









Si ma che risposta è "Invece si, basta chiamare uno scettico della grammatica scientifica." ??
Se uno è scettico sul metodo scientifico è ovvio che non condivide la sua grammatica. Quindi perché mi ribadisci l'ovvio??
Certi filosofi (Non tutti. Iniziamo a dire le cose come stanno) non ritengono necessario o utile dimostrare quello che affermano. Tu sicuramente sei uno di loro! Infatti non c'è mai verso di farti argomentare su come si dimostrano anche solo logicamente e non necessariamente sperimentalmente le sparate che promani
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


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Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


i bisonti restano separati anche se si toccano ma le molecole di co2 no... mah...
in fisica, leggi nel mondo reale, non esiste la "causa fortuita", al più eventi macroscopicamente scorrelati.Ad esempio, questo stesso sviluppo della discussione fra me e te dimostra che, in fondo, tu resti "attaccato" ad una visione della causalità che coincide con la causalità deterministica della fisica newtoniana, mentre invece - anche se forse questo tu non lo riterrai comunque corretto - il fenomeno che tu hai evidenziato (il decadimento del muone nei termini da te descritti) rientra (o almeno questo è quello che a me sembra: bisognerebbe confrontarsi con chi ha conoscenza approfondita sia della metafisica aristotelico-tomista che della fisica moderna, inclusa la mq, come a suo tempo fu un p. Filippo Selvaggi della Compagnia di Gesù) in quella che Aristotele chiamava "causalità accidentale" o "fortuita".
In molti casi la natura sceglie dimostrabilmente l'alternativa 1.Se X muta in Y, significa che X aveva la capacità di diventare Y. In virtù di cosa X è divenuto Y? Qualunque sia la risposta, ciò che è necessario è che X sia diventato Y grazie a qualcosa e questa realtà, questo qualcosa, è la causa. Le alternative sono: 1) letteralmente il nulla ha fatto esistere Y (impossibile); 2) Y sarebbe causa della sua stessa esistenza, ma questo vorrebbe dire che è e non è simultaneamente e sotto il medesimo aspetto.
Non perché "il nulla che non esiste" abbia fatto esistere Y, ma perché non può esistere alcunché a cui si deve il passaggio X->Y.
If we are honest - and scientists have to be - we must admit that religion is a jumble of false assertions. P. Dirac


Per come sono intesi dalla fisica moderna lo spazio ed il tempo non sono "cose" ma misure. Quindi, con l'espressione contesto spazio-temporale, mi riferivo all'insieme di tutto ciò che è misurabile in termini spazio-temporali (quello che è considerato il nostro universo fisico, per intenderci).
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