

NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
“Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
"Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"








@Darwin
Quando diciamo che non ha una causa fisica, questo di per sé comporta una capacità previsionale?
Mi pare di no, quindi perché riguardo alla causa metafisica la capacità previsionale dovrebbe essere la discriminante?
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione


La tua critica l'ho compresa benissimo ma è anacronistica. Da secoli ormai, nell'ambito della filosofia tomista, si è ben distinto fra ciò che nella fisica aristotelica era pretesa scientifica (inevitabilmente superata dal metodo matematico-sperimentale) e ciò che invece è rimasto valido in quanto espressione di una filosofia della natura che studia il mutevole in quanto ente. Ma l'errore ulteriore che fai è sostenere che l'incapacità della fisica aristotelica nel descrivere e prevedere i fenomeni vada ad inficiare necessariamente i principi primi dell'essere con cui Aristotele aveva formalizzato quelle verità autoevidenti universali e necessari esperite dall'uomo. Ed è un errore di cui tu stesso da uomo di scienza dovresti renderti conto, visto che non fai a meno del principio d'identità e di non contraddizione (di cui quello di causalità, inteso correttamente, è una necessaria derivazione), che però sono frutto di quella che consideri - erroneamente - "osservazione ingenua della realtà".
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Proprio perché l'ho letto, so che quello che scrivi è falso: non è falso ovviamente che Ghirardi parli di eventi genuinamente stocastici (cioè intrinsecamente aleatori), ma è falso che lui tragga da ciò la conclusione che esistano effetti senza cause tout court. Poi non so se l'abbia sostenuto in altri testi, ma in quello che ho letto io ("Un'occhiata alle carte di Dio", ed. il Saggiatore, 2015) no.
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Guarda nelle tue statistiche e saprai, seppur in termini probabilistici, qual è. Il fatto che si abbia solo una conoscenza probabile e non si possa avere una conoscenza certa per caratteristiche intrinseche al fenomeno stesso non confuta che ogni effetto abbia necessariamente una causa. Significa solo: non accidentalmente, ma di per sé non possiamo conoscere con esattezza quale sia.
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Tra l'altro, qui continuate a "parlare voi" sul decadimento del muone ma, con tutto il rispetto, non s'è ancora vista un'autorevole citazione scientifica. E se volete rimandarmi/ci nuovamente al principio di indeterminazione di Heisenberg sappiate che sono questioni che il neotomismo, da voi tanto infamato, a suo tempo ha già affrontato e risolto.
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mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172