
Originariamente Scritto da
Seyen
Certo...ma ribadisco il concetto. Il Giudice non ha potere d'indagine. Si basa sulle carte processuali che si formano in dibattimento. Mi chiedo...ma se l'accusa non ha portato alcuna prova attestante il profilo soggettivo del dolo, dove le ha tirate fuori le prove il giudice? Ha fatto solo un collegamento personale.
Perchè il tutto era evidenziare che ci fosse un DOLO sul fatto che Del Mastro avesse detto tali informazioni al Donzelli APPOSTA perchè questo poi le riusasse in ambito politico per attaccare il PD. Ma questo è un ipotesi, plausibile per carità, ma come DIMOSTRI questo? Dove sta la prova che lui abbia VOLONTARIAMENTE detto questo cose AL FINE di poi farle usare a Donzelli, e non che le abbia "accidentalmente" rilevate mentre erano in casa (se non ricordo male condividevano l'appartamento) e poi DONZELLI le abbia usate di sua sponte?
Non ho letto le carte processuali, ma se questo fatto è stato provato già il PM avrebbe dovuto evidenziarlo in dibattimento e chiederne la condanna. Ma mi pare che tale prova non ci sia e sia solo una ricostruzione induttiva che ha fatto il giudice. Io sinceramente ho dubbi che possa reggere in appello (men che meno in Cassazione) una condanna del genere.