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Discussione: L'inizio Della Fine

  1. #201
    Fiamma dell'Occidente
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    Citazione Originariamente Scritto da stuart mill
    3: assolutamente no! questo renderebbe estremamente ricattabili i lavoratori. Per es un datore di lavoro potrebbe licenziare tutti quelli che non hanno le sue idee politiche, o licenziare le lavoratrici che non vanno a letto con lui: chi ha delle spese da affrontare, sopratutto una famiglia da mantenere, non può vivere nell'incertezza costante, che da un momento all'altro può essere licenziato.
    sai bene che un conto è la teoria e un conto e la pratica: la nmc sbaglia quando sostiene che gli uomini sono fungibili: in realtà un architetto licenziato, potrà trovare lavoro solo come architetto, a meno di non fare un lavoro manual con scarsa retribuzione. Questo perchè ogni persona ha delle competenze che non possono cambiare
    gli ammortizzatori sociali (dati sempre tramite tassazione negativa) sono indispensabili, sopratuttoper chi ha delle famiglie da mantenere. E appunto, la libertà di licenziare non può essere totale, perchè ogni libertà totale si tramuta in arbitrio, in abuso
    1- il numero di posti di lavoro "sostenibili" dall'economia non è definito da un decreto ma definito dal mercato. Dire "non puoi licenziare" è una "norma impossibile" nel senso che l'imprenditore non attuerà un comportamento per l'appunto "impossibile" quale quello insito nella ratio legis di "creare stabilità del lavoro" ma semplicemente non assumerà eliminando alla radice il problema che per lui costituisce la limitatezza di flessibilità del costo variabile in sede di programmazione della vita di impresa. Di conseguenza imporre un limite "impossibile" significa solo far applicare in modo più stretto un "limite possibile" quale è invece quello di non assumere. Questo è una sorta di "incentivo normativo al nanismo aziendale", ed in Italia è presente con l'art18. Il ciclo economico complica le cose, peggiorando con l'intervento anche l'andamento generale. In presenza di leggi che ingessino il mercato del lavoro in uscita il ciclo economico non viene ammortizzato e si genera una percentuale minima di popolazione "resa" infungibile che rimarrà stabilmente disoccupata. Di modo che le misure normative per la stabilizzazione del lavoro si concludono necessariamente in una stabilizzazione della disoccupazione. La differenza tra l'Italia e gli Stati Uniti è nel fatto che da noi una quota di disoccupati lo rimangono per anni e sono sempre gli stessi, in America anche se magari numericamente son gli stessi nel tempo sono sempre diversi ed ognuno di essi è disoccupato per periodi brevissimi o comunque meno lunghi dei nostri.

    2- se io imprenditore intendo licenziare X perchè scopa mia moglie o non mi fa un pompino e una norma mi impedisce di farlo io ho diverse alternative:

    - in un momento di crisi invece di licenziare Y licenzio X e dico "la crisi è giusta causa", provare "l'ingiustezza" del licenziamento e della scelta è una prova diabolica---> la legge diviene inutile

    - chiudo l'azienda e la riapro due giorni dopo con gli stessi dipendenti meno l'idiota (la cosa è fattibilissma se sono piccolo imprenditore e credo che tot. € di atto notarile valgano la punizione dell'idiota che voglio licenziare, tanto fattibile da essere comune), o equivalente scappatoia---> la legge diviene inutile

    - se sono una grande impresa trasferisco il dipendente in Alaska, lui si licenzia ovviamente---> la legge diviene inutile

    - faccio del mobbing quando siamo solo in due in ufficio o ci sono amici compiacenti, altra prova diabolica, lui cede o ha una vita di inferno---> la legge diviene inutile anzi controproducente

    - se non ho modo di fare altrimenti lo pago ma per non averlo tra i piedi non lo faccio entrare in azienda, se ne stia a casa. l'azienda soffre costi ma non produce lo stato di crisi la costringera' a licenziare dopo un po' o a crescer di meno dunque a pagare di meno ---> la legge diviene inutile anzi controproducente

    Dunque l'intervento genera soltanto:
    - mobbing
    - cause pendenti con prove semidiaboliche (dunque cause lunghe)
    - licenziamenti di altri e permanere di tensioni interaziendali
    - difficoltà imprenditoriali

    Senza peraltro risolvere il problema iniziale: ossia il fatto che la mia libertà mi da' il pieno diritto di licenziare o assumere chicchessia per qualunque cazzo di fottuto motivo, e nessuno puo' costringermi a fare una cosa o a non farla.

    3- L'altra faccia della medaglia di questo sono le norme contrattuali o ordinamentali assurde che dicono "tu manager che ti licenzi non potrai fare il manager nell'azienda concorrente per 5 anni", questo non è assolutamente legittimo e si configura come una limitazione della volontà che è assurda per il diritto naturale. Puntualmente QUESTO modello giuridico è la causa della cosiddetta inferiorità dei lavoratori (e de facto anche di parte della loro infungibilità), poichè l'architetto non potendo licenziarsi NON POTRA' ricattare il suo padrone per avere lo stipendio più alto dicendogli magari: io mi licenzio ora e ti lascio il progetto a metà, tu che cosa fai? Questo SPUNTERA' un'arma del lavoratore e lo porrà sotto un rapporto di supremazia speciale. L'autonomia in uscita che i liberali chiedono non è quella solo del padrone ma quella SIA del padrone che DEL DIPENDENTE, tanto che negli USA prevale l'autolicenziamento rispetto al licenziamento! Quando nei film si sente "ok allora mi licenzio" non è uno scherzo, è la verità! E' IL NOSTRO INTERVENTISMO NEL MERCATO CHE GENERA LA DISOCCUPAZIONE E LE LITI SUL LAVORO, DOVE SEI LIBERO DI LICENZIARTI TUTTO IL PROBLEMA SI SEMPLIFICA!

    Distinguiamo infatti due tipi di disoccupazione:

    - disoccupazione connaturata a insostenibilità macroeconomica
    - disoccupazione indotta da interventi alterativi del calcolo di impresa

    la prima se stabile è dovuta al ciclo macroeconomico generato dallo Stato, se temporanea all'assestamento del mercato (in un mercato vi sono SEMPRE disoccupati, poichè c'è chi in questo attimo "sta cambiando lavoro" o "lo sta cercando per la prima volta" dunque è disoccupato)

    la seconda se stabile è dovuta allo strapotere sindacale o agli interventi normativi e se temporanea è dovuta all'effetto della combinazione di interventi e strapotere sindacale con il ciclo.

    Come sempre un intervento conduce al fallimento del fine (ridurre la disoccupazione e stabilizzare il lavoro) per cui l'intervento era nato o alla necessità di un altro intervento--->in questo caso magari assunzioni pubbliche, il famoso "scavar le buche" dei keynesiani, che è ESATTAMENTE quel che tu chiedi con "ammortizzatori sociali statali". E genera solo ulteriore tassazione dunque minore competivitià dunque minore sostenibilità di posti di lavoro dunque disoccupazione. L'intervento non "risolve" l'inefficienza, l'intervento E' l'inefficienza.

    La visione misesiana si conferma vincente.
    _
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  2. #202
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    Citazione Originariamente Scritto da Ronnie
    1- "selvaggio" è un termine sbagliato che gradirei non fosse usato. L'assenza di ordine imposto non significa "assenza di ordine". Non significa anarchia, nè "essere selvaggio"

    2- l'antitrust serve quando lo Stato è sviluppato da tempo e van corrette le sue creazioni perverse, poichè le cause economiche dei monopoli sono:

    - normative di incentivo
    - normative concessive di sfruttamento
    - normative di proprietà intellettuale
    - esistenza economie di scala

    le prime due sono PURAMENTE STATALI e generano monopoli ARTIFICIALI
    la seconda è parzialmente naturale e parzialmente statale (definizione della durata) e genera monopoli naturali ma pervertibili
    l'ultima genera solo monopoli naturali

    il monopolio naturale non ha effetti negativi in economia, quello artificiale sì. Di conseguenza l'antitrust serve SOLO quando le prime due cause son create dallo Stato e dal suo intervento, per la terza basta una buona normativa sui brevetti, la quarta non richiede soluzioni poichè è l'ottimalità.

    3- la libertà di licenziare non deve essere "maggiore o minore" ma totale, sia nel "licenziare" che nel "licenziarsi. Ogni limitazione GENERA DISOCCUPAZIONE.

    4- l'ammortizzazione sociale è la flessibilità del mercato integrata alla solidarietà, non esiste mercato più ammortizzato di un mercato libero in cui la disoccupazione non è mai statica ma sempre e solo temporanea e alla "impossibile certezza" si sostituisce la "ragionevole opportunità". La marginalità di reietti sfortunati costituirà motivo di soddisfazione per i filantropi ma non sarà così grave da richiedere interventi diversi dalla solidarietà privata che peraltro si dimostra potentissima MOLTO PIU' di quella statale.

    5- giusto, la tassazione negativa va bene.
    Cioè fammi capire il monopolio "naturale" è giusto quello "artificiale" o presunto tale no?
    Secondo me non esiste questa distinzione, sei in un errore clamoroso.

    Vorrei ben capire come fai a definirlo "naturale", in quanto se hai una minima conoscenza dell'imprenditoria sai bene che la nascita di un monopolio NON nasce nè da espressioni di efficienza nè da espressioni tecnologiche piu' elevate, ma spesso da puri "miliardi" investiti in marketing, vedi il caso Microsoft, solo per fare un semplice esempio.
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  3. #203
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    non concordo sul punto 1, perchè comunque tieni presente che non basta lavorare, ma per chi ad esempio deve pagarsi un mutuo e mantenere una famiglia, passare 20 anni nell'ansia di poter essere licenziato solo perchè il datore di lavoro si alza di malumore, è devastante per la psiche: non per nulla gli americani sono la popolazione couno dei tassi più alti di ricorso a psicologi e psicanalisti
    io non ho detto impossibilità di licenziare, ma solo, possibilità di licenziare si, possibilità assoluta no. l'art 18 si può eliminare, ma:
    1)un'annata di stipendio la deve continuare a pagare, anche dopo che ha licenziato (senza giusta causa)
    2)il doppio o il triplo della liquidazione (a scelta del giudice) nei licenziamenti senza giusta causa


    sul punto 2 non concordo, dato che il pericolo di un uso del licenziamento a scopi razzisti/persecuzione politica/religiosa/o altro, sono troppo elevati.
    vedi punto 1, integrandolo

    sul 3 parzialmente concordo, ma si integra col punto 1

    Distinguiamo infatti due tipi di disoccupazione:

    - disoccupazione connaturata a insostenibilità macroeconomica
    - disoccupazione indotta da interventi alterativi del calcolo di impresa----------

    può darsi
    sul resto,

    i un altro intervento--->in questo caso magari assunzioni pubbliche, il famoso "scavar le buche" dei keynesiani, che è ESATTAMENTE quel che tu chiedi con "ammortizzatori sociali statali". E genera solo ulteriore tassazione dunque minore competivitià dunque minore sostenibilità di posti di lavoro dunque disoccupazione. L'intervento non "risolve" l'inefficienza, l'intervento E' l'inefficienza.----------

    sei folle? dov'è che avrei detto che voglio interventi keynesiani?
    io parlo solo di (vedi punto 1) e sussidio di disoxccupazione, nonchè, eventualmente, far scendere il tizio nella categoria più bisognosa della tassazione negativa, tutto qui

  4. #204
    Vittima del kali yuga
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    Citazione Originariamente Scritto da Fuori_schema
    Cioè fammi capire il monopolio "naturale" è giusto quello "artificiale" o presunto tale no?
    Secondo me non esiste questa distinzione, sei in un errore clamoroso.

    Vorrei ben capire come fai a definirlo "naturale", in quanto se hai una minima conoscenza dell'imprenditoria sai bene che la nascita di un monopolio NON nasce nè da espressioni di efficienza nè da espressioni tecnologiche piu' elevate, ma spesso da puri "miliardi" investiti in marketing, vedi il caso Microsoft, solo per fare un semplice esempio.
    su questo concordo con te.
    la teoria è una cosa, la realtà spesso un'altra, e d'altronde, è assurdo dire che i monopoli naturali sono giusti

  5. #205
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    sei folle? dov'è che avrei detto che voglio interventi keynesiani?
    io parlo solo di (vedi punto 1) e sussidio di disoxccupazione, nonchè, eventualmente, far scendere il tizio nella categoria più bisognosa della tassazione negativa, tutto qui
    sussidio di disoccupazione=pagare i disoccupati perchè scavino e riempiano buche.

    Non sono io che sono folle, sei tu che non ricordi bene keynes,
    _
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  6. #206
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    [QUOTE=Ronnie


    Ma scusate non stavamo parlando dell' "inizio della fine"? che cavolo c'entrano argentina chicago airbus e pippe varie, piuttosto ditemi che cosa fareste voi se foste al potere per risolvere il problema. Nn vale copiare da quanto ho scritto io prima. prego:[/QUOTE]

    Ronnie,
    mi stavo divertendo ed istruendo poi lei si è lasciato fuorviare dai suoi allievi che vogliono ammaestrarla;
    ritorniamo all'argomento che mi fa venire un po' d'ansia.
    Secondo Lei gli USA,se sono determinati a difendere il loro posto nel mondo,attenderanno di far scoppiare la bolla M3 o la anticiperanno con un inevitabile "condizionamento e sterilizzazione"del regime iraniano con tutto quel che necessariamente seguirà: blocco della mobilità dei fattori produttivi e repressione dei flussi umani da e per altri paesi?

  7. #207
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    Citazione Originariamente Scritto da Fuori_schema
    Cioè fammi capire il monopolio "naturale" è giusto quello "artificiale" o presunto tale no?
    Secondo me non esiste questa distinzione, sei in un errore clamoroso.

    Vorrei ben capire come fai a definirlo "naturale", in quanto se hai una minima conoscenza dell'imprenditoria sai bene che la nascita di un monopolio NON nasce nè da espressioni di efficienza nè da espressioni tecnologiche piu' elevate, ma spesso da puri "miliardi" investiti in marketing, vedi il caso Microsoft, solo per fare un semplice esempio.
    Sorge il dubbio che tu non abbia mai fatto economia in modo sistematico se mi dici questo, dunque ti citerò un elementare manuale universitario sul tema, parola per parola, e non è un manuale fuori dal mainstream di pericolosa scuola austriaca ma anzi un manuale pienamente mainstream. Così poi potrai attaccarmi con cognizione di causa.

    "se dunque il monopolio comporta un costo sociale viene da chiedersi come mai nella realtà esistono i monopoli. Le motivazioni più significative che vengono adottate sono le seguenti:

    a) esistenza di economie di scala

    Simili economie comportano che rispetto alla numerosità di imprese in contesto concorrenziale, un livello di produzione maggiore puo' essere ottenuto con un numero ristretto di imprese. Per mostrare in che modo la presenza di economie di scala... -->dimostrazione

    [...]

    In altri termini la concorrenza perfetta con costi medi decrescenti portale imprese a produrre sempre in perdita. Il monopolio, in tal caso, rappresenta una forma efficiente di organizzazione della produzione in quanto è l'unica che, nel dato settore, permette di minimizzare i costi totali di produzione. Per questa ragione tale forma di monopolio è detta monopolio naturale.
    in altre parole il "costo sociale" non è derivante nè da inefficienza del mercato nè da cattiveria del governo ma da semplice "impossibilità di fare meglio". Dunque la massima efficienza si raggiunge anche in condizione di assenza di concorrenza ( ma NON è tale altro che per brevi periodi, poichè l'invenzione di processi nuovi e brevettati da parte di un'altra impresa costringe almeno al duopolio il sistema per un po' visto che l'altra impresa si mette a produrre in modo più efficiente e ruba quota di mercato, dunque anche questo del monopolio naturale è un caso RARISSIMO nel mercato e si mantiene generalmente tale a lungo solo se SOPRA QUESTO MONOPOLIO NATURALE LO STATO VA A COSTRUIRE QUALCOSA) e proprio il fatto che la cosa ottenuta efficientemente ma a costi alti per colpa del monopolio sia costosa per i consumatori è l'incentivo per chi fa ricerca ad inventarsi cose utili per brevettarle e spezzare il monopolio offrendo roba a prezzi più bassi.

    Sicchè l'impossibilità di produrre efficientemente altro che in monopolio è un INCENTIVO affinchè il sistema crei invenzioni e ROMPERE il monopolio naturale comporterebbe non solo perdita dell'incentivo MA INEFFICIENZA PRODUTTIVA dunque maggiori costi in forma di tasse o prezzi reali che andrebbero a vanificare il risparmio ottenuto dalla concorrenza per i consumatori.

    Poi c'è il caso del monopolio DERIVANTE da brevetto e concorderai che "inventare pentium" ti dia il diritto di vendere in esclusiva "pentium" per tot. anni e che questo CREI UN MONOPOLIO, naturale poichè fondato sul riconoscere temporanea proprietà di un bene immateriale come è un concetto innovativo e poi considerarla più o meno usucapita dunque utilizzabile da tutti dop tot. anni. Una esagerazione della durata dei brevetti trasforma in semiartificiale il monopolio ed è distorsiva poichè mette a riposo sugli allori i cervelli e rallenta il miglioramento dell'efficienza inoltre centralizza la ricerca.

    Poi ci sono i monopoli artificiali nei quali PROPRIO PERCHE' non nascono direttamente dal mercato ma da interventi dello Stato l'inefficienza è piena.
    Se un monopolio sorge vuol dire che il monopolio è la forma più efficiente.
    Se un monopolio non sorge vuol dire che il monopolio lì non è la forma più efficiente.

    Il mercato COME SEMPRE è l'unico criterio razionale per definire l'efficienza dunque l'utilità di quanto accade e creare l'allocazione ottimale ma non per forza perfetta delle risorse.
    _
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  8. #208
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    Citazione Originariamente Scritto da tucidide
    Ronnie,
    mi stavo divertendo ed istruendo poi lei si è lasciato fuorviare dai suoi allievi che vogliono ammaestrarla;
    ritorniamo all'argomento che mi fa venire un po' d'ansia.
    Secondo Lei gli USA,se sono determinati a difendere il loro posto nel mondo,attenderanno di far scoppiare la bolla M3 o la anticiperanno con un inevitabile "condizionamento e sterilizzazione"del regime iraniano con tutto quel che necessariamente seguirà: blocco della mobilità dei fattori produttivi e repressione dei flussi umani da e per altri paesi?
    la guerra all'IRAN non anticiperà lo scoppio, lo posticiperà anzi. Poichè imporrà ancora ai paesi di accettare valuta inflazionata in cambio del petrolio, dunque posticiperà la crisi e manterrà salda l'economia mondiale per qualche anno ancora.
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    Citazione Originariamente Scritto da tucidide
    Ronnie,
    mi stavo divertendo ed istruendo poi lei si è lasciato fuorviare dai suoi allievi che vogliono ammaestrarla;
    ritorniamo all'argomento che mi fa venire un po' d'ansia.
    Secondo Lei gli USA,se sono determinati a difendere il loro posto nel mondo,attenderanno di far scoppiare la bolla M3 o la anticiperanno con un inevitabile "condizionamento e sterilizzazione"del regime iraniano con tutto quel che necessariamente seguirà: blocco della mobilità dei fattori produttivi e repressione dei flussi umani da e per altri paesi?
    Stanno gia' cercando in qualche maniera di sterilizzare l'Iran attraverso delle sanzioni.
    La situazione è interlocutoria perche' gli USA sanno che attaccare l'Iran significherebbe avviare immediatamente una crisi dalla quale forse non riuscirebbero a risollevarsi, quindi credo che l'opzione militare per ora (dico solo per ora) non sia al primo posto.
    Da rilevare peraltro che per scongiurare la famosa Borsa Iraniana Petrolifera lo Stock Exchange di Dubai ha annunciato l'apertura delle transazioni sul settore Energy. Ovviamente su base dollaro e non euro
    D'altra parte il famoso progetto IOB (Iranian Oil Bourse) per ora non è ancora operativo, ci vorranno altri mesi se effettivamente lo mettono in atto.
    In tal senso credo che le sanzioni economiche (e finanziarie) servano proprio a cercare di scongiurare effetti negativi sul dollaro.
    L'opzione militare potrebbe avere un qualche senso direi circa nove mesi prima del voto americano, in quanto un possibile attacco militare contro l'Iran (e non altre iniziative) porterebbe si' il petrolio alle stelle ma nei sei mesi successivi di probabile "stallo" potrebbe portare l'opinione pubblica USA ed europea martoriata dal prezzo della benzina, dell'energia e quant'altro, a favore di un intervento diretto in Iran con probabilissimo martellamento mediatico nei confronti dell'orribile Ahmadinejad, delle "terribili" colpe dell'Iran e via dicendo.
    Il che potrebbe sicuramente giovare su una candidatura dell'entourage di Bush (Cheney?) in una contrapposizione tra interventisti (Rep.) e neutralisti (Dem.)
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
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    Citazione Originariamente Scritto da Fuori_schema
    (dico solo per ora)
    perfetto, concordiamo, credo che tra qualche mese pero' lo diverrà e allora vale quanto ho detto sugli effetti, migliorerà non peggiorerà la sostenibilità della massa monetaria.
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