Hai visto mai gente scalza e nuda per le strade? Io no.
Ognuno si arrangiava come poteva.
Le librerie c’erano ad ogni angolo, peccato che i libri buoni si trovano di rado.
La gente andava spesso dal parrucchiere. Fare un taglio e piega costava 1.20 rubli circa.
Le oreficerie erano piene, alle donne piaceva esibire oro. Costava parecchio, ma lo si poteva vendere facilmente.
Cerano tante sale da te, pasticcerie, caffetterie.
Una tazza di tè costava 3 kopejki, un dolce da un minimo 5 kopejki fino a 22 kopejki.
Era un ottimo posto per passare tempo o per scaldarsi nelle giornate gelide.
I teatri c’erano. Tanti musei. Tanti parchi.
Cinema idem, io ci andavo spessissimo, un biglietto costava 10 kopejki.
I chioschi che vendevano riviste e giornali erano ovunque.
I sovietici leggevano tantissimo.
C’erano tante mense. Tantissime, noi andavamo spesso a mangiare in mensa, ne avevamo una di fronte alla casa.
Il pranzo costava poco, se non prendevi la carne.
Immagina. Non ti resta altro.
Tantissima gente sapeva arrangiarsi. Doveva arrangiarsi.
Non c’erano ditte private che ristrutturavano gli appartamenti.
Praticamente tutti gli uomini sapevano ristrutturare la propria casa.
Oppure pagavano a chi sapeva farlo.
Non serviva nessun permesso, nessuna tassa.
Ti spacci per esperto dell’URSS, ma come avevo già detto tante volte, non conosci nemmeno le cose basilari.







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