Francamente non è chiaro a quale domanda non avrei risposto, Narel. Dici che è necessaria una teoria della conoscenza? Allora possiamo dire come abbiamo già detto che la conoscenza è un processo di deduzioni e induzioni che procede a ritroso fino a giungere ai principi primi che sono chiamati "primi" non a caso ti pare giusto?
Quindi definiamo pure se vuoi i principi primi come "principi assolutamente veri" ovvero che non hanno bisogno di dimostrazione. Essi sono le basi sulle quali si poggiano tutti gli altri ragionamenti.
Che poi gli scettici come il sottoscritto siano in linea di principio disposti ad ascoltare anche le ragioni di chi crede di poter contestare i principi primi riguarda una nostra specifica weltanschauung che tu puoi definire "curiosa" ma non mi pare infici la possibilità di definire una teoria della conoscenza sulle basi suddette visto che personalmente non sto contestando la validità di quei principi.
Ora se vi sono principi primi assoluti si può dire che essi permettono di costruire verità assolute a partire da essi? La mia risposta è no. Se la tua risposta è sì ti chiedo di mostrarmi una concatenazione di deduzioni e induzioni che a partire da alcuni principi primi giunge ad una verità assolutamente certa. L'anima come motore del libero arbitrio è una di esse? Mi mostri il procedimento logico che nasce dai principi primi per favore?
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