
Originariamente Scritto da
Serafino
Se siete avidi lettori di romanzi d'appendice ottocenteschi...
... sicuramente dovreste aver incontrato decine di personaggi, maggiori o minori, in cui l'autore del libro aggiungeva:
- Deteneva una rendita di 3.000 franchi annuali, grazie ai lasciti nel marchesato di Vattelapesca - ... Piuttosto di rendite in
sterline, in
copechi, etc, etc... Insomma, nell'Europa che precedette la Rivoluzione Industriale una fetta di popolazione poteva nascere con la fortuna di non dover fare proprio un
beato ca$$o, dal suo primo
vagito, su, su, fino al suo ultimo
rantolo...
Una società che ha a cuore il raggiungimento di un
benessere diffuso, tutte queste rendite vengono sempre
contrastate. Nel senso che la tassazione è sempre '
feroce' su queste entrate e, negli Stati virtuosi, cerca invece di essere il
meno esoso possibile, o di dare
finanziamenti (quasi) gratuiti, a tutti coloro che, invece, investono, rischiano in prima persona, e finiscono per creare occupazione e benessere per se stessi, e per gli altri.
Perché chi vive di rendita conduce,
ipso facto, un'esistenza
PARASSITARIA ...
Consumano ricchezza, senza
produrla.
Che il divano su cui poltriscono gli sia stato messo insieme dai suoi genitori, piuttosto che da migliaia di donatori anonimi e coscritti attraverso il RdC, non cambia niente nella sostanza.
"Ognuno, la sera, nel piatto deve trovarci sempre quello che ha fatto durante il giorno"
(Il Conte, un mio vicino di casa...)
