



Era una possibilità fino ad avvenuta dimostrazione contraria
Qui però bisogna non esagerare
Vi sono diversi gradi di possibilità più o meno evidenti e ragionevolezza vorrebbe che si procedesse scartando quelle più manifestamente inverosimili...tenendo però sempre aperta la possibilità di revisioni successive. Ecco perché la conoscenza è un processo iterativo
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Non si tratta di una questione meramente terminologica. Le nozioni di "causa" ed "effetto" significano rispettivamente "ciò che infonde l'essere" e "ciò che riceve l'essere".
Siccome né il muone né l'elettrone sono prodotti dal nulla - anche perché, banalmente, il nulla è ipso facto privo di esistenza -, ne consegue necessariamente che c'è "qualcosa" che fa sì che esistano. Tu stesso hai ammesso, a suo tempo, che senza la conservazione dell'energia l'emergere dell'elettrone non sarebbe possibile.
Al limite, direi che non risulta spiegabile sulla base delle conoscenze scientifiche odierne perché da un certo fenomeno (decadimento del muone) ne segua un altro (emergere dell'elettrone). Ed è ben diverso. Ma la metafisica non si occupa di individuare con esattezza i nessi causali necessari che spiegano la successione dei fenomeni particolari.
Ascolterò il video, ma sarebbe il caso di leggere qualche pubblicazione scientifica seria che espone con chiarezza perché l'impossibilità odierna di spiegare la successione di determinati fenomeni inficerebbe completamente la causalità in senso fisico che, storicamente, ha due accezioni: quella determinista (alle condizioni XYZ, al fenomeno X segue necessariamente il fenomeno Y) e quella indeterminista (date le condizioni XYZ, è probabile che al fenomeno X segua il fenomeno Y). Le ho sintetizzate grezzamente, quindi non prenderle per un tentativo di descrizione esaustiva.
Però qui viene detto anche questo: "They are constantly happening due to the quantum nature of the universe. Vacuum fluctuations are a well-established principle of mainstream physics".
Purtroppo non mi fa leggere l'articolo completo ma da quello che ho potuto leggere si parla "solo" di problemi inerenti la successione cronologica degli eventi che verrebbe modificata o ribaltata. Non vedo come questo possa mettere in discussione che ogni ente che non ha ragion d'essere in se stesso la riceva da un altro ente o da altri enti.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


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Qualcuno in futuro potrebbe dimostrare che aveva ragione! E qualcun altro confutare ciò che dice! Questo potenzialmente all infinito.
Sembra paradossale ma è proprio questo che si intende con costante perfezionamento della conoscenza
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La premessa "se per assurdo Dio esistesse" mi fa sorridere: dalla lettura di tutta la conversazione si nota come per cercare di confutare la dimostrazione dell'esistenza di Dio vi stiate arrovellando nell'ipotizzare la 'qualunque', mentre invece le cose sono - per certi versi - più semplici di quello che pensate
Detto questo, se per spazio infinito non intendi indefinito, che cosa intendi esattamente?
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Ma non vale per tutto, l'affermazione: qualcosa appare, non può essere perfezionata.
Ora, non sempre i filosofi metafisici sono riusciti a mantenere questo rigore, ma gli scienziati moderni nemmeno ci provano, quindi se in ballo c'è la conoscenza fine a sé stessa i primi sono più affidabili, mentre i secondi sono più utili per andare su Marte.
Se vuoi andare su Marte chiami Hawking, se invece vuoi sapere la verità a prescindere da tutto chiami Severino oppure Berti.
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Ti fa sorriderà perché tutti i tuoi ragionamenti partono inconsciamente dal presupposto che Dio esista. Costringerti a d osservare un punto di vista neutro deve costarti molta fatica e questo lo posso capire
Per spazio infinito intendo uno spazio che contiene un numero infinito di parti materiali di dimensioni finite
Ovviamente sto parlando di spazio fisico
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