Qui si parla da una parte dei contenuti di una presunta rivelazione divina e dall'altra della struttura della "natura umana" (famiglia "naturale" monogamica, indissolubilità del vincolo matrimoniale, ecc.). Il problema è che al di fuori del Cristianesimo, da un punto di vista laico, è impossibile stabilire come sia fatta questa "naturalità" dell'uomo e della famiglia; senza considerare la grande varietà degli usi e costumi nella società cosmopolita contemporanea. Se la "natura umana" si rivelasse essere per quello che è, ovvero irregolare, molteplice, casuale, violenta, irascibile, avida... E se questa "natura" fosse tale da prevalere e mettere in crisi un rapporto di coppia, sancito o meno attraverso il sacro vincolo del matrimonio, che si fa?
Nel quadro di una natura così incerta, instabile e imprevedibile il cristianesimo sostiene la stabilità della famiglia "naturale" e il principio dell'indissolubilità del vincolo matrimoniale ("l'uomo non separi ciò che Dio ha unito").
Se il discorso sulla "natura umana" fosse "cristianamente" e universalmente riconosciuto, senza esitazione e con chiarezza - come ci invita a fare Benedetto XVI -, la validità degli argomenti sulla "famiglia naturale" e sulla peccaminosità del divorzio non farebbero una piega. Ma data la difformità completa di vedute su temi importanti come la famiglia e la sessualità, è chiaro che all'occhio disincantato, nell'attesa che emergano questa benedetta "natura umana" e quest'altra "famiglia naturale", conviene riservarsi la possibilità di ritornare sui propri passi, qual'ora le cose dovessero prendere una piega sbagliata o infelice.
D'altra parte c'è sempre il rischio che, rinunciando laicamente alla ricerca di un "nucleo universale", la molteplicità diventi anarchia - la famosa impostazione nichilistica che Benedetto XVI odia a morte. Da qui la "pericolosità" del divorzio. Certo che, lo si voglia o meno, gli individui nel frattempo elaborano e adottano una propria antropologia a seconda delle tendenze culturali prevalenti. Se la Chiesa lamenta oggi la piaga dei divorzi e la crisi della "famiglia naturale" evidentemente tutta questa influenza non la riesce più ad esercitare... Tralasciando chi ancora crede, difficile che gli altri prendano seriamente in considerazione la benedizione divina del vincolo matrimoniale.
Tra l'altro, si dice che "l'uomo deve essere unito in modo definitivo ad una sola donna e viceversa"; ma è proprio la Chiesa che, mediante la Sacra Rota, cerca di risolvere con una finzione giuridica la presunta indissolubilità del matrimonio. Secondo la Chiesa non si può dare indissolubilità senza monogamia e viceversa; il punto è che mentre la monogamia è ancora socialmente accettata (rifiuto della poligamia), quello dell'indissolubilità è un principio sempre meno tollerato.





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