Incredibile, leggete... Giuro che non l'ho inventato io.
Dal "Corriere del Veneto" di giovedì 26 maggio 2005
VICENZA LANCIA IL GRANDE GIOCO DELLA BIBBIA
di Massimiliano Melilli
C'è il Nuovo Testamento scritto "in diretta" a più mani dai visitatori. E c'è il gioco della Bibbia vivente, un gigantesco Monopoli finalizzato alla conoscenza delle Sacre Scritture. Ancora. C'è l'aperitivo biblico per stuzzicare i sensi (e l'appetito). E ci sono le portate cucinate come si tramanda nel Cantico, da gustare "avvolti dai colori dell'Apocalisse". Musica sacra, cibo e letture di poesie. Arte e libri. Spettacoli e religione.La fede in piazza è un invito gioioso a vivere le Scritture con i sensi. Sullo sfondo, laici, cattolici e istituzioni insieme. Con tanto di sponsor (Tower e Fiera di Vicenza) e con un sogno: creare una sorta di Festival letterario di Mantova sulle ali della religione. Così Vicenza tiene a battesimo e ospita per quattro giorni "I sensi delle Scritture", primo Festival biblico d'Italia. In strada, all'aperto. Lungo le stesse vie dove giocavano Sergio e Cena, ragazzini poveri e giravano le signore e signorine di don Gastone, il prete bello di Goffredo Parise o alle pendici del santuario della Vergine miracolosa, che fa scrivere a Guido Piovene: "Eccolo, simile a un fondale con molta biacca, il campanile che riversa sulla città un suono di campane, rapido, festoso, lieve come sempre nel Veneto".
Nascerà in tale contesto la prima Bibbia scritta a mano. Redatta in piazza Duonmo dagli stessi visitatori che potranno fissare nero su bianco, con la propria grafia, una parte del Nuovo Testamento. Affascinante l'inaugurazione del festival affidata alle sapienti doti intellettuali di Gianfranco Ravasi, prefetto della Biblioteca Pinacoteca Ambrosiana. Affiancato e introdotto dal vescovo Cesare Nosiglia, Ravasi si sofferma sul connubio Bibbia-sensi: "Per la Bibbia, il corpo è l'espressione della realtà della persona, è la nostra identità psico-fisica e della nostra comunicazione: per l'uomo della Bibbia, non abbiamo un corpo ma siamo un corpo. E' in questa luce, allora, che i sensi non si riducono a organi e a sensazioni ma diventano messaggio ed epifania sperimentale dello spirito"
"Far riscoprire le Scritture come un libro che riesca a interpretare la vita - racconta don Dario Vivian, uno degli organizzatori del Festival - e a farla interpretare dalla collettività, perché le Sacre Scritture sono un patrimonio di tutti, per i credenti e i non credenti, da esporrtare e far conoscere nel mondo". era uno dei sogni di Giovanni Paolo II: "Portare la Chiesa fuori dalle Chiese, esportarla e farla conoscere ovunque, attraverso la Bibbia". A Vicenza è possibile. Lucio Rossetto, laico, lavora alla libreria San Paolo: "Sono rimasto colpito dal Festival letterario di Mantova e dall'interesse che ha suscitato attorno al mondo dei libri. Così, da due anni, lavoriamo al Festival biblico di Vicenza. Guardi che la Bibbia è un libro ricchissimo che ispira letteratura, arte, musica. Un testo che possono leggere e assaporare tutti". Anche i sensi si possono assaporare. Così parole e musica diventano il piatto forte di una proposta "leggera": il buon cibo che trae origine dalle Scritture, nella suggestiva cornice dei profumi del Cantico. Un'opportunità che da oggi fino a sabato si potrà vivere fino a mezzogiorno, nel chiostro dell'Oratorio dei Proti. E poi il gioco di società "Il cammino della Bibbia", proposto rigorosamente dal vivo, con decine di figuranti in costume che si muoveranno attraverso il percorso ludico appositamente ridisegnato in grande formato. La chiusura della quattro giorni è affidata a David Riondino e all'Ensemble degli Illuminati con "Non svegliate l'amore", canzoni da Cantico dei Cantici ed Ecclesiaste (Teatro San Marco, sabato, ore 21). Al Festival biblico si prevede già il tutto esaurito. C'è da crederci. . .




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