Ho visto solo il finale del "Papa buono" televisivo, per non esporre il mio fegato a eccessivo stress da... glucosio. Solito Capovilla, soliti medici, soliti violini. Mi pare che la tendenza sia quella a rimarcare il concetto di "buono ma non buonista", di "aperto ma non incosciente", di "progressista ma nel solco della Tradizione". Però allora dovrebbero cominciare a cambiare epiteto e titoli, perché sappiamo che significhi tre volte buono. Il resto mi pare sia stato detto tante volte che ripeterlo sarebbe stucchevole. Ormai parlar male di Roncalli equivale all'ottocentesco parlar male di Garibaldi. Personalmente ritengo di dovere a lui quel clima ambiguo in cui, fra i cinque e i dieci anni, sono cresciuto e che tanto ha pesato sulla mia successiva formazione o "deformazione".




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