
Originariamente Scritto da
z3ruel
Domanda da curioso, in attesa di legger qualcosa scritto dal dottore ceco, ma Szasz ha mai esercitato per aiutare qualcuno che sentiva di aver bisogno di aiuto? E se si, in che maniera l'ha fatto?
Altra domanda. Premettendo che il TSO puzza di nazismo, vi racconto un aneddoto personale. Sulla mia via abita (o meglio abitava) un ragazzo, ormai 35nne, che dopo i sedici anni, ha cominciato ad andar fuori di melone. Non ho idea di come abbiano classificato i suoi comportamenti, fatto sta, che ha cominciato buttando giù dal balcone qualsiasi cosa, mobili compresi ed ha aggredito diverse persone. Una di queste aggressioni è avvenuta davanti a me. In un parchetto c'erano dei bambini che giocavano a pallone, ad un certo punto questo qui, gridando "La palla, la palla", ha afferrato la testa di un papà che era seduto su una panchina, agitandola e stringendola con forza (il ragazzo è anche un Marcantonio mica da ridere). Io, assieme ad altre 6 persone abbiam fatto davvero fatica a staccarlo dal signore aggredito ed abbiamo chiamato i pulotti. Hanno portato via il ragazzo in ambulanza. Ora, se non esistessero TSO o pene differenti per soggetti come questo qui, gente del genere vivrebbe 5 anni in carcere, uscirebbe, e subito dopo vi farebbe ritorno, senza contare che se i centri per i "malati di mente" sono per lo più dei lager (a quanto si dice), in prigione non starebbero certo meglio, dovrebbero comunque essere isolati (in mancanza di possibilità di usare medicinali). Insomma, non esistono solo persone particolari che, per quanto fuori dagli schemi e stravaganti, non danno noia a nessuno, ci son anche individui che se non fossero assistiti non riuscirebbero neanche a procurarsi da mangiare o sarebbero da arrestare ogni due giorni per aggressione. Come la mettiamo?
(E guardate che son più o meno d'accordo con quanto sostiene Enrico, e mi rendo conto benissimo che non sia possibile etichettare come "malattia" ogni comportamento fuori dalla norma!)