
Originariamente Scritto da
Placido
Il concetto aristotelico che l'anima può e DEVE essere in qualche modo tutte le cose è ancora più esplicito in Leibniz dove ogni monade è tutto l'universo (perché i tutti predicati del soggetto devono essere inclusi nella nozione del soggetto stesso).
Ai miei occhi da questo consegue la necessità dell'anima come dalla dimostrazione di Euclide consegue l'infinità dei primi.
Se non siete d'accordo, non c'è modo di dirimere la questione come per qualsiasi altra dimostrazione.