



Ha risposto dicendo che a suo avviso prendere donazioni registrate ed in cambio compiere atti legittimi del suo ufficio è a suo avviso cosa legale - dimostrando così di non voler capire il disvalore giuridico di tale tipo di atti, e quindi il rischio che, se fosse lasciato libero, li compirebbe ancora, esistendone di fatto la concreta possibilità.


Vedi, tu sei uno che oggi come oggi vive di testi marxisti e leninisti di più di un secolo fa. Sei uno che, incapace di riflettere, pensa che lì dentro come nella bibbia, vi sia la risposta a tutto.
Mi spiace, ma noi persone intelligenti non siamo così e siamo in grado di adeguarci alla realtà attuale. Inutile che quindi mi tiri fuori ste stupidaggini nel tentativo di darmi ad intendere che la devo pensare come te perchè in un passaggio tizio o caio hanno detto qualche cosa che ti piace. Io non sono un sottone come quelli a cui sei abituato dalle tue parti. Io un politico lo scelgo fino a che è coerente col MIO pensiero, se cambia io non lo seguo. Ti è chiaro? Perchè te lo avevo già spiegato. e che ogni volta che sei in difficolta ripieghi sul ma lo dice che lui... con me non funziona.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




Peccato che la legge non preveda affatto nè che si diffamino le persone a mezzo stampa e nemmeno che si tengano agli arresi con mille scuse.
Ogni tentativo fatto fino ad oggi di fermare questa deriva giustizialista non ha funzionato. D'altro canto, come dice Montesquieu, chi ha potere tende ad abusarne. Ed è quello che succede da 30 anni.
Ora siccome i tentativi di ricondurre la magistratura nei ranghi del potere costituito non hanno mai funzionato e continuano a perseverare nel tentativo di delegittimare gli eletti e il voto, si deve intervenire legalmente. La divisione delle carriere andava fatta decenni fa. E non so nemmeno se basta visto che la diffamazione a mezzo stampa è la norma. Qualcuno ha giustamente detto che bisogna separare anche le carriere dei magistrati con quelle dei giornalisti.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


misure cautelari nonpiù necessarie dopo che sarebbe stato interrotto un presunto malaffare scoprendo tutti e arrestando molti. A questo punto e senza uno straccio di condanna, mi pare ovvio che siamo di fronte ad un abuso bello e buono. Il solito a dire il vero. Quanti ci sono passati da quella porta sempre uguale?
e oggi la separazione delle carriere ha fatto il primo passo. Ovvio che agiscano tutti quei magistrati che vogliono continuare ad essere i padroni della politica e del voto degli italiani.
Chiunque ha potere tende ad abusarne. Prendine atto perchè è vero ed è il motivo per cui poi il comunismo fa schifo. Voi date tuttoil potere ad uno che ne abuserà di sicuro essendo un umano e non un Dio.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Sulla diffamazione a mezzo stampa: il rimedio è la querela, e Toti può benissimo esercitare il suo diritto a denunciare chi lo diffama.
Per ciò che concerne le misure cautelari, la legge dispone che l’imputato/indagato sta agli arresti fino a che il giudice (o meglio il giudice delle libertà, il riesame e la cassazione) lo ritiene opportuno.
Questa è la legge.
Poi tu sei libera di criticare questa legge, ci mancherebbe altro.


L'art. 52 prevede che si possa esercitare legalmente la difesa. Non sei d'accordo? Perchè? Cosa ti turba nel fatto che non ci presentiamo inermi davanti a dei violenti come sono i sostenitori del tuo credo?
Ah, probabilmente il fatto che se ci difendiamo diventa difficile per voi sottometterci. Giusto?
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




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Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.