









Lo è la parte "sicuramente", non lo è l'altra, perché ovviamente l'opinione di 2 persone non creano un fatto, rispondevo solamente alla tua accusa di essere solo io, non sono solo io.
Ma il punto è che per ogni argomento di ogni "livello" in nulla, nemmeno nel più piccolo dettaglio concedi mai l'errore. Fare "buona" filosofia, significa mettere in discussione quanto si crede se l'interlocutore mostra punti deboli nella propria credenza, anche in punti minimi. E' semplicemente impossibile, specie sugli aspetti filosofici che sono spesso grigi e fumosi, non ammettere mai l'errore o comunque il cambio di idea.Sono fermamente convinto della veridicità e della bontà di quelle che chiami le mie "idee", altrimenti non vi aderirei. Il sottoscritto poi distingue fra piani diversi: un conto sono le discussioni inerenti la fede, la filosofia e la morale, un conto sono le discussioni storiche, un altro ancora sono le discussioni politiche..
Per chiarirti la mia posizione ti riporto un passaggio dal "Protagora" di Platone 335c-d:
Socrate: "Dimmi dunque, Protagora: a che genere di uomini appartieni tu? Sei di quelli che credono che, se qualcuno pensa qualcosa di vero, nonostante tu creda il contrario, preferisci apprendere e cambiare opinione, o sei di quelli che preferiscono restare fermi nella loro opinione e non accettare la correzione?"
Dimmi dunque giò, a che genere di uomini appartieni ?
I miei giudizi sono da intendersi, perentori fino a prova contraria. Su dio poi, come ho scritto anche qui, a me basta semplicemente mostrarne la non necessità, per puri scopi di onestà intellettuale. Non si può continuare ad ingannare la gente (molto poca visti i numeri dei fedeli eh...) sostenendo una enorme falsità logica.Detto questo, visti i tuoi giudizi tranchant su diversi questioni (come l'esistenza di Dio), ci andrei piano fossi in te a sfottere qualcuno per una sua pretesa "infallibilità".
Naturalmente e non solo io.Perché, tu pensi davvero di aver messo in evidenza miei supposti errori in questa discussione?
Non la logica rigorosa che ha fatto un enorme passo avanti rispetto alla logica precedente. Già spiegato anche questo.Ti piaccia o meno, la logica esisteva prima ancora della sua formalizzazione matematica.
No, ma non sto a puntualizzare ogni sciocchezza, altrimenti passo la mia vita sul forum.Invece tu sei uno che molla il colpo? Lo sto vedendo proprio adesso...![]()
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


Infatti non significa nulla ma non puoi chiederglielo. Altrimenti ti investirà con una alluvione di supercazzole e verrai trascinato via per centinaia di post da uno dei suoi torrenti in piena.
Si chiama "tecnica dell idrante"
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Se volete posso ammettere io che la distinzione reale è un problema anche per i tomisti del '900:
Da parte mia posso dire solo che siccome Dio non ha parti, in Dio non può esserci distinzione reale, essenza ed esistenza coincidono, non sono distinte, o almeno credo.


È una ipotesi suggestiva, ma è una ipotesi.
Ha ragione Aladar. Che la distinzione logica sia diversa da quella reale non significa niente. @Giò dovrebbe chiarire il concetto
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