
Originariamente Scritto da
Tomás de Torquemada
Perdonatemi, ma devo proprio fare un po' il "moderatore"...
- Scusate, ma questo è un thread sui corpi incorrotti... e, come più volte ripetuto, io detesto cordialmente gli off topic....non nego l'interesse di tutto quel che è venuto fuori dopo, ma l'oggetto del contendere si è molto ampliato e i messaggi relativi saranno fra poco trasferiti in un thread creato apposta - che intitolerò "razionalismo verso esoterismo" o qualcosa del genere - e lì si potrà discutere
ad libitum con il nostro nuovo frequentatore eximiius (cui porgo il benvenuto, anche se la sua entrata mi è apparsa un tantino burrascosa e non proprio sprizzante cordialità e simpatia...)...
- Non ho ancora letto nel dettaglio lo scambio di argomentazioni, magari aggiungerò qualcosina in seguito...
Però una considerazione vorrei farla subito... Quello che emerge dal confronto fra "noi" ed eximius (o, in genere, la figura del razionalista impenitente... interlocutore sempre graditissimo... nella vecchia Pol, ogni tanto, ci facevano visita anche qualificati esponenti del Cicap, che mi rammarico di non aver più incontrato.. anni prima si è soffermato a discutere con noi il Professor Giovanni Panunzio, presidente del Telefono Viola... ) non è soltanto una questione specifica o di metodologia conoscitiva... è proprio una diversa
Weltanschaaung... un differente modo di intendere la realtà, l'Uomo, il Cosmo...
Eximius chiede che "prove scientifiche" ci sono a supporto del Prodigio... La mia risposta (personalissima, altri forumisti avranno opinioni diverse) è che non ce ne sono... perché è, nella sua essenza, un ambito fenomenologico distinto e distante da quello "scientifico" comunemente inteso... Lo stesso accade per la magia.
La realtà è più complessa di quello che i cinque sensi, la ragione e il "metodo scientifico", quindi la necessaria riproduzione del fenomeno in laboratorio, ci suggeriscono... Come molto più complesso è l'uomo...
Prove? Non ne ho, né ho mai inteso far proseliti o "convertire" chicchessia... Semplicemente, chi studia queste cose sa che esistono... e chi le rifiuta
a priori, perché situate su un piano diverso rispetto all'unico che conosce, relega se stesso nella gabbia di una percezione incompleta (e tristemente materialista) di ciò che vi è.