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Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione








NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


Ma non c'è niente di più irragionevole della morale progressista che vuole imporre innovazioni ed esperimenti sociali eliminando ciò che ha sempre funzionato che sono le strutture tradizionali della società, spinte dal capriccio e dall'esaltazione di aspetti minoritari.
NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


Cadi in contraddizione, perché se applicando Scienza e Ragione si arrivano a dei limiti (inevitabile, come in tutte le cose di questo mondo) tutto ciò che si pone al di la di quei limiti è territorio di teoria, di ipotesi, di discussione filosofica...
Fede e Ragione si contraddicono solo quando pretendono di fare il lavoro che spetta all'altra, altrimenti sono complementari ed egualmente necessarie per giungere il più vicino possibile alla Verità.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)


Il grosso problema di tutta questa discussione è il concetto di che cosa sia effettivamente la fonte di concetti come Giustizia, Moralità ed Etica: chi decide cosa sia giusto o sbagliato, ed in base a cosa.
Moralità oggettiva: esistono categorie più o meno definite (magari alcune cose cambiano di categoria a seconda delle situazioni) su cosa sia giusto o sbagliato; a questo punto il problema diventa definire da cosa sia determinata tale morale oggettiva.
Moralità soggettiva: ognuno decide per se cosa sia giusto o sbagliato. Problema immediato: quello che io ritengo giusto un altro ritiene sbagliato con lo stesso valore, e un comportamento che io ritengo entro i limiti dei miei diritti un altro potrebbe vederlo come intollerabile violenza. L'adagio più volte ripetuto anche qui che la mia libertà finisce dove comincia quella di un altro ha il problema che già solo per il fatto di esistere inevitabilmente influenziamo e quindi limitiamo la libertà di altri, e tali limiti chi li riconosce, chi li stabilisce? Soprattutto, chi o cosa li fa rispettare, e come?
In definitiva la morale soggettiva è il rigettare il concetto di Forza del Diritto, quello su cui si basa la civiltà moderna, per tornare a quello ancestrale di Diritto della Forza: il diritto di ognuno diventa semplicemente quello che la propria forza (che può essere intesa non solo come forza fisica, ma anche come ricchezza, popolarità, numero di agganci politici) garantisce di poter mantenere contro le aggressioni, o qualsiasi cosa sia percepita come tale, da parte di altri.
Combattere contro il malvagio non fa di te per forza il buono; combattere per una causa che ritieni giusta non rende giusto tutto quello che fai
Non basta negare le idee degli altri per avere il diritto di dire "Io ho un'idea". (G. Guareschi)


Spaghetti e pistole

