Originally posted by umberto
Penso di avere colto molto meglio di quanto non immagini, sia la tua concezione "rivoluzionaria" sia la realtà delle scole paritarie. Ci vado, anzi ci andavo, tutti i giorni.
Una ottima scuola, probabilmente uno dei 2-3 licei classici migliori di torino. Salesiani, e l'avevo scelta io. tutt'altro che un cultura elitarista o da diplomificio. Penso di aver studiato molto bene, di essermi fatto una ottima preprarazione (per quanto di un certo orientamento) e le tua idee rivoluzionarie le sento tutti i giorni.
Per quanto non ne possa negare i grossi limiti che non derivano dai professori (alcuni insegnano all'università) ma dalla natura stessa della scuola ideologica e confessionale.
Del resto invece l'influenza del potere è molto meno forte di quella - salutare (e anche qui te lo dice uno che ha un bel po di ciellini tra i piedi) - dei professori.
Scusami anche se sono stato un pò confusionario.
Il discorsi di principio sul ruolo della scuola resta: la scuola deve istruire pluralisticamente.
Non apporovo per nulla l'idea hce tu debba pagare l'itruzione solo per te. Si tratta appunti di un servizio pubblico, che pagano tutti perchi tutti possa usarlo. Se non lo usano non possa farci nulla (chi paga guardie privata non paga più le tsse per la polizia?)
Scusa se ora ti rispondo pezzo per pezzo.
Io penso di aver capito la tua concezione, esattamente l'opposto di come la vedo io.
Ma on del tuttol l'idea di concorrenza non è sbagliata. Ma non c'entra nulla con i buono scuole nè cn la minoranza delle scuole non statali. Dalle quali invece io cambierei discorso, invece di centrarcisi.
La concorrenza che potrebbero fare à minimo e irrisoria nel contesto nazionale (il 2%!)
Gli argomenti trattati sono vari e quindi ti rispondo cercando di mettere un pò di ordine. Io sono stato 13 anni in una scuola privata, padri Scolopi, e posso dirti che le cose funzionano centomila volte meglio, e non solo in quanto a efficienza, ma anche in quanto a "formazione" della dignità della persona umana. (e sono cose che vanno ben oltre la semplice formazione nozionistica). Ma vengo alle risposte:
1)Il problema non è nella natura ideologica o confessionale della scuola, in quanto se il sistema fosse liberalizzato potrebbero nascere anche ottime scuole private laiche e non-confessionali.Inoltre, non vedo quale sia il problema dell'esistenza di scuola confessionali....basta sceglierle oppure non sceglierle!!!
2) Dici una grande sciocchezza nel fatto che la scuola deve essere "pluralistica": in nome del pluralismo non si fa altro che fomentare l'odio (non solo nelle scuole, ma nell'intera scoietà) con stupidità come il multietnicismo o l'integrazione forzata, che non fanno altro che creare una cultura del conflitto e dell'odio a livello di persona e di comunità. Inoltre, a parte le chiacchiere, dove lo vedi questo pluralismo nelle strutture statali? E chi ti dice aprioristicamente che le scuole private non siano pluraliste? Ti porto la mia esperienza di scuola privata (dei padri scolopi come ti ho detto) dove regnava un clima di assoluta tolleranza e di assoluta apertura a qualsiasi tipo di discorso...e parlando per napoli e provincia ce ne sono molte altre che seguono questa strada...A me sembra che il tuo ragionamento sia molto superficiale, manicheo e aprioristico su questo punto: alla fine il tuo "pluralismo" è e rimane solo aria al vento! Il vero pluralismo è garantito solo ed esclusivamente dalla ricchezza e dalla diverità di offerte sul mercato dell'istruzione, tutto il resto è solo aria!!!
3) Io invece non approvo l'idea ad essere costretto a fare qualcosa che non voglio fare: costretto due volte, la prima a pagare per un servizio che non uso e la seconda ad essere costretto a pagare una seconda volta per ricevere l'istruzione che io ritengo più adatta alla mia concezione di vita (una scuola cattolica se sono cattolica, musulmana se sono islamico, buddista se sono buddista, laica se sono laico, di questo o di quell'orientamento, ecc ecc.) Questo è un discorso logico di rispetto dell'individuo e della sua libertà. Riguardo all'esempio delle guardie private, sono d'accordo, io fondamentalmente sono un anarchico, e per me le tasse sono come rapine, come furti...(ma questo è un altro discorso che magari affronteremo in un altro thread, non mi sembra questo il luogo adeguato) Il sistema come è ora è palesemente ingiusto per me e per te e per tante altre persone che si trovano a dover pagare due volte...quando potrebbero avere (pagando una sola volta, o col buono) la possibilità di scegliere....ma in effetti mi rendo conto che per questa italia iperstatalista ed iperconservatrice la mia tesi è davvero iper-rivoluzionaria, e possiamo dirlo a voce alta!!!
4) Sul tema della concorrenza ti invito alla lettura di un interessantissimo testo di Dario Antiseri "3 idee per un'italia civile: buono-scuola, buono-tv e buono-sanità" (ed. Rubbettino). Ma ti rispondo anche qui: mi spieghi come introdurresti concorrenza nell'ambito del sistema scolastico se l'unico modo per introdurre davvero competizione è e resta il buono scuola? (e non una falsa competizione tipo quella localistica o al livello regionale, o peggio ancora la grande truffa della competizione tra scuole pubbliche che è solo un marchingegno dei politici statalisti e dei burocrati per fare un pò di soldi piazzando in ogni scuola uomini di "sistema"). Il problema lo evidenzi anche tu, il fatto che in Italia c'è purtroppo un monopolio statuale dell'istruzione atta più a formare sudditi che individui liberi, o comunque "cittadini" (che brutta espressione quella di cittadino) politically correct! Il buono scuola accrescerebbe il numero di scuole private, confessionali e non e produrrebbe finalmente una sana competizione all'interno del nostro malandato sistema scolastico.
Saluti




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