Le regole del gioco le avete fatte voi tomisti. Fatele meglio se non volete cadere in queste contraddizioni
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Le regole del gioco le avete fatte voi tomisti. Fatele meglio se non volete cadere in queste contraddizioni
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- Solo gli imbecilli non hanno dubbi!
- Ne sei sicuro ?
- Non ho alcun dubbio !


@TheMeroving
Dato che la realtà non può essere contraddittoria, nel momento in cui l'atto puro è necessario (Parmenide) e la scelta è stata operata (noi stiamo qui in questo momento), se tu ci vedi una contraddizione, le possibilità sono solo due:
- tu (in quanto tu) non esisti (Severino);
- la contraddizione che (tu) vedi non c'è.
p.s. Se vogliamo è la versione metafisica del ragionamento di Topquark sulla meccanica quantistica, peccato che quest'ultima non sia episteme.


Ma tu ribadisci il concetto che Dio è la sua stessa scelta di creazione di questo universo anziché di altri possibili universi, omettendo che questo includa il fatto che Dio "sia", con un unico atto di pensiero e di volontà, le sue stesse idee. Se riflettessi su questo, capiresti perché non ha senso sostenere che, se Dio è la scelta di creare di questo universo fra tanti, sarebbe stato un "Dio diverso" nel caso in cui la scelta avesse prodotto un universo differente dall'odierno. Tu insisti su questo punto perché è un tuo vecchio cavallo di battaglia cercare di dimostrare la possibilità dell'esistenza di più "motori immobili" a partire dalla diversità degli effetti prodotti.
Detto questo, ricordo en passant che in Dio non c'è potenza passiva, ma ha potenza attiva. Anzi, "è" potenza attiva. Altrimenti non sarebbe onnipotente.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Dio "è" un unico atto di pensiero e quindi di scelta. Non è un atto di scelta "con" (grazie a) un unico atto di pensiero. Stai facendo rientrare dalla finestra la potenza passiva perché sembri voler dire che Dio è scelta "in seguito a" un pensiero. Dio "è" il pensiero e quindi è la "scelta" perché di per sé la scelta altro non è che un pensiero. Se dio è "uno" ovvero scelta e pensiero coincidenti come può essere "un altro" ovvero altra scelta è altro pensiero?
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Allora diciamolo ancor meglio in modo che tu non possa equivocare: Dio è un medesimo atto di pensiero e di volontà che include la scelta di creare quest'universo anziché un altro e le altre possibilità di scelta, così come include tutta la molteplicità infinita delle idee divine. La diversità della scelta di creare quest'universo rispetto alla scelta di crearne un altro non avrebbe comportato due diversi déi perché in entrambi i casi Dio è un unico atto di pensiero e di volontà che include l'infinita molteplicità delle idee divine.
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Una parte non è l'intero ma l'intero è composto da parti. Quindi è del tutto legittimo dire che quella certa quantità di acqua è sia solida che liquida, pur precisando che lo è sotto aspetti differenti. E questi aspetti differenti sono proprio le parti di cui sopra.
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"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


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If we are honest - and scientists have to be - we must admit that religion is a jumble of false assertions. P. Dirac




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