



Di argomenti convincenti ce ne sono e alcuni di questi sono stati esposti anche nel corso della discussione. Gli unici dati che pensate di poter opporre non sono nulla che non si possa agevolmente spiegare alla luce del rapporto fra organi corporei, facoltà vegetativa, facoltà sensitiva e facoltà intellettiva così come descritto dal tomismo.
Non è il giochino delle tre carte. È qui che ci si gioca la questione. Se X muta in Y, ne consegue che X aveva la capacità reale di mutare in Y (altrimenti non sarebbe accaduto) e che Y non esiste di per sé (altrimenti non sarebbe stata frutto del mutamento di X). Cos'ha fatto mutare X in Y? Non può essere stata Y stessa perché, banalmente, non esisteva e sostenerlo sarebbe contraddittorio. È necessario quindi che questo mutamento sia avvenuto in virtù di qualcosa di esistente. Questo qualcosa è la causa. L'alternativa è che questo mutamento sia avvenuto grazie al nulla. Ma il nulla non esiste, quindi si starebbe affermando un'assurdità, perché ciò che non esiste non può fare alcunché.
Citando il dibattito fra Einstein e Bohr sulle variabili nascoste, confermi quello che sto dicendo da numerosi post. Cioè che per te la nozione di "causa" s'identifica con la nozione deterministica della fisica classica. Ma Newton non era Aristotele e nemmeno S. Tommaso.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Giò, non ti arrabbiare, ma davvero qui si denota un problema con gli insiemi.
Se l'universo è l'insieme di tutti gli enti esistenti e gli enti esistenti sono finiti, quel qualcosa di finito esterno all'universo non è un ente è altro.
Nel ragionamento che hai fatto infatti, non hai specificato che ciò che è finito è necessariamente un ente.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


A me sembra che scambiate le rappresentazioni geometriche dello spazio con lo spazio reale di cui, vuoi o non vuoi, non possiamo che sapere molto poco.
Detto questo, a me va anche bene sostenere che lo spazio sia un luogo fisico in cui stanno tutti i corpi, ma questo non porta acqua al mulino di chi ne afferma l'immutabilità e di chi sostiene che sia incausato.
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Forse non è chiaro il contesto in cui è maturata la mia domanda. Io non ho messo in dubbio l'esistenza di comportamenti emergenti in "cose" che si uniscono. Quello che chiedevo era se esseri umani che si mettono in gruppo o, in alternativa, gruppi di animali - avevo fatto l'esempio della mandria di buoi o dello stormo d'uccelli - acquisissero, mettendosi assieme, nuove proprietà fisiche che prima, singolarmente, non possedevano.
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Dal punto di vista logico è ipotizzabile tutto ciò che non è logicamente contraddittorio. Se affermassi per ipotesi che un cerchio è anche un quadrato la mia ipotesi sarebbe contraddittoria in modo facilmente dimostrabile e quindi non ammissibile, giusto?
Se affermi che l' ipotesi da te citata è inammissibile per i suddetti motivi l'onere della dimostrazione e tuo
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !




Occhio che l'insieme degli enti finiti dell universo è anche l'insieme degli enti divenienti in quanto non esistono enti indivenienti nell universo.
Ergo Dio non può essere parte di quell i sieme perché se anche per ipotesi fosse un essere finito non è diveniente
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