Da non buddista, da profano se preferisci, quando parlo del Muni del clan dei Sakya mi riferisco principalmente all'involucro che ha rivestito quell'Essenza, in un momento, un epoca terrena, in determinate circostanze
riguardo a questa storia profana sicuramente sappiamo poco (o molto) ma qualcosa di questa forse sopravvive negli scritti e racconti trasmessi da altre tradizioni contemporanee (Jaina, Ajivika ecc.), sempre da prendere con le molle
chiaramente non voglio affermare nessuna verità storica o ultraterrena, siamo sempre nel campo delle ipotesi, plausibili o meno
ti ringrazio per la tua precisazione come buddista
Quell'azione politica è la stessa che fu messa in atto dal Buddha o il Dharma divenne velocemente così popolare ed esteso geograficamente grazie ai soli principini e re che lasciavano palazzo?
Buddha si aprì anche alle classi considerate inferiori dall'ortodossia vedica, quelle discriminate socialmente, che prima non avevano accesso ad una istruzione spirituale, religiosa e certamente neppure scolastica, monopolio delle classi privilegiate.
non solo l'azione politica ma anche la protezione politica ha giovato al nascente buddismo, come al giainismo, questo forse a scapito di altre tradizioni, o linee, meno politiche e meno protette..
questo sempre per restare, naturalmente, nel profano






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