



L'affermazione "imporre la libertà" è paradossale. La libertà non si può imporre. Sono coloro che violano la libertà a imporre qualcosa agli individui la cui libertà viene lesa.
Uno stato liberale ben fatto consiste appunto nell'assenza di pesanti imposizioni (vivere totalmente senza imposizioni sarebbe un po' difficile, perché se tutti ad esempio guidassero come cazzo vogliono non ci sarebbe un ordine, ma un conto è avere delle regolette da seguire nei luoghi pubblici, un conto è avere lo stato che ti entra in casa), mentre nell'anarchia quello che succede è che prendono il controllo gruppi criminali che del principio di non aggressione se ne fottono, ma questo gli anarchici come @ciddo non lo vogliono capire.






No, fidati! Io qua dentro sono il più coerente, infatti supporto anche libertà che i moderatori mi hanno vietato di supportare.
In realtà l'unica contraddizione che ammetto apertamente è che anche lo stato più liberale del mondo deve comunque imporre le imposte. Si può svicolare in minima parte da questo paradosso affermando che se non ti piace un regime fiscale puoi trasferirti in un altro stato e se non ti piace nessun regime fiscale puoi andare a vivere su un'isola deserta.
Naturalmente l'argomento è un po' tirato, ma una logica c'è: lo stato liberale non ti rinchiude in una gabbia come l'URSS. Se vuoi emigrare sei libero di farlo, ed emigrando non sei più sottoposto al regime fiscale dello stato.
Un altro modo per svicolare in minima parte è affermare che lo stato deve essere diviso in cantoni, ognuno con un suo regime fiscale, in maniera tale che ci sia molta scelta (o molta concorrenza, detto in termini economici) tra amministrazioni diverse, ognuna delle quali con un suo regime fiscale e una determinata offerta in termini di servizi e infrastrutture pubbliche (per cui uno può farsi le sue considerazioni su quale sia l'amministrazione più efficiente tra le tante e scegliere il cantone in cui vivere).
A parte questo, le imposte si possono giustificare in base al principio della ridistribuzione, per cui colui che si appropria di troppe risorse scarse commette violenza contro gli altri e allora deve restituire alla collettività almeno una parte di quello che si è preso.
Gli anarchici spesso si dimenticano del fatto che anche uno dei padri del liberalismo, ovvero John Locke, diceva che puoi appropriarti della terra solo entro i limiti in cui rimane abbastanza terra anche per gli altri. Non è vero quindi che solo i socialisti comprendano il problema della scarsità. @Narel Jarvi




È facile parlare quando sei una persona sana.
In ogni caso essere deboli è un diritto e noi deboli reclamiamo il diritto a fare le scelte che riteniamo opportune. Infatti voglio vedere cosa diresti se qualcuno imponesse a te, leone (da tastiera), di dover usare l'eutanasia e di non di poter morire tra mille sofferenze come un vero uomo.
Infatti faccio notare che la situazione opposta al divieto dell'eutanasia è l'obbligo dell'eutanasia, ma i neofascisti sono dei campioni a rigirare la frittata facendo credere che la situazione in cui c'è libertà di scelta è un obbligo per loro. Un po' come quei cattolici che dicono che lo stato laico è un'imposizione dell'ateismo, quando in realtà lo stato laico è semplicemente la non-imposizione di una religione. @Narel Jarvi


Bel tentativo. La parola "libertà" non è interpretabile. Sono i neofascisti che fingono che lo sia per poter giustificare le loro violenze e le loro oppressioni. Il fatto è veramente molto semplice: i neofascisti, banalmente, non tollerano la libertà altrui e la vogliono soffocare. Non c'è nessuna interpretazione possibile, la realtà è una sola!


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