
Originariamente Scritto da
Giò
Il nostro errore? Nessuno di noi ha sostenuto una tesi del genere. Si è detto solo che Dio avrebbe potuto creare un mondo ancor più perfetto di quello che ha effettivamente creato, se avesse voluto. Pensare il contrario, tra l'altro, significherebbe porre un limite all'onnipotenza divina (che non sarebbe più tale).
Da che cosa deduci che questo voglia dire che Dio s'è sbagliato? Per fare un paragone: è un po' come la scelta fra il matrimonio ed il sacerdozio per un uomo. Entrambe le scelte sono legittime, ma la condizione del sacerdote è maggiormente perfetta di quella dell'uomo sposato.
Se si sostenesse che l'universo poteva essere creato da Dio in modo ancor più perfetto, se Dio stesso l'avesse voluto, vorrebbe dire che Dio non è "infinito amore e infinito intelletto"? Non sequitur.
Se parliamo di relazione reale, essa c'è solo dal creato a Dio perché è il creato che dipende da Dio. Senza Dio il creato non avrebbe incominciato ad esistere e non sussisterebbe. È quindi una relazione reale unilaterale dal creato al Creatore. Se parliamo di relazione ideale o logica, allora c'è in effetti una relazione che va da Dio al creato, analoga alla relazione che sussiste fra l'oggetto della scienza e la scienza stessa. L'oggetto di studio della scienza infatti ha un rapporto con la scienza ma dalla sua esistenza e sussistenza non dipende l'esistenza dell'oggetto della disciplina. Se la scienza non esistesse, non cesserebbe di esistere il suo oggetto. Possiamo dire quindi che esiste un rapporto di questo genere fra Dio ed il creato: il creato sta a Dio come (ripeto: in senso analogico) la scienza sta all'oggetto della scienza.
Non si può affermare che Dio non poteva non scegliere di creare l'universo - o l'universo così com'è effettivamente - perché vorrebbe dire porre un condizionamento a Dio, che non sarebbe più l'Assoluto. È vincolato dalla sua natura? Se la sua natura è quella di essere l'Assoluto, Dio è vincolato...a non essere vincolato a scegliere una cosa anziché un'altra fra quelle moralmente buone.