Più volte ci siamo detti, Martino, come chi si sente di sinistra non possa stare a destra, cosa su cui entrambi concordavamo, ci siamo detti anche di come sarebbe bello se l'ELDR facesse l'accordo con il PSE e come sarebbe bello se il PRI tornasse nella casa del centrosinistra....
Io, per la mia personalità, per il modo che ho di fare le cose, penso sempre di dovermi impegnare a cambiare quello che non mi sta bene dall'interno, e devo dire che, fortunatamente, non mi è mai capitato di trovarmi di fronte ad una scelta così difficile come la tua. Credo che anch'io passerei per quelle sensazioni per le quali sei passato tu.
Sta a noi militanti, a noi che abbiamo a cuore l'affermazione e il riconoscimento di certi ideali o di certi valori lavorare per affermarli e per farli riconoscere.
E ti posso dire anche che nella mia sezione ho conosciuto ormai è quasi un anno, due iscritti attivi che provengono dall'esperienza della sinistra repubblicana (nel senso ampio del termine, cioè votavano PRI e ora sono iscritti ai DS). Sono marito e moglie, c'è tra di noi un forte rapporto di stima e un rapporto di amicizia, insieme, in particolare con il marito, abbiamo condiviso tante esperienze del partito (dall'attacchinaggio al servizio d'ordine nelle manifestazioni). Sono due elementi molto importanti (come io ritengo da responsabile organizzazione della sezione) per la vita della sezione.
Purtroppo, o per fortuna (dipende da come la si vede), io non sto a Milano, sto a Roma, e da quaggiù vorrei sinceramente augurarti di trovare sempre un ambiente inclusivo nella sezione, un clima di ascolto e di condivisione, di sentirti parte attiva e ascoltata di un grande progetto, il progetto della sinistra democratica italiana.




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