ragazzi ma se ci capiamo così tanto...sotto con il partito democratico! li stracciamo...


ragazzi ma se ci capiamo così tanto...sotto con il partito democratico! li stracciamo...


hai ragione, perke nn te li porti tutti a destra e cosi' normalizziamo un po' il paese?In origine postato da CriticaLiberale
ragazzi ma se ci capiamo così tanto...sotto con il partito democratico! li stracciamo...![]()


scusa ma se a sinistra restate solo voi, te lo dico senza vena polemica, come le vinci le elezioni?In origine postato da asti_sinistra
hai ragione, perke nn te li porti tutti a destra e cosi' normalizziamo un po' il paese?![]()


e si, dai, più o meno c'eroIn origine postato da Red River
fama di lor esser non lassa,
non ti curar di lor, ma guarda, e passa
Dante, Inferno.
mi ricordavo che era una cosa del genre, ma non è che posso ricordarmi tutto
x estewald? che li finanza? ma non hanno nessun bisogno di essere finanziati dato che praticamente non esistono. Hanno giusto bisogno di portare avanti il sito e di stampare qualche cartellone, visto che fanno i duri e puri "voisietelaltrafacciadiberlusconi" però alle manifestazioni dei revisionisti ci vengono
però bisogna ammettere che i cartelloni sono spessi stupendi dal punto di vista scenografico
Paolo


"Uniti a sinistra" (Biografia di Folena, l'uomo delle giravolte politiche)
Un altro gruppo riformista e anticomunista
Tra i promotori Folena, Martone, Occhetto, Rinaldini
A neanche sei mesi dal lancio di "Verso sinistra", l'assemblea-calderone dei trotzkisti, falsi comunisti, socialdemocratici e riformisti di sinistra, promossa dal manifesto e da Alberto Asor Rosa, ecco spuntare "Uniti a sinistra", un altro gruppo che ha l'ambizione di riunire tutta la "sinistra" che non si sente rappresentata in tutto o in parte dai partiti dell'Unione di Prodi.
Avevamo già detto che "Verso sinistra", con la sua "Camera di consultazione permanente", era un progetto già fallito in partenza, un "contenitore" destinato a rimanere vuoto e a servire solo da stampella elettorale al "centro-sinistra", e puntualmente la nascita di un altro gruppo del tutto simile, quanto a composizione, premesse ideologiche e obiettivi politici, lo conferma in pieno. Le sole differenze sono che avendo la creatura di Asor Rosa fallito proprio sulla questione del "contenitore" per tutta la "sinistra radicale", e per essersi appiattito unicamente sulle scadenze elettorali (le "primarie" nel "centro-sinistra" e le politiche del 2006), il nuovo soggetto politico proclama esplicitamente di non voler essere o anche soltanto assomigliare a una organizzazione partitica, bensì una "rete di singoli e di associazioni per riformare la politica, per una sinistra partecipativa e democratica"; e di non volersi impegnare elettoralmente, ma di prepararsi semmai per il "dopo" elezioni, quando il futuro e auspicato governo di "centro-sinistra" porrà il problema dei rapporti col mondo del lavoro, i movimenti, gli elettori di sinistra, ecc.
Questo almeno è quanto è stato ribadito in vario modo all'assemblea di presentazione di "Uniti a sinistra", che si è tenuta a Roma il 9 luglio scorso, dagli stessi promotori del gruppo: che sono l'ex deputato DS Pietro Folena, recentemente passato al PRC come "indipendente" dopo aver sperimentato nel partito dei rinnegati del comunismo tutte le varianti del revisionismo e del riformismo, dal PCI di Berlinguer al Correntone DS; l'ex senatore dei Verdi Francesco Martone, anche lui ora nel PRC come "indipendente"; Antonello Falomi, un altro ex diessino ora nel "Cantiere" insieme ad Achille Occhetto e Giulietto Chiesa; e inoltre Anna Pizzo, Mario Agostinelli e le associazioni Sinistra Romana e Punto Rosso.
Una "rete" per ingabbiare gli anticapitalisti
Al nuovo soggetto hanno aderito, secondo quanto riferito dai promotori stessi, circa 600 tra dirigenti e quadri sindacali, rappresentanti di associazioni e movimenti, dirigenti di partito, oltre che centinaia di iscritti ed elettori della "sinistra radicale". Tra i movimenti figurano Uds e Udu. Tra i dirigenti sindacali spiccano Gianni Rinaldini (segretario generale della Fiom), Paolo Nerozzi (segretario confederale), Enrico Panini (segretario generale della Flc) e Carlo Podda (funzione pubblica).
Nell'assemblea romana la nascita di "Uniti a sinistra" in alternativa al fallimento della "Camera di consultazione" è stata proclamata esplicitamente: quest'ultima "si è presentata come il tutto", ha detto Folena nella sua relazione. "Noi, senza operazioni dall'alto, vogliamo creare una rete nella quale ognuno metta in discussione la propria identità". Evidentemente Folena e gli altri promotori si rendono conto che alla sinistra dell'Unione c'è un vuoto di rappresentanza che l'operazione manifesto-Asor Rosa non è riuscita a coprire. E neanche Bertinotti può farlo: "non c'è dubbio che il PRC abbia aperto qualcosa di nuovo, ma questo non basta", ha osservato infatti Folena che quel vuoto aspira appunto a riempire con l'operazione di cui si è fatto promotore.
E per essere credibile deve evitare l'errore dell'iniziativa di Asor Rosa, "precipitata - dice Folena - su come presentarsi alle prossime elezioni". Per questo, affermano in un loro documento i quattro dirigenti sindacali, quasi in polemica con chi come Occhetto propone esplicitamente di costruire un nuovo partito, Uniti a sinistra "non dovrà essere un nuovo partito, né un cartello elettorale: non dovrà essere l'aggregazione di ciò che già esiste né la semplice sommatoria di sigle o individui intorno a partiti già esistenti, ma deve avere un'altra e più grande ambizione, sganciata da scadenze elettorali e da competizioni tra ceti e gruppi dirigenti". "Il nostro è un processo nuovo che non guarda alla scadenza elettorale del 2006 ma va oltre", ha aggiunto Martone in risposta alle sollecitazioni di Marco Rizzo (PdCI) e del verde Paolo Cento per l'adesione di "Uniti a sinistra" ad una "lista arcobaleno" di tutte le "sinistre alternative" nella quota proporzionale.
Ma se non è zuppa è pan bagnato. Nonostante tutti questi tentativi di distinguersi dalla fallimentare iniziativa di chi li ha preceduti, i promotori di "Uniti a sinistra" sono fatti della loro stessa pasta e mirano allo stesso obiettivo: fingere di andare a sinistra per riacciuffare i militanti di base e gli elettori delusi e disgustati dalla politica del "centro-sinistra", nonché i movimenti di lotta sindacali, pacifisti, ambientalisti, no global, disobbedienti, girotondini, ecc. e riportarli all'ovile: cioè a destra, dentro il recinto ben delimitato della "sinistra" borghese riformista.
"L'alternativa vincente può essere l'Unione", dice infatti il documento di fondazione dei promotori, avvertendo però che a causa delle sue ambiguità e debolezze su "nodi giganteschi" (come guerra e pace, politiche del lavoro, ambiente e sviluppo, migranti, ecc.), "alla prova del Governo dell'Unione rischia di precipitare, provocando un vero e proprio corto-circuito generale. Guardiamo quindi con favore ad ogni iniezione di democrazia e di partecipazione, come quelle che nelle ultime settimane ha prospettato la coalizione". "Uniti a sinistra" si propone quindi come lo strumento attraverso cui gli elettori di sinistra e i movimenti possano esercitare un illusorio potere "partecipativo e democratico" per influenzare e determinare la politica dell'Unione di Prodi, sia in questa fase, ma soprattutto se e quando sarà al governo.
"Uniti a sinistra" per restare a destra
Ma l'obiettivo reale è sempre quello di tenere queste forze ingabbiate nella palude del riformismo e impedire che sviluppino una coscienza rivoluzionaria. Infatti la sinistra che essi vogliono - lo dicono esplicitamente nel documento fondativo - è "una nuova sinistra europea socialista, pacifista, antiliberista, ambientalista e dei beni comuni, democratica e non violenta".
In questo quadro, come l'imbroglione trotzkista Bertinotti, invece dell'internazionalismo proletario e la lotta senza quartiere alla Ue imperialista, predicano una sua impossibile riforma di sinistra, quella che chiamano "un'altra Europa", con una "Costituzione europea radicalmente democratica, fondata sul lavoro e sulla pace". Invece della lotta di classe predicano il "pensiero della differenza" e il femminismo, "che hanno posto in termini nuovi il tema dell'individuo e della sua liberazione". Invece della lotta all'imperialismo e del sostegno ai popoli oppressi, il pacifismo. Alla classe operaia come motore di ogni cambiamento rivoluzionario sostituiscono i movimenti di matrice piccolo-borghese ambientalisti e "altermondialisti", che si fondano sulle "critiche al modello industrialista e consumista, della vecchia idea di crescita, che hanno investito non solo il capitalismo ma anche i suoi tradizionali oppositori" (la classe operaia).
E infine, invece della dittatura del proletariato e del socialismo, "Uniti a sinistra" propone "un progetto di società che si fonda sugli ideali di libertà e autodeterminazione delle donne e degli uomini, di uguaglianza e giustizia sociale, di solidarietà e di mutualismo che sono il sale della sinistra". Un progetto che può essere sposato tranquillamente anche dalla destra liberale e cattolica, fino ai riformisti socialdemocratici, ma che non scalfisce minimamente le basi del sistema di sfruttamento capitalistico e non ha niente a che vedere con il socialismo, ma tutt'al più può alimentare l'illusione che sia possibile un "addolcimento" degli aspetti più brutali e disumani del capitalismo e dell'imperialismo.
Per tutto questo non si può che definire "Uniti a sinistra" un nuovo inganno contro i sinceri anticapitalisti e fautori del socialismo. Un nuovo gruppo riformista e anticomunista che potrà rallentare solo per qualche tempo, finché non farà anch'esso la fine di altre operazioni simili precedenti, il crescente distacco dei settori più coscienti e combattivi della classe operaia e delle masse popolari dalla "sinistra" borghese sempre più asservita al sistema capitalista e imperialista.
20 luglio 2005
www.pmli.it
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In origine postato da asti_sinistra
hai ragione, perke nn te li porti tutti a destra e cosi' normalizziamo un po' il paese?![]()
A destra? Perchè io starei a destra,vero? Certo...come Bobbio, Rosselli, Galante Garrone....tutti a destra!
Per normalizzare il paese è la sinistra radicale che deve essere isolata (per non dire peggio, ma non voglio far polemiche), così non si rischiano governi caduti a causa di meri interessi bertinottiani...se poi i comunisti (siano essi libertari alla bertinotti o classic come Cossutta) vogliono partecipare..lo dicano pure, che un posticino per loro lo troviamo..sempre che si rispettino i patti...perchè di patti stiamo parlando, e il dubbio maggiore è che proprio la frangia radicale non ripetterà i risultati delle primarie (a cui tra l'altro i Comunisti Italiani non hanno mai creduto...tanto che Diliberto era in Cina a dire fesserie anzichè in Italia ad aiutare la coalizione)....a pensar male si fa peccato,ma molto spesso ci si azzecca


Con tutto il rispetto....ma di gente che fa finta di essere di Sinistra, ce n'e' gia' troppa, non ti aggiungere pure tuIn origine postato da CriticaLiberale
A destra? Perchè io starei a destra,vero? Certo...come Bobbio, Rosselli, Galante Garrone....tutti a destra!
Per normalizzare il paese è la sinistra radicale che deve essere isolata (per non dire peggio, ma non voglio far polemiche), così non si rischiano governi caduti a causa di meri interessi bertinottiani...se poi i comunisti (siano essi libertari alla bertinotti o classic come Cossutta) vogliono partecipare..lo dicano pure, che un posticino per loro lo troviamo..sempre che si rispettino i patti...perchè di patti stiamo parlando, e il dubbio maggiore è che proprio la frangia radicale non ripetterà i risultati delle primarie (a cui tra l'altro i Comunisti Italiani non hanno mai creduto...tanto che Diliberto era in Cina a dire fesserie anzichè in Italia ad aiutare la coalizione)....a pensar male si fa peccato,ma molto spesso ci si azzecca![]()


perché tu hai un'idea della sinistra tutta tuaIn origine postato da asti_sinistra
Con tutto il rispetto....ma di gente che fa finta di essere di Sinistra, ce n'e' gia' troppa, non ti aggiungere pure tu![]()
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Certo...un po' come qualcuno....che,come l'ubriacone che affermava il vino fosse trasparenteIn origine postato da willy
perché tu hai un'idea della sinistra tutta tua![]()
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Con tutto il rispetto....torna a studiare cosa significa esser di sinistra sui libri anzichè fare l'anticonformista da accatto...perchè dire USA e getta è fuori moda...come siete fuori moda voi e il vostro modo di intendere il progressismo, il riformismo e, perchè no, la sinistra in generale...se vuoi ti consiglio anche un paio di testi formativi, a meno che tu non debba leggerti il manifesto o andare con qualche compagno a discutere delle 35 ore...siete bravi a parlare dall'opposizione ma quanto a fatti...solo a far cadere governi![]()
Comunque io sono un repubblicano, e se hai mai sentito dello scontro tra Marx e Mazzini sulle differenti interpretazioni della sinistra (marxista,appunto, e progressista) se ne può parlare...ma le frasi fatte e i golfini di cachemire non vi aiuteranno ad essere credibili...non che riusciate ad esserlo in altro modo...