Occorre una bella legge che regolamenti i partiti.
Questa storia dei simboli che sono praticamente diventati dei marchi gestiti da consorterie di sfigati, come la Barilla e la Coca Cola, sta diventando oscena.


Occorre una bella legge che regolamenti i partiti.
Questa storia dei simboli che sono praticamente diventati dei marchi gestiti da consorterie di sfigati, come la Barilla e la Coca Cola, sta diventando oscena.
Ultima modifica di stefaboy; 03-06-11 alle 20:53
Ferrara era comunista poi il comunismo è morto, allora è diventato Craxiano e Craxi è morto, poi è diventato Berlusconiano. PORTA SFIGA
(brunik - 25/09/2011)


Hai ragione stefa, più prosaicamente essite anche il probelma del patrimoinio , che nel caso del PRI è emblematica : mi dicono che a Ravenna c'è un patrimonio immobiliare frutto secolare dei sacrifici e del lavoro volontario di migliaia di militanti che rischia di essere proprietà di chi è proprietario del simbolo ( edera) indipendentemente da come la pensano i discendenti poltici ( e in per lo più anche di sangue) di quei militanti.
Comunqeu le sia pure piccole acque si agitano, forse è la volta buona che quel piccolo gurppo di persone con un pò di testa che cocciutamente sono rimaste nel PRI se svegli definitvamente
, Ecco un aggiornamento
GIORGIO LA MALFA SOSPESO DAL PRI E DEFERITO AI PROBI VIRI | novefebbraio.it


chi è causa del suo mal......
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
http://www.novefebbraio.it/




la minoranza interna del PRI si è riunita a ravenna con un documento di forte distanza dall' attuale governo , abbiamo provato a condensare , in tono cortese, alcune riflessioni critiche proposte da amici proprio su queste pagine sulla difficoltà di passare una straccio su tutto ciò che ha signifcato la partecipazione a quella maggioranza in questi anni
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Seggiolate nel PRI
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e la Sbarbati non si vergogna di appoggiare Nucara anche in questa operazione?
Del resto, non si capisce perchè quanti nel Pri si stanno accorgendo delle colpe del berlusconismo stiano tanto a lamentarsi del fatto che il lamalfino non può rientrare nel Pri , invece di essere loro stessi ad uscirne.
Dal partito della ragione, siamo ormai al partito della schizofrenia.
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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Il PRI non va abbandonato! Nucara e soci contano su questo per tener salda la preda, è necessario tornare a iscriversi per riconquistare la nostra Casa Madre e rifondarla!!!ncav:
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Repubblicano Liberaldemocratico


Caro cavaliere,
a me sembra che proprio gli ultimi avvenimenti dentro al PRi (ci incontriamo con altri nomi su facebook in merito) dimostrino il sotanziale fallimento dell' operazione riunificazione che partiva proprio da considerazioni come la tua.
Come sai personalmente guardo con simpatia ed amicizia agli sforzi della minoranza del PRI di portare fuori il loro partito dalla situazione in cui si è infilato. Ma non credo che sia solo una questione di far uscire l' edera dal centro destra, magari per portarla in un centro che con la rapida decadenza del progetto di Futuro e libertà diventa sempre più un area ove si può scegliere fra il clericalismo moderato di Casini e quello oltranzista di Buttiglione e la Binetti.
Secondo me senza una riflessione su punti programmatici che la quasi totalità del pri ha sponsorizzato fino a un paio di anni fa tutto si risolve in qualche manovra palramentare .
Avevamo elencato alcuni di questi punti e mi piacerebbe sapere l' opinione tua e di altri amici che pensano ancora in termini di unità repubblicana
La situazione è complessa e abbiamo molto rispetto per la difficile partita che stanno giocando gli amici che si sono riuniti a Ravenna , e proprio in amicizia ci permettiamo di suggerire anche un maggior approfondimento sul senso della partecipazione del PRI in questi anni alla maggioranza del centro destra : quando si pensa , legittimamente, al ruolo del PRI in uno schieramento di forze riformiste contribuisca a rigenerare il nostro paese, sarebbe opportuno però capire la posizione di un “nuovo” PRI nei confronti non solo della parte più folkloristica del berlusconismo (il bunga bunga, le isterie anticomuniste e anti giudici e le molto più concrete leggi ad personam ), ma anche punti programmatici dell’ azione del governo di centro destra . Proviamo ad elencare
- Il disconoscimento del sistema costituzionale di controlli e contrappesi per esaltare solo l’ investitura popolare della maggioranza
- L’ abbandono di una politica per i rafforzamento delle competenze europee sostituita dalla continua rivendicazione di una “colpa” europea per i problemi che hanno investito il paese
- L' incentivazione dei sentimenti di paura e diffidenza nei confronti di categorie di persone
- La politica dei condoni e lo svilimento dei controlli sull’ economia.
- L’ abbandono dell’ obbiettivo della qualificazione della spesa e dell’ apparato pubblico a favore di uno smantellamento indiscriminato ( Tagli lineari e provvedimenti punitivi erga omnes)
- L’ abbandono della dialogo sociale a favore della spaccatura fra i sindacati e la preferenza per la contrattazione aziendale
-
Sono punti che riteniamo importanti e credo che sia i repubblicani fuori del PRI che altre forze riformistiche dell’ opposizione a cui il documento fa appello considerino decisivo un chiarimento sugli stessi anche in ordine a quegli esponenti che in questi anni li hanno sostenuti
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Ultima modifica di lucrezio; 08-07-11 alle 00:29


Nella prossima legislatura non ci sarà alcun parlamentare repubblicano.
Sarà il risultato delle fallimentari "politiche" della Sbarby e di Nucara.
Degli zombi che hanno affossato definitivamente quel briciolo di repubblicanesimo in Italia.