



1) È un ipotesi non contraddittoria sul piano logico
2) Non è affatto un sofisma. Io ho sempre mirato a dimostrare che gli attributi dell esserissimo non sono necessariamente di grado infinito. Se sei d'accordo che non lo sono necessariamente allora nemmeno l'unicità di Dio è necessaria e allora per me la discussione può finire perché è quello che volevo dimostrare. A quel punto posso lasciarti tranquillo a giocare con l'"esserezza"
3) Rimando al punto 2
4) Quindi essere buono significa essere senza causa. Anche potente, saggio ecc significa essere senza causa? Non mi stupisce perché il fatto che sia senza causa è tutto ciò che sappiamo!
Inviato dal mio SM-A536B utilizzando Tapatalk
- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !






Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


1) Spiegalo pure.
2) Il fatto che tu mirassi sin dall'inizio a dimostrare che gli attributi di Dio non possono essere infiniti non vedo come infici la natura sofistica della tua tesi. Peraltro, se anche fosse corretta (e non lo è), vorrebbe solo dire che, logicamente, possono esistere più divinità. Non che non esista nessun Dio. Nulla di veramente "utile" per il fronte ateo ed agnostico.
3) Va bene.
4) Come già detto, il bene è l'essere considerato sotto l'aspetto dell'appetibilità o desiderabilità. Perciò, quando si dice che Dio è la bontà assoluta, ci si riferisce al fatto che la sua perfezione assoluta, derivante dal fatto che è l'Essere stesso sussistente, lo rende amabile e desiderabile. In proposito, citerò direttamente S. Tommaso d'Aquino: "Soltanto Dio è buono per essenza. Infatti ogni cosa si dice buona in quanto è perfetta. Ora, ogni cosa ha una triplice perfezione. La prima consiste nella costituzione del suo essere. La seconda consiste nell'aggiunta di alcuni accidenti richiesti per la sua perfetta operazione. La terza nel raggiungimento di qualche cosa come proprio fine. (...) Questa triplice perfezione a nessun essere compete per essenza, ma soltanto a Dio, perché in lui soltanto l'essenza s'identifica con l'essere ed in lui non sopraggiungono accidenti; ma le stesse cose che degli altri esseri si dicono accidentalmente, a lui convengono essenzialmente come essere potente, sapiente e così via ed è chiaro da quel che si è detto. Egli inoltre non è ordinato ad alcun fine; ma è egli stesso il fine di tutte le cose. Perciò è chiaro che soltanto Dio ha l'assoluta perfezione nella sua essenza, e perciò egli solo è buono per essenza" (Summa theologiae Iª q. 6 a. 3 co.). Detto questo, puoi anche ridurre tutto all'affermazione che Dio sia "buono senza causa", tenendo conto che "buono senza causa" significa..."ciò che non può non essere buono". E quindi qual è il limite alla bontà di ciò che non può non essere buono? Nessuno. Quindi Dio è infinitamente buono. Insomma, è la solita storia![]()
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Le questioni trinitarie sono molto delicate e sottili @emv e, vista la fatica che già si fa tenendo la discussione sul piano della mera teologia naturale e della filosofia, eviterei.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


No. Ma non significa nemmeno che debba essere buono. Ma nemmeno giallo! Ma nemmeno simpatico! Ma nemmeno antipatico! Solo perché lo si afferma non significa che lo sia! Al solito Giò! Non esiste nessuna necessarieta solo perché la postuli!
Inviato dal mio SM-A536B utilizzando Tapatalk
- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !

