
Originariamente Scritto da
emv
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Giò il problema non considerato nella tua analisi è il
collo di bottiglia del Peccato originale, attraverso il quale devono passare tutte le commistioni genetiche che vuole la scienza di Darwin.
La contemporanea presenza di ominidi non è accettabile per la giustizia divina per i seguenti motivi:
1) Tra Adamo ed Eva e i genitori si dà una condizione morale asimmetrica, i progenitori del genere umano hanno due famiglie di ominidi animali che sarebbero considerati dai figli per quello che sono, come noi giudichiamo gli scimpanze pur essendo formalmente identici. Si infliggerebbe una sofferenza in questi animali non compatibile con la giustizia divina. Anche perchè sarebbero molto simili all'uomo e ciò offende l'immagine del Figlio che il Padre riconosce nell'essere umano. E poi a che età i due progenitori del genere umano hanno ricevuto l'anima intellettiva?
Se fin dalla nascita allora quando poi hanno raggiunto la maturità di percepire il salto ontologico che li separa da dei genitori animali, Adamo ed Eva avrebbero un'esperienza traumatica del distacco dalla famiglia che il racconto biblico non ci riporta e incompatibile con la serenità innocente che si presuppone in un paradiso terrestre, mentre i genitori vengono abbandonati come animali che non capirebbero e soffrirebbero.
Se l'infusione avviene da adulti Adamo ed Eva, in teoria, non dovrebbero avere alcuna memoria della loro precedente vita perché
l'anima intellettiva riforma l'anima sensitiva, ma per i genitori che non li riconoscono più nei comportamenti un'ingiusta sofferenza. Niente di peggio che immaginare dei figli che non riconoscono di colpo i genitori!
Per mettere ordine si dovrebbero supporre un rapimento di Dio che li colloca in altro luogo, in modo da ridurre la sofferenza dei genitori, ma l'intervento divino diventa pervasivo come nel Condordismo.
2) Adamo ed Eva e la loro discendenza, se non tenuti completamente separati, hanno a che fare con popolazioni di ominidi molto simili a loro se non identici ma privi di anima il che è orribile moralmente perché potrebbero averli trattati come bestie, fatti schiavi; in questo modo si darebbe corda a teorie esoteriche stile Blavatsky che giustificherebbero il razzismo nazista. Esiste un'unica umanità e solo la storia del peccato che differenzia i popoli.
3) Immaginiamo invece, andando contro Humani Generis che esplicitamente lo esclude, che l'anima intellettiva venga infusa a tutti gli individui insieme, anche qui insormontabili problemi .
Se l'anima intellettiva è infusa a tutti gli ominidi insieme allora l'evento del peccato originale come avrebbero potuto darsi a tutti insieme? Tralasciando in cosa sia consistita questa prova in cui la prima coppia umana è caduta, il fatto è che avvenendo in tempi diversi si
contraddirebbe l'unicità dell'esperienza del peccato poiché alcuni uomini avrebbero il vantaggio di vedere gli effetti del peccato nei loro simili e magari non peccherebbero, oppure altri che avrebbero potuto non cadere nella prova peccherebbero, e questo sarebbe contro la giustizia divina. Si darebbero infine uomini con peccati di grado diverso che potrebbero usare questo argomento per condannarli ed elaborare un elitarismo inaccettabile.
Per questi problemi e dal momento che noi abbiamo solo un paletto in Genesi che prevede l'intervento diretto di Dio per la creazione dell'uomo e tutto il resto può essere proceduto "dalla terra" come detto nel I° racconto, la soluzione "neoplatonica" che ho proposto è l'unica possibile: la creazione dell'Uomo su copia del DNA di un primate nella mente di Dio, la creazione di Adamo ed Eva nella Sua mente già adulti e il rilascio sulla terra ad ominidi scomparsi. In questo modo è compatibile l'uomo nato decine di migliaia di anni fa e gli ominidi di un milione di anni fa. E non è Concordismo protestante perché l'intervento diretto di Dio è uno solo come da Bibbia. In questo modo tutta la commistione genetica con i vari ominidi è stata trasfusa da Dio nella copia di DNA presente nella mente onniscente di Dio.