







1) Qui direi che l'esempio dell aquinate circa il piede e l'impronta ci viene in aiuto. Nella mia ipotesi l'impronta è molto piccola. Delle dimensioni di una particella atomica.
2) Qui lascerei la questione in sospeso. È ciò di cui stiamo dibattendo da settimane. Voglio capire se alla fine risulterà essere l'unica obiezione logicamente formulabile.
3) se i senzienti si estinguono il sole continuerà ad esistere, ma dio cessera necessariamente di essere appetibile visto che è tale solo per i senzienti
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


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1) Dovresti spiegarmi meglio in che senso intendi l'analogia. L'esempio del piede e dell'orma "serve" per mostrare il rapporto di anteriorità non meramente temporale fra causa ed effetto. La scarsa estensione dell'orma cosa dovrebbe significare?
2) Capisco, ma mi limitavo a precisare (o, se vuoi, a ribadire) la mia posizione.
3) Dio però è intelligente ed onnisciente. Come giustamente detto da @Placido, lui stesso è consapevole della sua bontà.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Appunto, non esiste, quindi che vuoi?
Tradizionalmente lo scopo della filosofia prima è sempre stato:
1) essere felici attraverso la contemplazione della verità trovata (più o meno è così);
2) essere il fondamento della filosofia pratica (etica, politica).
Se la filosofia prima non ottempera a nessuno dei due scopi, allora meglio dedicarsi ai GPS.


Beh non è tanto difficile. Il prs - nella sua formulazione originaria - dice che, per esserci, ogni cosa deve avere i requisiti necessari affinché possa esistere. Quali sono i requisiti minimi affinché una cosa sia possibile? L'incontraddittorietà.
Volendo paragonare i due casi, a mio parere, il parallelo tra il decadimento del muone e la statua scolpita dallo scultore andrebbe più correttamente posto in questi termini: non possiamo sapere quando esattamente il muone decadrà → non possiamo sapere quando lo scultore scolpirà il marmo realizzando la statua. Questo crea un problema a chi? Solo a chi pretenderebbe o che ogni fenomeno fosse prevedibile con estrema precisione o che ogni fenomeno lo potrebbe essere senza "sensibilità" alle condizioni iniziali ed imprecisioni dovute alla limitatezza della strumentazione scientifica. Ma questa non è mai stata una pretesa della metafisica aristotelico-tomista. Altrimenti la stessa nozione di "causa accidentale" non sarebbe mai stata elaborata.
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mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172