Pagina 14 di 22 PrimaPrima ... 4131415 ... UltimaUltima
Risultati da 131 a 140 di 213

Discussione: Guerre Dimenticate

  1. #131
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    9,625
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    CACCIA AI TALEBANI



    8 Aprile 2003



    Le forze di sicurezza afghane hanno iniziato un'operazione di rastrellamento nel nord-ovest del paese alla ricerca di alcune centinaia di talebani. Secondo quanto riferito dal portavoce del governo della provincia di Herat, i nomi dei combattenti sono stati scoperti in seguito alla cattura, avvenuta la scorsa settimana nei pressi della provincia di Badghis, di cinque importanti comandanti talebani. Tra lista dei nomi, trovata nelle tasche dei cinque comandanti catturati, figurerebbe anche quello del mullah Badar, governatore di Badghis durante il governo talebano.

    Lo scorso primo aprile, infatti, un gruppo di circa 500 ribelli talebani ha attaccato i villaggi di Akazia e Sipia, nei pressi della capitale della provincia di Badghis, Qalai-e-Naw. Secondo fonti governative 150 talebani sarebbero stati uccisi nel combattimento, 50 fatti prigionierie circa 300 sarebbero fuggiti sulle montagne, inoltre avrebbero perso la vita anche 11 soldati governativi mentre altri 7 sarebbero rimasti feriti.
    Alle operazioni di pattugliamento stanno partecipando anche gli uomini di Ismail Khan, governatore della limitrofa provincia di Herat, che ha inviato a Badghis circa 300 uomini.

    Le forze americane hanno inoltre iniziato un'operazione di pattugliamento nel distretto di Sangeen, nella provincia meridionale di Helmand. Tra gli obiettivi c'è la cattura di due importanti capi talebani, il Mullah Akhtar Mohammed, di recente segnalato nella zona con suo fratello Abul Hassan, e il Mullah Dadullah, che ha recentemente reso nota la riorganizzazione del gruppo talebano.

    Anche la scorsa settimana gli scontri non sono mancati ed anzi hanno portato a due giorni di pesanti bombardamenti.
    Martedì scorso, infatti, c'è stato uno scontro diretto tra le forze della coalizione e gruppi di sospetti combattenti talebani. La battaglia è scoppiata nella zona che in queste ultime settimane è stata teatro di frequenti attacchi contro obiettivi americani o governativi, quella del sud-ovest del paese. Gli scontri sono iniziati quando truppe del governo afghano sono state attaccate da un gruppo ribelle nei pressi di Spin Boldak.

    Gli scontri con il gruppo ribelle, composto da circa 60 elementi, sono continuati nelle giornate seguenti. Tra mercoledì e giovedì le truppe afghane e americane sono entrate in un villaggio limitrofo riprendendo la battaglia, ma i ribelli sono riusciti a scappare sui monti di Tor Ghar, al confine con il Pakistan e la semiautonoma Tribal Belt (cintura tribale), e dopo alcune ore di combattimenti sono intervenute anche le forze di supporto aereo con jet da combattimento A-10 , elicotteri Apache, Thunderbolt II, AC-130, AV-8 Harriers, e bombardieri B-1.

    L'operazione ha causato la morte di 8 persone tra le truppe ribelli e di 2 tra le fila dei soldati afghani, 15 talebani sono stati catturati.
    La notizia è stata confermata anche dal portavoce delle forze Usa, colonnello Roger King, che ha inoltre reso noto che nelle 14 ore di bombardamento sono state sparate ben 16 tonnellate di bombe.

    La riorganizzazione dei talebani, già resa nota in una recente intervista dal mullah Dadullah, è stata confermata anche da Khan Mohammed, comandante militare di Kandahar.
    "Sei mesi fa gli attacchi erano sporadici. Ma oggi c'è una nuova riorganizzazione dei talebani".
    "Hanno trovato spazi e fronti aperti. Sono meglio organizzati e stanno lentamente crescendo di numero
    ".

    Inoltre, in seguito all'uccisione dell'operatore umanitario della Croce Rossa Internazionale Ricardo Munguia, avvenuta pochi giorni fa, la commissione internazionale ha ordinato ai suoi collaboratori di non compiere spostamenti fino a nuove disposizioni. Ma anche questo rientrerebbe nei piani dei gruppi ribelli. Khalid Pashtoon, portavoce del governo di Kandahar, ha infatti dichiarato: "Questo è il loro obiettivo, far uscire gli operatori umanitari dal sud del paese affinchè la ricostruzione non vada avanti e il governo sia destabilizzato".

    Inoltre Pashtoon, e con lui molti altri uomini del governo locale, sono convinti che il Pakistan dia rifugio ed aiuti ai gruppi talebani.
    Khalid Khan, direttore degli affari esteri di Spin Boldak, ritiene che molti leaders e comandanti talebani abbiano trovato rifugio a Quetta, capitale della provincia di confine pakistana di Baluchistan. Benchè il Pakistan neghi ogni addebito, c'è chi ritiene che senza un aiuto ad alti livelli questi gruppi non avrebbero potuto operare.

    M. Losciale

  2. #132
    VIENI AVANTI FASSINO!
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    WASHINGTON DC/WHITE HOUSE-ANCHE VOI AVETE DEI NERI? (AL PRESIDENTE BRASILIANO FERNANDO CARDOSO, “ESTADO DE SAO PAULO”, 28.4.02)
    Messaggi
    10,818
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da yota71
    Bene (si fà per dire), con questo articolo il dossier Uganda è "chiuso"
    E CAZZO COSI' PRESTO,MI PIACEVA IL DOSSIER UGANDA
    IL MISNA KE SPACCA IL CULO ALL'LRA,L'EDF DEL MAGGIORE NGULU,E' TUTTO COSI' AVVINCENTE E GIA' ME LO KIUDI STO DOSSIER
    POI' COSI',SENZA NEANKE OFFRIRCI UNO STRACCETTO DI SOLUZIONE A PARTE IL VERGOGNIAMOCI TUTTI?
    KE CENTRO IO SE NGULU RADE AL SUOLO I VILLAGGI NON HO MICA CAPITO
    KMQ KE PROPONI,UN PO' DI SANZIONI KOSI' PRENDIAMO PER FAME KUEI TRIPPONI DI UGANDESI?
    UN INTERVENTO DEGLI AMERICANI?
    PROPONI ,NON FARE SOLO LO SPEAKER DI NGULU

  3. #133
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    9,625
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Guerre Dimenticate 7 - Afghanistan

    UN ALTRO TRAGICO ERRORE; 11 CIVILI MORTI



    9 Aprile 2003


    E' una guerra dimenticata quella che si sta combattendo in Afghanistan ma, come tutte le guerre, crea morte e disperazione ed a pagarne il prezzo più alto è la popolazione inerme. Spenti i riflettori della guerra spettacolo, ormai tutti focalizzati sul conflitto in Iraq, in Afghanistan continua a scorrere sangue ed è per lo più sangue di civili innocenti.

    L'ennesima tragedia si è consumata nella città di Skin, provincia della Paktika, nella parte orientale del paese al confine con il Pakistan, a causa di una bomba che non ha centrato il bersaglio ed è finita su una casa.
    La scorsa notte nella città di Skin un checkpoint controllato da soldati del governo afghano è stato attaccato da non meglio identificate forze nemiche; 4 soldati afghani sono rimasti feriti e le loro condizioni, definite stabili, non destano preoccupazioni.

    A questo punto sono intervenute le forze aeree americane con due AV-8 Harrier, che hanno inizialmente sparato colpi di cannone contro il gruppo ribelle. Uno dei due ha poi sganciato una bomba da 1000 libbre a guida laser che ha mancato l'obiettivo ed ha centrato in pieno una casa. 11 civili, fra cui molte donne, sono morti nell'incidente mentre un'altra persona è rimasta ferita.



    Un AV-8 Harrier



    Non è ancora chiaro se i ribelli provenissero dal Pakistan.

    Duro il commento del governatore della provincia, Mohammed Ali Jalali, che ha condannato l'attacco ed ha detto di aver preso contatti con gli ufficiali americani. "Non erano né di al-Qaida né talebani... Erano soltanto civili innocenti" ha detto Jalali all'Associated Press.

    Lo scorso febbraio 17 civili erano morti nella provincia di Helmand a causa di un bombardamento delle forze alleata che cercavano di stanare un gruppo di talebani si di una montagna.

    La scorsa estate circa 48 civili vennero uccisi e 117 feriti quando un Ac-130 bombardò per errore una festa di nozze nella provincia di Uruzgan.

    M. Losciale

  4. #134
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    9,625
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    SCONTRI SEMPRE PIÙ FREQUENTI, ATTACCATI GLI ALPINI



    15 Aprile 2004


    L'Afghanistan è un paese che vive ormai in un perenne stato di massima allerta. In questi ultimi giorni poi il livello di attenzione è altissimo a causa di frequenti attacchi in varie zone del paese e ad essere attaccato anche il contingente italiano di stanza a Khost.

    Sabato una pattuglia della task force italiana "Nibbio" è stata attaccata con un ordigno rudimentale composto da due bombe a mano. L'ordigno è esploso in prossimità di un veicolo dei militari, impegnati in un'operazione di perlustrazione a Khost; non si registrano feriti o danni ai mezzi militari ed una persona sospetta è stata arrestata.
    Durante la notte, poi, è esplosa un'auto nei pressi dell'avamposto di Chapman, presidiato da alpini italiani e soldati americani. I militari sono rimasti incolumi ma è probabilmente morto uno dei presunti attentatori. Dalle prime notizie sembra infatti che l'autobomba dovesse servire a compiere un attentato.

    Sempre nella giornata di sabato un'altra auto imbottita di esplosivo è saltata in aria a Karwan Sarui, a quattro miglia da Khost. La deflagrazione ha causato la morte delle quattro persone che si trovavano sull'auto e che probabilemene volevano compiere un attentato. Uno dei quattro è un ex-ufficile del deposto regime talebano, Bacha Malkhui, degli altri tre sospetti attentatori si conosce solo la nazionalità; due erano pakistani e uno yemenita. L'automobile è probabilmente entrata dal Pakistan.

    Domenica invece due soldati afghani hanno perso la vita in uno scontro a fuoco nei pressi di Spin Boldak, nel sud del paese al confine con il Pakistan. La dinamica dell'incidente non è ancora stata resa nota ma le autorità hanno subito imputato le responsabilità dell'attacco a gruppi talebani ormai riorganizzati e attivi in diverse zone del paese.

    Ma la scorsa settimana è anche stata caratterizzata da violenti scontri diretti. Martedì scorso a Meymaneh, capitale della provincia nordorientale di Faryab le truppe di Atta Mohammed, generale di etnia tagika, e quelle del generale Rashid Dostum, uzbeco, si sono battute causando la morte di 13 persone, tra cui due civili, e il ferimento di altre 17. La battaglia è iniziata in seguito all'uccisione di uno dei comandanti di Dostum. Gli scontri tra le due fazioni sono continuate anche durante la notte finchè non si è arrivati ad un cessate il fuoco mediato dalle Nazioni Unite presenti nella zona.
    Subito dopo il raggiungimento dell'accordo una folla di 400 persone è scesa in strada chiedendo il disarmo. La manifestazione si è concentrata fuori dell'ufficio del governo locale e quelli delle Nazioni Unite. Gli scontri in questa regione sono, infatti, frequenti e la gente del luogo teme che anche questo nuovo cessate il fuoco non regga a lungo.

    Nuovi scontri tra riorganizzati gruppi talebani e truppe dell'esercito governativo si sono registrati mercoledì nella città di Orgun. La battaglia, durata quattro ore, ha causato la morte dell'ex ministro degli affari tribali talebano, Ammanullah, oltre che di altri sospetti talebani mentre 4 soldati dell'esercito sono rimasti feriti. La notizia è stata resa nota dalla televisione di stato.

    M. Losciale

  5. #135
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    9,625
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Errore Usa, 4 afghani morti. Offensiva della Jihad



    22 Maggio 2003



    Un tragico errore. Questo sembrerebbe essere lo scontro a fuoco verificatosi ieri nella capitale afghana tra soldati americani ed afghani. Lo scontro, avvenuto nei pressi dell'ambasciata americana a Kabul, ha causato la morte di 4 soldati afghani mentre non si rilevano perdite nè feriti tra le fila dei soldati statunitensi.

    Poco chiare sono le cause e la dinamica dell'incidente. La strada dove si trova l'ambasciata ospita altri importanti edifici presieduti giorno e notte dai militari. Di fronte alla sede diplomatica, infatti, vi sono alcuni edifici dell'esercito afghano, mentre poco distante si trova la base delle forze internazionali di peacekeeping.

    Secondo quanto riferito dal capo della polizia di Kabul, Basir Salangi, l'incidente sarebbe occorso mentre i militari afghani stavano scaricando armi destinate ai rifornimenti degli arsenali dell'esercito. A questo punto è scoppiata una sparatoria in cui hanno perso la vita 3 soldati afghani mentre altri sono rimasti feriti; uno di questi è poi morto in ospedale.
    Non si sa chi abbia sparato per primo. Secondo un portavoce delle forze di peacekeeping, i soldati afghani avrebbero aperto il fuoco per primi sparando ad una macchina che forse non si era fermata ad un checkpoint. I marines, credendo di essere sotto attacco, avrebbero risposto al fuoco. Questa notizia non ha, però, trovato conferma.

    L'offensiva della Jihad ed il fallimento della guerra al terrorismo


    L'incidente è arrivato poche ore dopo che il Dipartimento per la Sicurezza nazionale ha innalzato il livello di allarme a quello arancione sul suolo nazionale e nelle ambasciate. Il livello arancione è definito ad alto rischio di allarme attentati ed è seguito solo da quello rosso. Dopo i recenti attacchi terroristici di Ryad e Casablanca, l'Fbi ha reso noto in un rapporto che il suolo americano potrebbe nuovamente essere colpito dal terrorismo islamico. Non è chiaro quanto la notizia sia fondata ma gli attentati, in Arabia Saudita e Marocco, potrebbero essere solo un preludio alla ripresa in grande stile delle attività terroristiche di al Qaeda e di altre formazioni legate al fondamentalismo islamico radicale.

    Un altro dato fondamentale è il fallimento strategico della politica di aggressione perseguita dall'amministrazione Bush e dai suoi corifei europei nella guerra al terrorismo e che trova espressione nella dottrina della guerra preventiva. Dopo due guerre vinte in maniera rapida e schiacciante sul piano militare, in Afghanistan ed in Iraq, ed il cui scopo era quello di debellare il terrorismo internazionale, c'è adesso da tirare le somme sugli effetti nel mondo arabo e sull'efficacia di tale strategia. Azioni terroristiche hanno sovente sconvolto il mondo occidentale (duramente colpito negli attacchi nella discoteca di Bali e nella sinagoga di Jerba, solo per ricordare due azioni clamorose) e nei due paesi più duramente colpiti dalla coalizione anti-terrorismo la situazione politica e sociale è ingovernabile e sempre più spesso l'unica autorità riconosciuta dalla popolazione è quella religiosa. Intanto la popolazione americana è costretta a vivere in uno stato di perenne tensione ed insicurezza sia sul suolo patrio che all'estero.

    A gettare benzina sul fuoco sono poi arrivate ieri le dichiarazioni del braccio destro di Osama bin Laden, Ayman al-Zawahri. In una registrazione audio fatta pervenire e divulgata dalla televisione satellitare araba al-Jazeera, al-Zawahri ha invitato i musulmani ad ispirarsi agli attacchi dell'11 settembre e di considerare i 19 attentatori un "esempio". Il leader di al Qaeda ha invitato ad un attacco armato contro i nemici americani ed ebrei ed ha poi aggiunto "Musulmani, attaccate le ambasciate degli Stati Uniti, dell'Inghilterra, dell'Australia e della Norvegia, i loro interessi, le loro compagnie e il loro personale. Mettete il fuoco sotto i loro piedi."

    Adesso la cassetta è passata all'esame degli analisti dell'intelligence americana per verificarne l'autenticità.

    Intanto 3 cittadini marocchini sono stati arrestati all'aereoporto di Gedda con l'accusa di [Color=Red ]voler compiere un attentato simile a quelli dell'11 settembre, dirottando un aereo e colpendo un luogo simbolico[/Color].

    M. Losciale

  6. #136
    VIENI AVANTI FASSINO!
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    WASHINGTON DC/WHITE HOUSE-ANCHE VOI AVETE DEI NERI? (AL PRESIDENTE BRASILIANO FERNANDO CARDOSO, “ESTADO DE SAO PAULO”, 28.4.02)
    Messaggi
    10,818
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    IO CREDO KE SULL'AFGHANISTAN SI SIA GIA' MOLTO DIBATTUTO E RITENGO PIU' OPPORTUNO PORTARE A CONOSCENZA DEI NOSTRI AMICI FORUMISTI BEN ALTRI CONFLITTI,IN AREE DIMENTICATE DA DIO E DAGLI UOMINI DOVE LA VITA UMANA NON HA PIU' VALORE.

    PARLIAMO DEL BURUNDI

    PER KI NON SAPESSE DOVE STA,E CIOE' ALMENO IL 95 % DEI LEGHISTI, ECCOVI IL RIFERIMENTO GEOGRAFICO


    ADESSO UN PO' DI STORIA

    Il primo conflitto mondiale viene portato nella regione dei Grandi Laghi dalla belligerante Germania, che aveva il possesso delle colonie nel Ruanda-Urundi (gli attuali Ruanda e Burundi).
    I Tedeschi attaccano nel 1914 le città del Congo Belga sul Lago Tanganica scatenando la reazione del Belgio, alleato della Gran Bretagna che era attestata in Uganda. Tra il 1915 ed il 1916, sia il Ruanda che il futuro Burundi cadono nelle mani degli Anglo-Belgi, in netta superiorità numerica. Nel 1918 la Società delle Nazioni, con il trattato di Versailles, assegnerà il protettorato del Ruanda-Urundi al Belgio e quello del Lago Tanganica alla Gran Bretagna. I Batutsi e Bahutu, così si chiamano la maggioranza degli abitanti della regione, cambiano padrone.

    Fin dal 1925 grazie ad una legge del Parlamento belga, il Ruanda-Urundi gode di un trattamento particolare: viene annesso amministrativamente al Congo belga e viene smantellata l'organizzazione amministrativa precedente istituita dai tedeschi, che si affidavano ad una sorta di autogestione del potere da parte dei capi locali (in maggioranza Batutsi), da loro controllata.

    L'occupazione belga durerà fino all'inizio degli anni '60, dopo che nel 1946 al termine della seconda guerra mondiale, la neonata Organizzazione delle Nazioni Unite conferma l'assegnazione del protettorato sulla regione al Belgio, assegnando però alla potenza coloniale il compito di "favorire il progresso economico, politico e sociale delle popolazioni, lo sviluppo della loro istruzione ed inoltre favorire il progresso verso la loro capacità di amministrarsi da soli".

    In seguito alle pressioni dell'ONU, che organizza visite di controllo per accertare che la risoluzione del 1946 venga rispettata, il potere coloniale nel 1952 emana un serie di ordinanze che ristrutturano l'organizzazione amministrativa, riassegnando la gran parte della gestione territoriale agli autoctoni. Il Governatore belga si limitava a nominare un vice-Governatore che presiedeva il Consiglio Superiore del Paese formato dalla locale aristocrazia, formata in maggioranza sempre Batutsi (o Tutsi).

    L'occupazione coloniale porta nella regione la religione cattolica, soppiantando radicalmente la religione tradizionale, basata sul culto animista di Kiranga. Chi non si convertiva godeva di meno diritti sociali. Così, tra il 1919 ed il 1937, una grande campagna missionaria di evangelizzazione converte la quasi totalità degli abitanti della regione dei Grandi Laghi. In particolare la Chiesa privilegia l'evangelizzazione dei Tutsi, in accordo con il potere coloniale, allo scopo di formare una classe dirigente locale affidabile e fedele; le Missioni hanno anche il compito di fornire istruzione ed educazione politica. Gli Hutu sono quasi completamente esclusi dall'accesso all'istruzione ed oggetto di discriminazioni.
    Una statistica stilata nel 1963 indicava come il 60% della popolazione della regione fosse di religione cattolica, mentre i musulmani erano praticamente assenti.

    (CONTINUA)

  7. #137
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    9,625
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ) [/B]
    Tu vuoi farmi a pezzi il 3d vero ?

    scomodo parlare dell'afghanistan vero

  8. #138
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    9,625
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    chiedo a politica on line se è possibile di togliere la roba di George, grazie

    Collaboro con tutti MA NON con lui

  9. #139
    Forumista assiduo
    Data Registrazione
    10 Nov 2011
    Messaggi
    9,625
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Bene, se continua a intervenire George, sono costretto a interromperlo i 3D

  10. #140
    VIENI AVANTI FASSINO!
    Data Registrazione
    07 Mar 2002
    Località
    WASHINGTON DC/WHITE HOUSE-ANCHE VOI AVETE DEI NERI? (AL PRESIDENTE BRASILIANO FERNANDO CARDOSO, “ESTADO DE SAO PAULO”, 28.4.02)
    Messaggi
    10,818
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da yota71
    Bene, se continua a intervenire George, sono costretto a interromperlo i 3D

    NO CAZZO NO NON FARLOOOOOOOOOOOO

 

 
Pagina 14 di 22 PrimaPrima ... 4131415 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Guerre Dimenticate
    Di yota71 nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 179
    Ultimo Messaggio: 21-11-05, 23:09
  2. Guerre dimenticate...
    Di Egol nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 24-01-05, 23:03
  3. Guerre Dimenticate 2
    Di yota71 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 14-09-04, 21:17
  4. Guerre dimenticate
    Di davide82 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 08-08-04, 21:19

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito