





Le osservazioni che abbiamo - ripeto per l'ennesima volta - riguardano solo ciò che accade nel cervello umano quando i singoli individui vengono posti in determinate situazioni. Stop.
Eh no.
Dicendo che l'informazione corrisponde ad una "configurazione della materia", stai dicendo che è...materiale.
Il problema per voi riduzionisti è che le operazioni intellettive, invece, sono immateriali.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


È già "dimostrata" (uso l'espressione in senso improprio). Non si potrebbe osservare alcunché di materiale se fosse e non fosse tale simultaneamente e sotto il medesimo aspetto. O no? E potresti osservare qualcosa di materiale se non ci fosse qualcosa che gli permette di esistere?
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




È il solito discorso, Merovingio. Il problema c'è perché tu ipotizzi un "atto eterno non limitato dalla potenza passiva che però non è atto puro", il che equivale ad ipotizzare un "atto eterno non limitato dalla potenza passiva che però è limitato dalla potenza passiva". La coincidenza di essenza ed esistenza non è problematica solo se si ammette che si riscontra in ciò che s'intende per Atto puro, ossia l'Essere stesso sussistente.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Che sia una tua opinione non vuol dire che sia una possibilità logica - ed è quello di cui stiamo discutendo.
Senti chi parla.
Quindi, secondo il tuo ragionamento, Aristotele non sapeva cosa fosse la logica perché non scriveva le formulette ma faceva i discorsi.
Non si capisce quello che vuoi dire.
Certo che c'è un problema: come fa un ente ad essere causa della sua stessa esistenza? Per causare qualcosa un ente deve esserci - ossia esistere -, altrimenti sarebbe un niente, cioè non esisterebbe. E se l'ente c'è come fa a produrre la sua esistenza, dal momento che già c'è?
Dire che l'ente ha causa metafisica non significa dire che è causa metafisica della sua stessa esistenza. Infatti è ovvio che ogni ente abbia una causa.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


La contraddizione è risolvibile solo nella Prima causa incausata, che però è esattamente ciò di cui gli atei nostrani negano l'esistenza.
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"concepire qualcosa al di fuori dello spazio-tempo" sono per me solo parole buttate li.
fisico direi si, materiale non saprei visto che l'energia totale sarebbe zero.Consideri l'universo un ente fisico-materiale?
Il mio punto è che può essere pensato come un singolo ente/oggetto quadrimensionale, come tale indiveniente, come suggeriscono la rel. speciale e generale.
If we are honest - and scientists have to be - we must admit that religion is a jumble of false assertions. P. Dirac


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