Ti stai paragonando alla profondità del pensiero di Aristotele ? per i comuni mortali serve la formalizzazione perché evidenzia i bias cognitivi e di linguaggio. Come più volte ti ho detto, il linguaggio naturale è ambiguo a causa dell'estesa area semantica dei termini, mentre il formalismo logico-matematico è rigoroso ed evita i fraintendimenti del linguaggio naturale.
Se tu avessi la compiacenza di studiare un pochino la logica matematica e formalizzassi i tuoi discorsi, capiresti perché i logici sostengono che l'auto-causalità dal punto di vista logico ovvero del pnc non crea alcun problema.
Che esistono realtà temporali e atemporali, come del resto per te esiste dio che è atemporale, in generale i concetti metafisici sono atemporali, la logica classica stessa, non considera l'evoluzione temporale, infatti esiste la logica temporale lineare (LTL) nell'ambito della logica modale. Formalizzando i tuoi assunti con la logica LTL si arriva ad una contraddizione se si assume l'auto-casualità di un ente, mentre formalizzando con la logica classica, no.Non si capisce quello che vuoi dire.
Non esiste fisicamente, per essere causa di se stesso l'ente non deve esistere nel senso materiale e fisico, è sufficiente che vi sia la sua causa metafisica, affinché l'ente esista, ma hai letto i miei messaggi ? perché era proprio il punto di una delle repliche. L'esistenza in atto è qualcosa di temporale, materiale, la causa è metafisica, immateriale e atemporale.Certo che c'è un problema: come fa un ente ad essere causa della sua stessa esistenza? Per causare qualcosa un ente deve esserci - ossia esistere -
Perché nel mondo metafisico non c'è "dal momento" tutto e immediato senza tempo ed esiste la causa dell'ente stesso.E se l'ente c'è come fa a produrre la sua esistenza, dal momento che già c'è?
Neanche questo è vero, un ente incausato non ha problemi logici.Infatti è ovvio che ogni ente abbia una causa.
Quindi:
1. la causa non è necessaria
2. sono logicamente possibili enti auto-causati





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