
Originariamente Scritto da
Giò
Parlare di "piano meramente orizzontale" non è un sofisma da parte mia, ma la descrizione di quella che, secondo me, potrebbe essere la radice del tuo errore. Se a te questa espressione non dice nulla è un altro paio di maniche. Basterebbe chiedere: "Giò, scusami, ma che cosa intendi?". Senza tante lagne. In secondo luogo, va osservato che ho pure esplicitato con un esempio concreto che cosa intendevo. Quindi, detto fuori dai denti, non vedo molte possibilità di fraintendimenti. Inutile "evocare" Marietto: si è risentito perché ho risposto al suo post, smascherando le ambiguità del suo discorso ed esplicitando i termini in cui andava intesa correttamente ed esaustivamente la questione da lui posta. Ambiguità probabilmente non volute da lui, sia chiaro, e questo contribuisce a spiegare perché si è spazientito. Ad ogni modo, se hai il sospetto che io mi "inventi" i significati dei termini
ad hoc, la soluzione c'è: comprare un testo specialistico che riguarda gli argomenti che stiamo trattando e...leggerlo! Così magari risparmi al sottoscritto tutti questi "giri di Peppe", per usare una nota espressione romanseca
Tornando invece al merito della questione ed a proposito di sofismi, la questione - ridotta all'osso - è semplice. Un ente o è limitato dalla potenza passiva e dalla sua essenza o non lo è. Se lo è, parliamo quindi di un ente limitato. Se non lo è, parliamo quindi di un ente senza limiti dettati dalla potenza passiva e dall'essenza.
Tertium non datur. Un ente può avere limiti
non dettati dalla potenza passiva e dall'essenza? No. Ciò che non è limitato è illimitato. Ciò che non è finito è infinito. Perciò, qualsiasi tentativo di eludere quest'alternativa si riduce ad escamotage dialettico sofista.
Ecco, appunto
