
Originariamente Scritto da
_crazy diamond_
Qualche chiarimento. Astolfo, non sono una ventenne in cerca di nuove emozioni, da prendere un farmaco sotto i suggerimenti di qualche tossico che m'abbia intortato su quanto ti fa sballare. L'Alprazolam non me l'ha consigliato nessuno, ho approfittato del fatto di averlo in casa un giorno in cui mi è parso di toccare il fondo. Ed è in casa da poco, una decina di giorni. Prima non ho mai pensato di poter usare farmaci di questo tipo sostanzialmente per tre motivi. Primo, il fatto che non credo che la prima prescrizione te la faccia il medico di base. A mia madre li ha prescritti il neurologo, per dire. E io non avevo alcuna intenzione di buttare dei soldi per pagare qualcuno che mi dica perchè sto così. Secondo, perchè non credevo avessero una qualche utilità. Terzo, pensavo costassero molto.
Non li uso come terapia. Finora li ho usati fondamentalmente in due tipi di circostanze. Per non pensare a nulla, in occasioni in cui il pensare sarebbe stato rischioso, e per calmarmi, in altre.
In casa c'è anche un antidepressivo, l'Eumitil, ma da quello è probabilmente bene che mi tenga lontana.
Gli amici, le uscite, le chiacchiere, è da molto che non mi danno più nulla. Non sono il rimedio per me.
Di condividere i discorsi degli altri non mi va. Ho sempre la sensazione di non avere niente in comune, di stare su un altro pianeta. Percui mi sentirei a disagio, temerei il confronto.
Sto bene solo con chi mi conosce abbastanza da non aspettarsi nulla.
Il cibo mi fa star bene quando riesco ad evitarlo, quindi ha ragione Diego
Tra l'altro penso che comporti più rischi degli psicofarmaci.