Non è individuata la causa di questa distinzione, soltanto il suo effetto. Non basta per spiegare come da uno origina un secondo. Il fatto che tu constati l'esistenza del secondo ente (nel pensiero o nella realtà) non implica che gli enti si siano succeduti da due e poi da uno.
Potrebbe essere che si siano dati immediatamente numerosi enti e che poi siano diminuiti. Ad es. l'Entropia sarebbe un valido appoggio a una teoria del genere.
Spiegando come può originarsi un secondo ente dal primo saresti anche in grado di dimostrare che gli enti all'inizio non sarebbero stati molti.
Ma anche se decidi di fermarti con il pensiero l'essere agisce indipendentemente, senza aspettare il tuo giudizio. Quindi, un dato è che qualcosa ci precede.
Nella tua logica invece tu fissi il punto di origine dell'oggetto del pensiero. E infatti anche per questo ti faccio sempre notare che fisse il punto di inizio (i due enti) arbitrariamente.





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