
Originariamente Scritto da
impresentabile
E inoltre, per i distratti, per chi non legge, per chi fa finta di non capire, per chi insulta dicendo di essere insultato, per chi scrive e parla poi evita di incontrarti, per ecc.ecc.
Si continua a credere ed a fare credere che il Fascismo di Mussolini sia stato un “incidente della storia”, animato e sostenuto da una semplice “ideologia”: cioè, da una visione teorica, soggettiva ed arbitraria della vita e della storia che ha avuto la possibilità o la fortuna di affermarsi, nel nostro paese, per alcuni anni, in contrapposizione, contrasto e supremazia con altre “ideologie”, formalmente diverse e variegate, ma sostanzialmente uguali e contrarie. E si continua a concepire ed a tentare di attuare un “fascismo” che è esattamente il contrario di quello che è: cioè, “il fascismo, così come l’antifascismo voleva che fosse”: cioè, la “destra” o, se si preferisce, una fazione specifica, opposta ad altre fazioni, tutte facenti parte della stessa Societas o della medesima Nazione, e tutte identificabili, spiegabili ed “esorcizzabili” a partire dai medesimi criteri e parametri di accertamento e di giudizio.
Come se non bastasse, si continua incurantemente o servilmente ad accettare che i Leaders della cosiddetta “Area”, siano (e continuino ad essere) coloro che si sono creati una qualunque struttura “ad usum delphini” o si sono furbescamente impadroniti di strutture esistenti, vantando una legittimità politica che, al massimo, corrisponde alla ristretta cerchia dei loro amici personali o a quella dei “tira piedi” di cui, nel corso degli anni, si sono contornati. Si continua a farsi imporre candidati che nulla hanno del nostro essere.
In aggiunta, si continua assurdamente e partigianamente a mescolare e confondere il Fascismo con una serie di confessioni religiose che non solo non hanno nulla a che fare o che vedere con la cultura alla quale le idee di Mussolini si erano ispirate, ma per spirito di servizio o di semplice decenza civile da parte degli eventuali “fedeli” dovrebbero come minimo restare confinate nella sfera del privato o, quanto meno, evitare che possano essere brandite o utilizzate come delle vere e proprie pregiudiziali “ideologiche” o delle inaccettabili ed oscurantiste politiche.
In finesi continua a tentare di fare politica all’interno di un sistema democratico-parlamentare, arroccandosi preventivamente e gratuitamente sui dei dogmi o delle pregiudiziali soggettive ed arbitrarie, dimenticando puerilmente che nel momento in cui si accetta di partecipare al “gioco elettorale” organizzato dai suddetti sistemi non si può fare altro che stare a quel “gioco”: rimanere, cioè,politicamente e strategicamente imprevedibili in qualunque circostanzae riservarsi senza doverlo per altro affermarepubblicamente di accettare una qualsiasi proposta di alleanza purché quest’ultima convenga unicamente e politicamente a chi ha l’intenzione di trarre benefici dalla politica elettorale.
Cosa fare ? Le persone capaci e meritevoli inizino ad uscire dall’anonimato (creato appunto dalla forma più razzista che c’è: l’antifascismo) e si impegnino a creare qualcosa di buono per il popolo, per noi stessi. Qualcosa che poi non si svenda...
Iniziare quindi, per come già detto e ripetuto, a individuare quelle menti e quelle genti capaci di ricoprire cariche istituzionali, senza alcuna paura di essere individuati e colpiti. Iniziare ad essere seri. Con una sola parola. Iniziare una completa mutazione della situazione!
Il resto viene da sé.