

- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


È necessaria perché l'essere umano può pensare solo ciò che esiste.
Il fatto che tu non te ne avveda, non è un problema mio.
Giò e Gunthr stanno discutendo in merito al pensiero di Severino, quindi apporta nuovi contenuti in merito.




L'essere umano non può pensare all unicorno rosa? L'unicorno rosa esiste?
Esiste nella mente nel momento in cui lo pensa. Quindi crea pensando. Ecco perché l'ipotesi che Dio abbia già pensato tutti I numeri non è necessaria
Inviato dal mio SM-A536B utilizzando Tapatalk
- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


Questo concetto però si adatta pienamente agli enti "normali". Infatti, ad es., una pianta non è perfetta se non nel grado di perfezione dell'essere corrispondente a quanto "previsto" dalla propria stessa essenza, che trova realizzazione nell'atto d'essere dell'ente. Parliamo quindi di enti che esistono nella misura in cui avviene un passaggio dalla potenza passiva all'atto che termina, per l'appunto, nella realizzazione della predetta potenza passiva. Dio, invece, è di per sé perfetto. Non è frutto di questo passaggio. Dio non può essere perfetto diversamente da com'è perché è perfetto in se stesso. Quindi ritorna la domanda: qual è il grado di perfezione di ciò che è perfetto in se stesso? La risposta è sempre la medesima. Quanto è bianca la bianchezza? Quanto è buona la bontà? Quanto è perfetta la perfezione? Ecc. ecc.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Gli enti contingenti non sono perfetti in loro stessi e mutano continuamente la loro perfezione. Una pianta riceve l'esistenza, diviene pianta e non rimane pianta.
Dio è la sua stessa esistenza in una perfezione di un certo grado. Essendo per essenza la sua essenza definisce/limita quel grado. Potremmo definire che Dio è buono per essenza ad un certo grado. Potrebbe essere più o meno buono di quel certo grado? No, altrimenti non potrebbe essere Dio. La limitazione qui è meramente logica.
Da qualsiasi parte la su osservi questa ipotesi non mi pare contraddittoria sul piano logico.
Inviato dal mio SM-A536B utilizzando Tapatalk
- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !




Merovingio, innanzitutto in Dio l'essenza non definisce Dio nel senso che ne limita l'esistenza ma nel senso che consente (a noi) di distinguerlo. Ma questo significa solo che l'Essere stesso sussistente non è un essere indeterminato (anche perché, se no, nemmeno esisterebbe). In secondo luogo, mi sembra che tu stia girando attorno al problema. Quando scrivi che Dio è la sua stessa esistenza in una perfezione di un certo grado, stai solo ri-dicendo che ciò che è in se stesso perfetto (ciò che è la perfezione stessa) esiste in un certo grado di perfezione. E non ha il minimo senso dire che la perfezione è perfetta in un certo grado. Peraltro, si sta glissando su una domanda fondamentale: cosa - anche solo in termini meramente ipotetici - potrebbe limitare Dio, se quest'ultimo è l'Essere stesso sussistente (ossia: l'Essere per essenza)?
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).