Una strada impervia
Come farà il governo a risanare le finanze senza tagliare la spesa?
C'è un problema evidente sulla strada del risanamento finanziario che il ministro dell'Economia Padoa - Schioppa vorrebbe intraprendere per rilanciare la crescita economica, come egli ha detto incontrando le parti sociali. Si tratta del riordino dei conti pubblici, che non è mai cosa facile, soprattutto se poi il nuovo governo presenta già di per sé una compagine ministeriale sovrabbondante come l'attuale. Ma in questo caso l'intervento correttivo per migliorare il deficit dovrebbe essere ben più sostanzioso, soprattutto dopo aver ascoltato l'allarme del presidente della Corte dei Conti Staderini, che ha detto senza mezzi termini che per ridurre il deficit bisogna innalzare l'età pensionabile. E ci chiediamo come possa farlo un governo, al cui interno si trovano componenti che giudicano "criminale" la riforma della previdenza. La nostra domanda è all'onorevole Bertinotti, che ha parlato come sempre con estrema chiarezza: egli giudica il presidente Staderini un criminale? E il ministro Padoa - Schioppa, che ci sembra comprenda bene le ragioni del presidente della Corte dei Conti, cos'è, un collaborazionista?
In un quadro di questo genere dove si alzano i toni al limite della possibile convivenza, dire che diventi impervia la strada del ministro dell'Economia, è ancora dire poco.
Il ministro Padoa - Schioppa si renderà ben conto che, in qualunque direzione intenda muoversi, colpisce degli interessi vitali di qualche fazione, o si espone agli strali di parti della maggioranza. Non può alzare le tasse, non vuole provvedere a prelievi forzosi, non può tagliare le pensioni, non può tagliare il welfare in generale e nemmeno le spese dei singoli ministeri. Cosa può fare davvero il ministro Padoa - Schioppa in un contesto di questo genere? Certo c'è la lotta all'evasione, che è cosa nobile e condivisibile, ma mica penseranno davvero nel nuovo governo che essa soltanto sia in grado di risanare i conti? Non scherziamo e non facciamoci illusioni. Per il momento abbiamo capito soltanto che in tali condizioni gli interventi strutturali saranno rimandati al 2007. Questo rinvio potrà forse dare un po' di ossigeno ad un governo in difficoltà, ma sicuramente aggrava le condizioni generali dei conti. Se il governo ha fissato delle priorità, come ha detto il ministro dell'Economia, è assurdo e pericoloso pensare di affrontarle in un secondo tempo. Vanno affrontate subito.
Roma, 29 giugno 2006
tratto dal sito del Partito Repubblicano
http://www.pri.it
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