Nuova stagione politica
E' ora che i riformatori escano dall'angolo e rialzino la testa
Lucia Annunziata si chiedeva sulla "Stampa" di mercoledì scorso se la Finanziaria ce l'avrebbe fatta "ad affondare definitivamente il partito democratico". Giornalista attenta e culturalmente preparata, l'ex presidente della Rai scrive infatti che la Finanziaria è pur sempre "la proiezione di un'idea di società" e che l'ultima varata "contiene anche una proposta politica" destinata a destrutturare "gli equilibri interni alla coalizione". Per la verità potrebbe anche ristrutturarli ma, viste le reazioni di queste ore, cominciando con quella clamorosa dei sindaci del centrosinistra, c'è da credere che Lucia Annunziata veda bene.
Non è solo questione del partito democratico. Perché il tavolo che si costituirà nei prossimi giorni, e a cui parteciperanno i repubblicani con altre forze dei due schieramenti, per valutare la possibilità di modifiche comuni alla legge in questione, può avere effetti anche sul governo, a breve o a medio termine.
Non sfugge infatti che la delusione per la manovra è tanto ampia nella stessa coalizione di maggioranza, che molti si chiedono davvero quale sia la filosofia che sorregge un tale prodotto e soprattutto se tale filosofia sia compatibile con la propria.
Ad esempio, non partecipa al nostro tavolo, ma forse andrebbe invitato, il sindaco di Bologna Cofferati. Perché quando egli spiega che si è "favorita una discussione surreale e particolarmente negativa per il centrosinistra intorno al tema della ricchezza" e che il ministro Padoa - Schioppa intende per "ricchi" una platea formata sostanzialmente dal lavoro dipendente, dimostra una sensibilità che manca a questo governo.
La critica di Cofferati non è dunque un lamento per i tagli ai Comuni. E' la denuncia di un errore politico, di una metafisica sbagliata, per l'appunto, a cui si è ispirato il governo o parte di esso. Da qui bisogna partire. E' evidente che più di Cofferati, ad esempio, i riformatori ed i liberali del centrosinistra sono esterrefatti. Lo è il radicale Capezzone, ma lo è anche il diessino Nicola Rossi, lo sono esponenti dell'Italia dei Valori e crediamo anche quelli della Margherita. Forse è il momento di una riflessione, sulla Finanziaria, certo, ma non solo.
Il segretario del Pri ha parlato senza mezzi termini della possibilità di intravedere "una nuova stagione politica". Dove magari i riformisti serrino le file e la piantino di prendere bastonate dai massimalisti. Anche la comune appartenenza all'Eldr, per molti, dovrebbe poter aiutare.
Roma, 5 ottobre 2006
tratto dal sito del Partito Repubblicano
http://www.pri.it
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