



Ma il concento di ente non può essere sbagliato perché indica semplicemente cioè che è.
Se chiami enti solo le strutture basiche della natura come le particelle, il problema si ripresenta paro, paro.
Eliminando il concetto di ente a livello macroscopico stai solo spostando il problema.
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione




Ho difficoltà a spiegarlo, ma il gioco di prestigio di Aristotele consiste nel dire che c'è qualcosa di metafisico (l'atto) che permane sempre rispetto a qualsiasi trasformazione (la monade nel caso di Leibniz che era pur sempre un aristotelico), ma se il trucco non funziona, c'è proliferazione degli enti come dice Severino.
Il terzo ai miei occhi non è dato.
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione


Del resto Leibniz aveva l'esigenza di conciliare la fede con il progresso scientifico. Ecco perché le sue monadi non "possono" essere eternamente in atto.
Inviato dal mio SM-A536B utilizzando Tapatalk
- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Pure la sua direi, ma ci stavamo chiedendo cosa separa le conoscenze delle particelle che hanno i tuoi motori, se nulla trattasi di unica conoscenza, se non c'è altro da conoscere oltre alle particelle, trattasi di onniscienza.
D'altronde se ci fosse altro da conoscere avrebbe bisogno di un motore e ricadremmo nel caso in esame.
Puoi rispondermi solo se mi tagghi, grazie.
Utenti non taggabili: the fool, pippo palla e pertica, Querion, Scipione




- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !

