'altro al prevalere di una cittadinanza apatica, individualista ma non partecipativa.

    Un altro che ti dice quello che vuoi sentirti dire,.

    Ti è mai venuto in mente di leggere quelli che non la pensano come te e riflettere seriamente su quel che dicono?

    Io sto pensando che certe mentalità non ne siano in grado.
    Il sonno della ragione genera mostri.


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  9. #89
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    Predefinito Re: mi ha detto: ma tu sei antiamericano

    Citazione Originariamente Scritto da FrancoAntonio Visualizza Messaggio
    La conosci la storia vera di un colloquio Putin - Bush?

    Putin: come si fa a entrare nella Nato?

    Bush: alla Nato non si entra, si fa domanda, ci si mette in lista d'attesa e poi gli stati membri decidono se farti entrare o no

    Putin: si ma io non mi chiamo Moldavia, mi chiamo Russia, ho l'arma nucleare

    Bush: le regole sono uguali per tutti gli stati, grandi e piccoli

    E poi si stupiscono che Putin si arrabbi contro l'occidente, l'America ha sempre trattato la Russia a pesci in faccia, manco la Moldavia....

    La Moldavia non è nella Nato, e le regole sono regole e valgono per tutti. Tu invece non vuoi regole ma privilegi.
    Il sonno della ragione genera mostri.


    Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.

  10. #90
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    Predefinito Re: mi ha detto: ma tu sei antiamericano

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    La Moldavia non è nella Nato, e le regole sono regole e valgono per tutti. Tu invece non vuoi regole ma privilegi.
    È un retaggio servile del meridione, molto confacente alla mentalità dei destri. Per loro il mancato ossequio dei potenti è uno sgarbo.
    Le plus grand soin d’un bon gouvernement devrait être d’habituer peu à peu les peuples à se passer de lui.

    I I = Inutili Idiozie.

 

 
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