



Io non conosco il PIL della Groenlandia però so cosa ha detto Trump anche oggi e cioè che la Groenlandia in un modo o nell’altro, leggere bene, in un modo o in un altro, diventerà il 52mo Stato dell’Unione. Perché il 52mo se gli Stati americani sono 50? Perché, è sempre Trump che parla tra gli applausi dei cortigiani, il 51mo sarà il Canadà. Trump il padrone del pianeta, diciamo
Ascoltando queste parole che vengano da un tizio che si sente il vice-Dio io rispondo che se la California così ricca non fosse parte dell’Unione con dei vice-Dio del genere diventerebbe facilmente boccone dell’Impero.
E noi europei, in un mondo così, pensiamo come vorrebbe Eridano qua sopra, invece di riunirci creando forza nell’unione di disfare anche quella poca unità che abbiamo creato con l’UE? Insomma Eridano e i tanti come lui vorrebbero che le diverse nazioni europee diventassero tutte delle Groenlandie appetibili per il potente di turno? Ma siamo matti?
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


Le parole che ha pronunciato ieri TRUMP "L'America ha bisogno della Groenlandia" mi hanno riportato alla mente quelle che Mussolini sparò da Palazzo Venezia nel 1935. Incollo
Discorso di Mussolini del 2 ottobre 1935 che annuncia l’inizio della guerra con l’Etiopia
Camicie nere della rivoluzione! Uomini e donne di tutta Italia! Italiani sparsi nel mondo, oltre i monti e oltre i mari! Ascoltate!
Un’ora solenne sta per scoccare nella storia della patria. Venti milioni di uomini occupano in questo momento le piazze di tutta Italia.
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Quando nel 1915 l’Italia si gettò allo sbaraglio e confuse le sue sorti con quelle degli Alleati, quante esaltazioni del nostro coraggio e quante promesse! Ma, dopo la vittoria comune, alla quale l’Italia aveva dato il contributo supremo di seicentosettantamila morti, quattrocentomila mutilati, e un milione di feriti, attorno al tavolo della esosa pace non toccarono all’Italia che scarse briciole del ricco bottino coloniale altrui.
Abbiamo pazientato tredici anni, durante i quali si è ancora più stretto il cerchio degli egoismi che soffocano la nostra vitalità. Con l’Etiopia abbiamo pazientato quaranta anni! Ora basta! Quella terra deve essere nostra. Alla Lega delle nazioni, invece di riconoscere i nostri diritti, si parla di sanzioni.
Sino a prova contraria, mi rifiuto di credere che l’autentico e generoso popolo di Francia possa aderire a sanzioni contro l’Italia. I seimila morti di Bligny, caduti in un eroico assalto, che strappò un riconoscimento di ammirazione allo stesso comandante nemico, trasalirebbero sotto la terra che li ricopre
Io mi rifiuto del pari di credere che l’autentico popolo di Gran Bretagna, che non ebbe mai dissidi con l’Italia, sia disposto al rischio di gettare l’Europa sulla via della catastrofe per difendere un paese africano, universalmente bollato come un paese senza ombra di civiltà.
Alle sanzioni economiche opporremo la nostra disciplina, la nostra sobrietà, il nostro spirito di sacrificio.
Alle sanzioni militari risponderemo con misure militari.
Ad atti di guerra risponderemo con atti di guerra.
Nessuno pensi di piegarci senza aver prima duramente combattuto.
aspetto che Trup dica che con la Groenlandia non vuole aspettare anni. E con Panama, e con il Canada, chiaramente. Dovrebbe prima farsi costruire un balcone ....
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Se la California non fosse parte dell’Unione lo stato americano non sarebbe un impero così minaccioso ….Eridano ha ragione
Peraltro…alla California della questione della Groenlandia non dovrebbe importare un piffero , perché ad essere coinvolti dalla questione sono gli stati sull’Atlantico.
Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"


Mao Tse-tung "sono convinto che tutti gli uomini nascano buoni, e che pure l'ex Imperatore della Cina possa essere un buon comunista"[/B] @Scomunista Reloaded più incazzoso di prima!!


è vero, di grande partecipazione. Non è politica nazionale ma è molto partecipato a dimostrazione che ho ragione quando dico che NON cci dovrebbero essere tante divisioni per temi, nel forum. Perchè il forum deve creare partecipazione e la selezioni dei temi spesso la ostacola
NB e io non ce l'avevo con te. Non capisci una cazzo di politica ma sei simpatico, no, non con te
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sostengo che la divisione dell'Europa e l'indicazione di Putin e quindi della Russia come nemici sia frutto di una intelligente strategia americana, all'insegna appunto di quel DIVIDE ET IMPERA romano. Perchè il timore, americano, che la Russia con la sua potenza anche nucleare e lo spazio di cui dispone potesse diventare parte di un'Europa unita sicuramente era una cosa che agli Amerik dava molto disturbo.
Si doveva allora creare un fossato con la Russia che all'UE si sarebbe pensato dopo, come infatti sembra stia facendo adesso mister Trump con le sue cazzate verbali. Vediamo allora come si è svolta la strategia del "creare il nemico" che ovviamente doveva essere Putin e la Russia.
Scrive Abelow giornalista americano
Nel 1990 iniziarono le provocazioni occidentali alla Russia. Mentre l'Urss stava crollando l'Occidente cercò di riunificare le due Germanie divise. L'Urss accetto di ritirare i suoi 400mila soldati di stanza in Germania a un patto: che la Nato non si sarebbe mai avvicinta ai confini della Russia. Secondo il National Securtity Archive questa promessa fu data solennemente a Gorbaciov che così ritirò le sue truppe e le due Germanie si riunirono. Le assicurazioni richieste da Gorbaaciov riguardavano non solo la Germania orietale ma anche i Paesi dell'Europa Orientale. Ma nello spazio di alcuni anni, caduto al fine Gorbagiov, la nato cominciò ad allargarsi verso i confine con la Russia, Ovviamente i russi reclamarono con forza ma senza avere risposte conclusive. Il giornalista Joshua Shifringson sulla importante rivista International Security scrisse letteralmente che " gli Stati Uniti ingannarono l'Urss violando anche lo spirito dei negoziati e poi in un suo intervento alla Harward Kennedy School illustro cloon paricolari la sua tesi.
Come risposta la Nato, nel 1999ammise trenuovi Paesi dell'Europaa orientale nella Nato. L'ingresso nella Nato della Polonia mise molto in allarme i russi, non perchcè-scrisse il comandante Douglas McGregor, si preoccupassero della Natoquanto della Polonia che aveva una lunga storia di ostilità nei confronti della Russia.
Ma le basi e le ammissioni alla Nato rimasero dove erano
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MIGA MakeItalyGreatAgain (Fai l'Italia Grande Ancora)
che Palamara, Ciuffetti, la Gretina e la Presidentessa di Arcuri siano di lezione: QUESTA VOLTA NIENTE PRIGIONIERI(a parte Maduro)


non è che una cazzata diventa buona solo perchè scritta da un americano
ci sono scemi in america che scrivono e ci sono scemi a milano che ripetono le loro scemenze , però puoi sempre chiedere al tuo scrittore di riferimento di spiegarti la politica di Hitler per dividere l'europa
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