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Discussione: Fede o scienza?

  1. #13911
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    Predefinito Re: Fede o scienza?

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Volendo, le ipotesi possono essere queste:

    - svariati milioni di anni fa, Dio potrebbe aver infuso l'anima a due individui appartenenti biologicamente al genere homo, prima ancora che ci fosse l'homo erectus o l'homo habilis, nel contesto di una più o meno ampia popolazione appartenente al genere homo coeva alla suddetta coppia. Questa coppia quindi avrebbe vissuto contemporaneamente ad altri appartenenti al genere homo privi di anima intellettiva e quindi non umani. Dalla discendenza di questi due soli individui avrebbe avuto origine l'umanità attuale, con tutte le sue varie specie: homo habilis, homo erectus, homo sapiens, homo neanderthalensis, ecc.;
    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    - l'infusione dell'anima intellettiva da parte di Dio sarebbe avvenuta utilizzando come materia pre-esistente due individui appartenenti alla specie homo sapiens, dopo che quest'ultima si è ibridata con l'homo neanderthalensis e con l'homo denisovensis. L'infusione dell'anima da parte di Dio sarebbe avvenuta nel contesto di una popolazione biologica appartenente al genere homo molto più ampia della singola coppia primordiale di esseri umani veri e propri. Il fatto che oggi alcune popolazioni umane NON presentino - o non sembrino presentare - residui genetici dell'homo denisovensis o dell'homo neanderthalensis sarebbe dovuto al fatto che in alcune linee umane successive all'infusione dell'anima in due individui homo sapiens tali componenti genetiche sono venute meno a favore di altre. In quest'ipotesi, la creazione dell'uomo sarebbe più recente e la coppia primordiale avrebbe ereditato dall'ampia popolazione "non umana" che l'ha preceduta una variabilità genetica elevata;
    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    - l'infusione dell'anima intellettiva da parte di Dio sarebbe avvenuta ricorrendo a due individui appartenenti o alla specie homo habilis o alla specie homo erectus, che avrebbero fatto da materia pre-esistente (sempre nel contesto di una popolazione non umana appartenente al genere homo coeva). L'infusione dell'anima intellettiva non sarebbe così tanto remota come nella prima ipotesi, ma comunque più remota che nella seconda. Questo vorrebbe dire che homo denisovensis, homo sapiens ed homo neanderthalensis erano specie appartenenti al genere homo già dotate di anima intellettiva. Cioè veri e propri esseri umani.

    Vedi @Giò il problema non considerato nella tua analisi è il collo di bottiglia del Peccato originale, attraverso il quale devono passare tutte le commistioni genetiche che vuole la scienza di Darwin.

    La contemporanea presenza di ominidi non è accettabile per la giustizia divina per i seguenti motivi:

    1) Tra Adamo ed Eva e i genitori si dà una condizione morale asimmetrica, i progenitori del genere umano hanno due famiglie di ominidi animali che sarebbero considerati dai figli per quello che sono, come noi giudichiamo gli scimpanze pur essendo formalmente identici. Si infliggerebbe una sofferenza in questi animali non compatibile con la giustizia divina. Anche perchè sarebbero molto simili all'uomo e ciò offende l'immagine del Figlio che il Padre riconosce nell'essere umano. E poi a che età i due progenitori del genere umano hanno ricevuto l'anima intellettiva?

    Se fin dalla nascita allora quando poi hanno raggiunto la maturità di percepire il salto ontologico che li separa da dei genitori animali, Adamo ed Eva avrebbero un'esperienza traumatica del distacco dalla famiglia che il racconto biblico non ci riporta e incompatibile con la serenità innocente che si presuppone in un paradiso terrestre, mentre i genitori vengono abbandonati come animali che non capirebbero e soffrirebbero.
    Se l'infusione avviene da adulti Adamo ed Eva, in teoria, non dovrebbero avere alcuna memoria della loro precedente vita perché l'anima intellettiva riforma l'anima sensitiva, ma per i genitori che non li riconoscono più nei comportamenti un'ingiusta sofferenza. Niente di peggio che immaginare dei figli che non riconoscono di colpo i genitori!
    Per mettere ordine si dovrebbero supporre un rapimento di Dio che li colloca in altro luogo, in modo da ridurre la sofferenza dei genitori, ma l'intervento divino diventa pervasivo come nel Condordismo.

    2) Adamo ed Eva e la loro discendenza, se non tenuti completamente separati, hanno a che fare con popolazioni di ominidi molto simili a loro se non identici ma privi di anima il che è orribile moralmente perché potrebbero averli trattati come bestie, fatti schiavi; in questo modo si darebbe corda a teorie esoteriche stile Blavatsky che giustificherebbero il razzismo nazista. Esiste un'unica umanità e solo la storia del peccato che differenzia i popoli.

    3) Immaginiamo invece, andando contro Humani Generis che esplicitamente lo esclude, che l'anima intellettiva venga infusa a tutti gli individui insieme, anche qui insormontabili problemi .

    Se l'anima intellettiva è infusa a tutti gli ominidi insieme allora l'evento del peccato originale come avrebbero potuto darsi a tutti insieme? Tralasciando in cosa sia consistita questa prova in cui la prima coppia umana è caduta, il fatto è che avvenendo in tempi diversi si contraddirebbe l'unicità dell'esperienza del peccato poiché alcuni uomini avrebbero il vantaggio di vedere gli effetti del peccato nei loro simili e magari non peccherebbero, oppure altri che avrebbero potuto non cadere nella prova peccherebbero, e questo sarebbe contro la giustizia divina. Si darebbero infine uomini con peccati di grado diverso che potrebbero usare questo argomento per condannarli ed elaborare un elitarismo inaccettabile.


    Per questi problemi e dal momento che noi abbiamo solo un paletto in Genesi che prevede l'intervento diretto di Dio per la creazione dell'uomo e tutto il resto può essere proceduto "dalla terra" come detto nel I° racconto, la soluzione "neoplatonica" che ho proposto è l'unica possibile: la creazione dell'Uomo su copia del DNA di un primate nella mente di Dio, la creazione di Adamo ed Eva nella Sua mente già adulti e il rilascio sulla terra ad ominidi scomparsi. In questo modo è compatibile l'uomo nato decine di migliaia di anni fa e gli ominidi di un milione di anni fa. E non è Concordismo protestante perché l'intervento diretto di Dio è uno solo come da Bibbia. In questo modo tutta la commistione genetica con i vari ominidi è stata trasfusa da Dio nella copia di DNA presente nella mente onniscente di Dio.
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  2. #13912
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    Predefinito Re: Fede o scienza?

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Vedi @Giò il problema non considerato nella tua analisi è il collo di bottiglia del Peccato originale, attraverso il quale devono passare tutte le commistioni genetiche che vuole la scienza di Darwin.

    La contemporanea presenza di ominidi non è accettabile per la giustizia divina per i seguenti motivi:

    1) Tra Adamo ed Eva e i genitori si dà una condizione morale asimmetrica, i progenitori del genere umano hanno due famiglie di ominidi animali che sarebbero considerati dai figli per quello che sono, come noi giudichiamo gli scimpanze pur essendo formalmente identici. Si infliggerebbe una sofferenza in questi animali non compatibile con la giustizia divina. Anche perchè sarebbero molto simili all'uomo e ciò offende l'immagine del Figlio che il Padre riconosce nell'essere umano. E poi a che età i due progenitori del genere umano hanno ricevuto l'anima intellettiva?

    Se fin dalla nascita allora quando poi hanno raggiunto la maturità di percepire il salto ontologico che li separa da dei genitori animali, Adamo ed Eva avrebbero un'esperienza traumatica del distacco dalla famiglia che il racconto biblico non ci riporta e incompatibile con la serenità innocente che si presuppone in un paradiso terrestre, mentre i genitori vengono abbandonati come animali che non capirebbero e soffrirebbero.
    Se l'infusione avviene da adulti Adamo ed Eva, in teoria, non dovrebbero avere alcuna memoria della loro precedente vita perché l'anima intellettiva riforma l'anima sensitiva, ma per i genitori che non li riconoscono più nei comportamenti un'ingiusta sofferenza. Niente di peggio che immaginare dei figli che non riconoscono di colpo i genitori!
    Per mettere ordine si dovrebbero supporre un rapimento di Dio che li colloca in altro luogo, in modo da ridurre la sofferenza dei genitori, ma l'intervento divino diventa pervasivo come nel Condordismo.

    2) Adamo ed Eva e la loro discendenza, se non tenuti completamente separati, hanno a che fare con popolazioni di ominidi molto simili a loro se non identici ma privi di anima il che è orribile moralmente perché potrebbero averli trattati come bestie, fatti schiavi; in questo modo si darebbe corda a teorie esoteriche stile Blavatsky che giustificherebbero il razzismo nazista. Esiste un'unica umanità e solo la storia del peccato che differenzia i popoli.

    3) Immaginiamo invece, andando contro Humani Generis che esplicitamente lo esclude, che l'anima intellettiva venga infusa a tutti gli individui insieme, anche qui insormontabili problemi .

    Se l'anima intellettiva è infusa a tutti gli ominidi insieme allora l'evento del peccato originale come avrebbero potuto darsi a tutti insieme? Tralasciando in cosa sia consistita questa prova in cui la prima coppia umana è caduta, il fatto è che avvenendo in tempi diversi si contraddirebbe l'unicità dell'esperienza del peccato poiché alcuni uomini avrebbero il vantaggio di vedere gli effetti del peccato nei loro simili e magari non peccherebbero, oppure altri che avrebbero potuto non cadere nella prova peccherebbero, e questo sarebbe contro la giustizia divina. Si darebbero infine uomini con peccati di grado diverso che potrebbero usare questo argomento per condannarli ed elaborare un elitarismo inaccettabile.


    Per questi problemi e dal momento che noi abbiamo solo un paletto in Genesi che prevede l'intervento diretto di Dio per la creazione dell'uomo e tutto il resto può essere proceduto "dalla terra" come detto nel I° racconto, la soluzione "neoplatonica" che ho proposto è l'unica possibile: la creazione dell'Uomo su copia del DNA di un primate nella mente di Dio, la creazione di Adamo ed Eva nella Sua mente già adulti e il rilascio sulla terra ad ominidi scomparsi. In questo modo è compatibile l'uomo nato decine di migliaia di anni fa e gli ominidi di un milione di anni fa. E non è Concordismo protestante perché l'intervento diretto di Dio è uno solo come da Bibbia. In questo modo tutta la commistione genetica con i vari ominidi è stata trasfusa da Dio nella copia di DNA presente nella mente onniscente di Dio.
    @emv, nelle tre ipotesi che ho scritto è sempre esclusa l'ibridazione fra appartenenti al genere homo dotati di anima intellettiva (e quindi esseri umani veri e propri) ed appartenenti al genere homo (di qualsiasi specie essi fossero) privi di anima intellettiva (che sono semplicemente animali, ancorché più complessi degli altri). La chiave di volta, ripeto, è distinguere fra la categoria biologica ed il concetto metafisico. Anche se la prima ricorre ad un termine latino con il quale si indica il secondo (che è poi il concetto di senso comune di essere umano), cosa che può indurre (e, di fatto, induce) in confusione, questa distinzione va tenuta ben presente.

    Riguardo ai problemi che poni, provo a risponderti il più esaustivamente possibile:

    1) Adamo ed Eva sarebbero stati creati ricorrendo, come materia pre-esistente, a due individui appartenenti al genere homo (non entro qui nel merito di quale specie). In termini metafisici e teologici, l'importante è che tale materia (o, per essere più precisi, tali corpi fisici) fosse sufficientemente organizzata da poter essere atta a ricevere la forma. L'atto dell'infusione dell'anima intellettiva da parte di Dio implica una mutazione sostanziale, non accidentale. Pertanto, si può dire che i corpi fisici (la materia) in cui Dio ha infuso l'anima intellettiva abbiano avuto degli antecedenti animali che li hanno generati (se vuoi, dei genitori biologici), ma non che Adamo ed Eva - in quanto esseri umani, cioè enti reali dotati di anima intellettiva, oltre che di corpo materiale - li abbiano avuti. E questo perché l'infusione dell'anima intellettiva implica un passaggio dalla forma sostanziale dell'animale dotato di facoltà vegetative e sensitive alla forma sostanziale dell'animale dotato di facoltà vegetative, sensitive e intellettive. In poche parole, un mutamento da creatura dotata di anima sensitiva a creatura dotata di anima intellettiva. Pertanto, il problema che tu poni (cioè il distacco dei genitori) non ha ragion d'essere. Peraltro, la sofferenza animale non può essere messa sul medesimo piano della sofferenza umana, ma questo è un discorso sul quale per ora non mi soffermo.

    2) Questa obiezione mi sembra che risenta di una certa mentalità indebitamente animalista. Gli animali sono fatti per l'uomo. Ovviamente, l'essere umano non deve infliggere loro sofferenze gratuite ed inutili perché ciò va contro la sua natura razionale e per il pericolo di abbruttimento morale che ciò può comportare (insorgenza o stimolazione di istinti sadici che prima o poi rischierebbero di trovare sfogo contro altri esseri umani), ma ciò non toglie che, per scopi leciti, sia legittimo fare uso degli animali. La maggior somiglianza fisica di quegli animali "avanzati" appartenenti biologicamente al genere homo ad Adamo ed Eva rispetto ad altri animali non appartenenti biologicamente al genere homo non pone problemi.

    3) Non ho minimamente preso in considerazione una possibilità del genere. Le mie tre ipotesi la escludono. La sola cosa che ammettono è che i progenitori umani Adamo ed Eva fossero coevi ad altri appartenenti - biologicamente parlando - al genere homo, ma privi di anima intellettiva.

    Se il problema è il collo di bottiglia, la tua ipotesi (che io posso pure giudicare ammissibile) non mi sembra che lo eliminerebbe in modo risolutivo, se non collocando in tempi remotissimi (un po' come nella prima ipotesi che ho scritto) il momento dell'infusione dell'anima intellettiva.
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  3. #13913
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    Predefinito Re: Fede o scienza?

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Sarò rigoroso: chi pensa che l'uomo sia privo di anima di qualsiasi genere - vegetativa, sensitiva o intellettiva - mette l'essere umano sul medesimo piano dei sassi.
    Ed è il caso di Tiresia che ha parlato, genericamente, di inesistenza dell'anima - e non soltanto dell'anima intellettiva.
    Adesso ti è chiaro?
    Non sei rigoroso , sei stolido nel pensare che non possa esserci una categorizzazione alternativa alla tua.
    Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna

  4. #13914
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    Predefinito Re: Fede o scienza?

    Tralasciando il fatto che il termine di infusione mi porta a pensare a te o a tisane varie:
    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    Volendo, le ipotesi possono essere queste:

    - svariati milioni di anni fa, Dio potrebbe aver infuso l'anima a due individui appartenenti biologicamente al genere homo, prima ancora che ci fosse l'homo erectus o l'homo habilis, nel contesto di una più o meno ampia popolazione appartenente al genere homo coeva alla suddetta coppia. Questa coppia quindi avrebbe vissuto contemporaneamente ad altri appartenenti al genere homo privi di anima intellettiva e quindi non umani. Dalla discendenza di questi due soli individui avrebbe avuto origine l'umanità attuale, con tutte le sue varie specie: homo habilis, homo erectus, homo sapiens, homo neanderthalensis, ecc.;
    Questa è l'ipotesi per cui ho elencato una serie di implausibilità (momogenismo stretto tutte i percorsi ancestrali portano ad una unica coppia)

    - l'infusione dell'anima intellettiva da parte di Dio sarebbe avvenuta utilizzando come materia pre-esistente due individui appartenenti alla specie homo sapiens, dopo che quest'ultima si è ibridata con l'homo neanderthalensis e con l'homo denisovensis. L'infusione dell'anima da parte di Dio sarebbe avvenuta nel contesto di una popolazione biologica appartenente al genere homo molto più ampia della singola coppia primordiale di esseri umani veri e propri. Il fatto che oggi alcune popolazioni umane NON presentino - o non sembrino presentare - residui genetici dell'homo denisovensis o dell'homo neanderthalensis sarebbe dovuto al fatto che in alcune linee umane successive all'infusione dell'anima in due individui homo sapiens tali componenti genetiche sono venute meno a favore di altre. In quest'ipotesi, la creazione dell'uomo sarebbe più recente e la coppia primordiale avrebbe ereditato dall'ampia popolazione "non umana" che l'ha preceduta una variabilità genetica elevata;
    Questa ipotesi ci porta ad individuare la coppia 'primordiale' come una coppia contenente tutte le varianti neanderthal e denisoviani e homo sapiens presenti visto che da esse noi deriviamo e questo in soli due set genetici mi sembra altamente improbabile se non impossibile (occorre fare due calcoli)
    Poi come già detto sempre di una coppia si tratta e quindi di due set genetici ben definiti ed è passato troppo poco tempo per dare conto della attuale varibilità genetica.

    - l'infusione dell'anima intellettiva da parte di Dio sarebbe avvenuta ricorrendo a due individui appartenenti o alla specie homo habilis o alla specie homo erectus, che avrebbero fatto da materia pre-esistente (sempre nel contesto di una popolazione non umana appartenente al genere homo coeva). L'infusione dell'anima intellettiva non sarebbe così tanto remota come nella prima ipotesi, ma comunque più remota che nella seconda. Questo vorrebbe dire che homo denisovensis, homo sapiens ed homo neanderthalensis erano specie appartenenti al genere homo già dotate di anima intellettiva. Cioè veri e propri esseri umani.
    Variante della ipotesi uno con le stesse problematiche
    E molto probabilmente se ne potrebbero formulare altre, che adesso non mi vengono in mente. Poi, uno può giudicare la minore o maggiore plausibilità delle varie ipotesi a fronte dei dati scientifici disponibili, ma queste valutazioni non sono minimamente in grado di confutare inappellabilmente né il contenuto della Divina Rivelazione né (il che, dal punto di vista strettamente filosofico-metafisico, è decisivo) la necessità che sia stato Dio ad infondere l'anima intellettiva in una materia pre-esistente, creando l'essere umano.

    Detto questo, scientificamente parlando, più si va indietro nel tempo e meno si è in grado di avere non solo dati certi, ma dati in generale. Che sia implausibile che in epoche remotissime possa essersi verificata la situazione di fronte alla quale sei tanto scettico è solo una tua opinione personale, condizionata da un pregiudizio ateo: non un'evidenza scientifica di fronte alla quale dovremmo inchinarci silenziosamente.
    Il mio scetticismo è basato su dati accertati che portano all'implausibilità della coppia primordiale.
    E' ovvio che trovandosi di fronte a menti che hanno accettato l'ipotesi eliocentrica solo davanti alla scoperta della parallasse la plausibilità si va a far benedire.
    Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna

  5. #13915
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    Predefinito Re: Fede o scienza?

    Una ulteriore ipotesi abbandonando il monogenismo stretto (unica coppia terminale dei percorsi ancestrali della attuale umanità) ed abbracciandone uno meno stringente (esistenza di almeno un percorso ancestrale che porti ad una specifica coppia) potrebbe essere che solo un subset genetico specifico(uno o più geni) correlabile alla presenza dell'anima.
    Questo darebbe sia la possibilità di spiegare l'attuale variabilità ,comprensiva degli incroci con specie sorelle, con un tempo più corto.
    Ovviamente anche questa ipotesi anche se si libera delle problematiche intrinseche dell'altra ipotesi ne crea di altre soprattutto a livello di riproduzione specificatamente nella meiosi o nell'accettazione che non tutta la progenie derivante dalla coppia possa aver avuto una anima.
    In poche parole o a livello di meiosi abbiamo un meccanismo che predilige l'allele dei geni 'animabili' (e dovremmo averlo già visto in laboratorio) oppure un quarto della progenie non avrà nelle sue cellule questi geni e quindi non dovrebbero avere l'anima.
    Anche qui un casino.

    Mi rendo conto che l'unica possibilità per rendere plausibile l'infusione dell'anima a partire da una determinata coppia sia quella di slegarla da un determinato subset genetico e collegarlo ad un 'imperium' del dio che decide che avranno l'anima tutti i discendenti di quella determinata coppia.
    Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna

  6. #13916
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    Predefinito Re: Fede o scienza?

    Rimane sempre ovviamente l'abbandono della coppia primigenia e di ragionare su una popolazione più ampia.
    Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna

  7. #13917
    sonnecchiante...
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    Predefinito Re: Fede o scienza?

    Citazione Originariamente Scritto da Giò Visualizza Messaggio
    il mio vicino manifesta all'esterno tutta una serie di comportamenti dai quali si evince con chiarezza che ha un'anima intellettiva
    Quello che non capisce sei tu, evidentemente.

    La tua distinzione tra Homo sapiens come categoria biologica e "uomo" come soggetto dotato di anima razionale è chiarissima e nota dal punto di vista filosofico, il problema è che questa distinzione, applicata alla storia reale dell’evoluzione, genera conseguenze teologiche e logiche che contraddicono esplicitamente dogmi cattolici, antropologia tomista e perfino dati empirici basilari.

    I coevi di coloro che hanno ricevuto l'anima, manifestavano all'esterno tutta ina serie di comportamen ti dai quail si evince che erano identici a quelli che tu dici venissero infusi dell'anima. Non è esistito, storicamete, un momento in cui c'era una popolazione e magicamente, 2 individui iniziarono a manifestare comportamenti diversi dai loro simili nella stessa popolazione, lo capisci ? E' questo che ti sta dicendo la biologie e la paleontologia. Siccome tu derivi il fatto un uomo è tale (con anima intellettiva) dai suoi comportamenti, dalla sua fisicità, ecc... questo è un dato epmirico, studiabile dalle scienze, le quali ti dicono che i comportametni e la fisicità degli esseri che tu chiami uomo e che pensi abbiano l'anima, non sono nati da una coppia ma da una popolazione e gradualmente.

    Inoltre, teologicamete parlando, Vienne stabilì che "L’anima razionale è la forma sostanziale del corpo umano." Questo palra di corpo, non di comportametni, ergo se un corpo ha struttura umana deve avere anima razionale, e non ha anima razionale non può avere corpo umano. Ergo la tua affermazione che bioloficametne vi fossero degli esseri identici agli uomini ma senza anima non può darsi anche teologicamente.

    Lo stesso tomismo che stai cercando di utilizzare ti contraddice.

    La metafisica tomista afferma: la forma (anima) determina la specie, la materia organizzata secondo la "forma umana" è necessariamente materia di un uomo, non possono esistere due individui identici nella forma, uno umano e uno no

    Tu invece sostieni che sia possibile che esistano due esseri biologicamente identici ma uno non umano perché privo dell'anima e l'altro umano perché con l'anima.

    Questo è incompatibile con Tommaso.

    Inoltre quando dici che "Il mio vicino può essere riconosciuto come uomo per i suoi atti razionali", Tommaso dice esattamente l'opposto "l’atto segue l’essere; non si deduce l’essere dall’atto, ma l’atto dall’essere"

    Se un corpo ha forma umana, è uomo anche se dorme, è incosciente, è in coma, o non manifesta in quel momento atti razionali.

    Con la tua impostazione, un bimbo appena nato o un disabile mentale profondo sarebbero indistinguibili da "Homo sapiens senza anima".

    È una conseguenza inaccettabile.
    mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
    Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172

  8. #13918
    sonnecchiante...
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    Predefinito Re: Fede o scienza?

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Non è stata chiara l'esposizione della mia tesi.

    Allora: la terra si popola di tutti gli animali e i primati secondo quanto la scienza ci dice.

    Poi ad un certo punto compare nell'evoluzione un primate, il primate X, che matura il DNA giusto proto-sapiens.
    Porto-sapiens, non è sapiens, non esiste questa cosa. Esistono gruppi di popolazione che pian piano mutano, fino a quando non diventano, come popolazione, isolati al puntoda diventare una nuova specie con tutte le caratteristiche che oggi biologiche e comportamentali che oggi ci fanno riconoscere un individuo come uomo.

    Può essercene uno solo in un individuo oppure tanti in n individui, non ha importanza.
    Tanti, questo dicono biologia e l'antropologia.

    Ora se Dio ha nella sua mente la copia di ogni ente reale, la copia di ogni particella e struttura della materia, ha anche la copia di tutti i dna di tutti gli esseri viventi compreso quello del primate X. Allora Dio opera su quel DNA creando il maschio e la femmina. Tutto nella sua mente.

    Il primate X sulla terra fa la sua vita come se nulla fosse perché il suo DNA sulla terra non è modificato.

    Il suo DNA è stato clonato e modificato nella mente di Diio e ne sono stati derivati Adamo ed Eva.

    Adamo ed Eva vengono materializzati e collocati sul pianeta terra in un certo luogo e lì si svolge tutta la storia, peccato originale ecc.
    Fa sorridere quanto ingenua sia questa visione, comunque il problema non è mio, il problema è che così dicendo tu stai dichiarando che esistono sulla terra due esseri identici nel corpo, nella forma e nei comportamenti ad altri esseri, solo che questi 2 sono esseri umani e gil altri no. Leggi il messaggio che ho scritto a giò ove mostro che questa cosa è incompatibile con il vs. magistero e con il tomismo.
    mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
    Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172

  9. #13919
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    Predefinito Re: Fede o scienza?

    Citazione Originariamente Scritto da Aladar Visualizza Messaggio
    Quello che non capisce sei tu, evidentemente.

    La tua distinzione tra Homo sapiens come categoria biologica e "uomo" come soggetto dotato di anima razionale è chiarissima e nota dal punto di vista filosofico, il problema è che questa distinzione, applicata alla storia reale dell’evoluzione, genera conseguenze teologiche e logiche che contraddicono esplicitamente dogmi cattolici, antropologia tomista e perfino dati empirici basilari.

    I coevi di coloro che hanno ricevuto l'anima, manifestavano all'esterno tutta ina serie di comportamen ti dai quail si evince che erano identici a quelli che tu dici venissero infusi dell'anima. Non è esistito, storicamete, un momento in cui c'era una popolazione e magicamente, 2 individui iniziarono a manifestare comportamenti diversi dai loro simili nella stessa popolazione, lo capisci ? E' questo che ti sta dicendo la biologie e la paleontologia. Siccome tu derivi il fatto un uomo è tale (con anima intellettiva) dai suoi comportamenti, dalla sua fisicità, ecc... questo è un dato epmirico, studiabile dalle scienze, le quali ti dicono che i comportametni e la fisicità degli esseri che tu chiami uomo e che pensi abbiano l'anima, non sono nati da una coppia ma da una popolazione e gradualmente.

    Inoltre, teologicamete parlando, Vienne stabilì che "L’anima razionale è la forma sostanziale del corpo umano." Questo palra di corpo, non di comportametni, ergo se un corpo ha struttura umana deve avere anima razionale, e non ha anima razionale non può avere corpo umano. Ergo la tua affermazione che bioloficametne vi fossero degli esseri identici agli uomini ma senza anima non può darsi anche teologicamente.

    Lo stesso tomismo che stai cercando di utilizzare ti contraddice.

    La metafisica tomista afferma: la forma (anima) determina la specie, la materia organizzata secondo la "forma umana" è necessariamente materia di un uomo, non possono esistere due individui identici nella forma, uno umano e uno no

    Tu invece sostieni che sia possibile che esistano due esseri biologicamente identici ma uno non umano perché privo dell'anima e l'altro umano perché con l'anima.

    Questo è incompatibile con Tommaso.

    Inoltre quando dici che "Il mio vicino può essere riconosciuto come uomo per i suoi atti razionali", Tommaso dice esattamente l'opposto "l’atto segue l’essere; non si deduce l’essere dall’atto, ma l’atto dall’essere"

    Se un corpo ha forma umana, è uomo anche se dorme, è incosciente, è in coma, o non manifesta in quel momento atti razionali.

    Con la tua impostazione, un bimbo appena nato o un disabile mentale profondo sarebbero indistinguibili da "Homo sapiens senza anima".

    È una conseguenza inaccettabile.
    E' una coperta stretta.
    Da una parte devono agganciare l'anima al DNA visto che considerano umano ed animato lo zigote dall'altro questo aggancio al DNA comporta problemi con l'evoluzionismo ed allora devono virare verso il comportamento.
    Io stimo più il trovar un vero, benché di cosa leggiera, che 'l disputar lungamente delle massime questioni senza conseguir verità nissuna

  10. #13920
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    Wink Re: Fede o scienza?

    Citazione Originariamente Scritto da Aladar Visualizza Messaggio
    Porto-sapiens, non è sapiens, non esiste questa cosa. Esistono gruppi di popolazione che pian piano mutano, fino a quando non diventano, come popolazione, isolati al puntoda diventare una nuova specie con tutte le caratteristiche che oggi biologiche e comportamentali che oggi ci fanno riconoscere un individuo come uomo.



    Tanti, questo dicono biologia e l'antropologia.



    Fa sorridere quanto ingenua sia questa visione, comunque il problema non è mio, il problema è che così dicendo tu stai dichiarando che esistono sulla terra due esseri identici nel corpo, nella forma e nei comportamenti ad altri esseri, solo che questi 2 sono esseri umani e gil altri no. Leggi il messaggio che ho scritto a giò ove mostro che questa cosa è incompatibile con il vs. magistero e con il tomismo.
    Non è una visione ingenua risponde al dato biblico, che puoi giudicare ingenuo ma che è rivelato, che Adamo ed Eva sono creati adulti, materializzati dopo un processo che può aver richiesto un tempo indefinito (plasmato dal fango).

    Gli esseri identici hanno solo l’anima sensitiva non quella intellettiva. Questo passaggio lo hai considerato? Perché il Magistero questa cosa la sottende sempre.

    Io personalmente a differenza di @Giò penso che la materializzazione dei Progenitori sia avvenuta ad ominidi estinti. Questo non collocherebbe la creazione di Adamo in un tempo remotissimo perché dal momento che Dio clona la copia del DNA del primate X sapiens nella Sua mente a quando “rilascia” Adamo ed Eva non scorre alcun tempo in Dio mentre nella realtà fisica possono passare centinaia di migliaia di anni, quanti volete.

    Penso anche che la contemporanea presenza di sapiens non umani e i sapiens Adamo ed Eva e discendenti sia irrispettosa dell’immagine del Figlio. La Genesi dice che l’uomo fu fatto a immagine di Dio, non anche un animale.




    Sull’ipotesi 1) proprio perché l’anima intellettiva riforma completamente l’anima sensitiva se Adamo ed Eva la ricevono alla nascita come potevano integrarsi con i genitori animali? Non è un problema insuperabile perché può esserci una gradualità di maturazione ma la l’identità di una persona è data anche dalla relazione con i genitori e poi una volta maturata l’anima intellettiva la memoria dovrebbe sparire resettata? Secondo S.Tommaso la memoria è una facoltà dell’intelletto non è un'operazione puramente materiale.
    NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
    Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
    “Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
    "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


 

 
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