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Risultati da 51 a 60 di 129

Discussione: Max Stirner

  1. #51
    Contro ogni fede
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    Citazione Originariamente Scritto da RenzoAudisio Visualizza Messaggio
    Non so se hai presente la critica Stirneriana alla "proprietà privata" dello Stato Liberale, questa critica è proiettata proprio verso coloro (la borghesia) che credono che lo Stato Liberale possa soddisfare le proprie aspirazioni "proprietarie"... ecco questa potrebbe essere considerata una "istigazione" all'anarco-capitalismo antelitteram.
    In questo passaggio intravedo traccie di vita intelligente, ma non si considera che quella proprietà garantita (o concessa in feudo) dallo stato liberale per Stirner altro non è se non quella che storicamente viene chiamata "proprietà capitalista".
    L'anarco-capitalismo si fonda su un grossolano errore concettuale: esso ignora che quel tipo di proprietà che eleva a modello, ovvero la proprietà capitalista basata sulla divisione tra proprietari e non proprietari, è una diretta emanazione statale che non può sopravvivere senza lo stato, in quanto è lo stato, con il suo diritto di proprietà, ad imporre e garantire tale divisione.
    Con questo non voglio dire che la visione di Stirner implichi l'abolizione della proprietà individuale, anzi: le critiche di Stirner al comunismo sono state altrettanto dure e puntuali. Tuttavia la proprietà individuale stirneriana, costituendo un'emanazione diretta del "diritto" che gli individui creano da sè, limitandosi reciprocamente, è ben diversa dalla proprietà capitalista frutto del diritto emanato dallo stato, la quale non è altro che un feudo che lo stato concede e protegge in favore di alcuni individui a discapito di altri.

  2. #52
    Barbudo
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    Citazione Originariamente Scritto da RenzoAudisio Visualizza Messaggio
    Caro Barbudo,
    un mio amico e collega (guarda caso uno di quei buonisti che amano le sovrastrutture... figurati eletto sindaco in un partito di sinistra etc. etc. ) cui imprestai "L'unico e la sua proprietà" nell'edizione, se non ricordo male, Adelphi, non me lo restituì più (chissà forse lo avrà interpretato troppo letteralmente imparando subito ad "allungare le mani" trattenendosi il libro che gli imprestai) così ora non potrò fare l'adeguata citazione che vorrei. Chissà però se forse anche tu non abbia letto l'appendice di quell'edizione, dove si legge una riflessione fatta da un anarchico amico di Stirner (ma di estrazione "comunista") rinchiuso in carcere,dove più o meno scrive così in sintesi: "tra tutti gli amici anarchici che si riempiono la bocca di solidarietà l'unico ad essere venuto a trovarmi nella prigionia è stato questo egoista pieno di se."
    Siamo di fronte più ad un atto di incoerenza da parte di Stirner o più da parte di tutta la fitta schiera di "buonisti" che da sempre vorrebbero soddisfare il loro narcisismo a spese degli altri? C'è di che meditare...
    Per me esiste un "egoismo filosofico" che invita a riconoscere la libertà di tutti (quindi anche degli altri ad essere egoisti), ed un "egoismo spicciolo"... spesso praticato dai Potenti... E quando dico questo mi viene sempre in mente l'emblematica immagine di Bettino Craxi che nel suo ruolo alle Nazioni Unite di "Presidente per gli aiuti al Terzomondo", oltre a prodigarsi con i soldi dei contribuenti di mezzo mondo (...ma pensa che animo caritatevole!) pare che lo utitizzasse per arricchirsi anche con i traffici di armi in Ruanda, Somalia Etiopia etc.

    Ora la domanda che ti pongo è: un uomo che ha una "morale" e che ama la "famiglia" (non in senso possessivo... altrimenti non sarebbe amore e poi si complicherebbe la situazione) che è felice di essere altruista, non perchè ne è obbligato (magari dallo Stato), ma perchè gli piace (come a me piace imprestare libri anche a rischio che poi non mi vengano restituiti), sarebbe in contraddizione con L'egoismo filosofico di Stirner?
    Io credo di no, altrimenti Stirner sarebbe stato molto più incoerente nel suo egoismo disatteso, che non quegli altri comunisti che predicavano la solidarietà e razzolavano assai male.
    L'egoismo stirneriano non è l'egoismo borghese. E' bene precisare questa cosa. Detto ciò, penso, in base a cosa ho capito dai suoi scritti, che l'egoisimo di Stirner, e non mi stancherò mai di dirlo e ripeterlo a chi midice che di lui non ho capito niente, è semplicemente la via per la quale ritiene l'affermazione del singolo, utilizzando i mezzi e le cose che a lui paiono piu' consone per questo fine, non curandosi di morale e altri "impicci" che possano ostacolare la sua volontà.

  3. #53
    Barbudo
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Antistato Visualizza Messaggio
    In questo passaggio intravedo traccie di vita intelligente, ma non si considera che quella proprietà garantita (o concessa in feudo) dallo stato liberale per Stirner altro non è se non quella che storicamente viene chiamata "proprietà capitalista".
    L'anarco-capitalismo si fonda su un grossolano errore concettuale: esso ignora che quel tipo di proprietà che eleva a modello, ovvero la proprietà capitalista basata sulla divisione tra proprietari e non proprietari, è una diretta emanazione statale che non può sopravvivere senza lo stato, in quanto è lo stato, con il suo diritto di proprietà, ad imporre e garantire tale divisione.
    Con questo non voglio dire che la visione di Stirner implichi l'abolizione della proprietà individuale, anzi: le critiche di Stirner al comunismo sono state altrettanto dure e puntuali. Tuttavia la proprietà individuale stirneriana, costituendo un'emanazione diretta del "diritto" che gli individui creano da sè, limitandosi reciprocamente, è ben diversa dalla proprietà capitalista frutto del diritto emanato dallo stato, la quale non è altro che un feudo che lo stato concede e protegge in favore di alcuni individui a discapito di altri.
    esatta analisi. Il concetto stirneriano è di proprietà 'individuale' più che privata, che è un pensiero economicista.

  4. #54
    RenzoAudisio
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Barbudo Visualizza Messaggio
    L'egoismo stirneriano non è l'egoismo borghese.
    Se non è borghese... cos'è? Militare?

  5. #55
    Barbudo
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da RenzoAudisio Visualizza Messaggio
    Se non è borghese... cos'è? Militare?
    Ah secondo te l'egoismo di Stirner è assimilabile a quello borghese e materialista di questa civiltà?
    bene, hai capito molto di Stirner.

  6. #56
    RenzoAudisio
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Antistato Visualizza Messaggio
    In questo passaggio intravedo traccie di vita intelligente, ma non si considera che quella proprietà garantita (o concessa in feudo) dallo stato liberale per Stirner altro non è se non quella che storicamente viene chiamata "proprietà capitalista".
    L'anarco-capitalismo si fonda su un grossolano errore concettuale: esso ignora che quel tipo di proprietà che eleva a modello, ovvero la proprietà capitalista basata sulla divisione tra proprietari e non proprietari, è una diretta emanazione statale che non può sopravvivere senza lo stato, in quanto è lo stato, con il suo diritto di proprietà, ad imporre e garantire tale divisione.
    Con questo non voglio dire che la visione di Stirner implichi l'abolizione della proprietà individuale, anzi: le critiche di Stirner al comunismo sono state altrettanto dure e puntuali. Tuttavia la proprietà individuale stirneriana, costituendo un'emanazione diretta del "diritto" che gli individui creano da sè, limitandosi reciprocamente, è ben diversa dalla proprietà capitalista frutto del diritto emanato dallo stato, la quale non è altro che un feudo che lo stato concede e protegge in favore di alcuni individui a discapito di altri.
    Antistato, condivido in parte, non certamente il fatto che la proprietà possa sopravvivere solo con lo Stato, anzi! Stirner sostiene chiaramente l'esatto contrario, e cioè che lo Stato è la negazione della Proprietà. Forse come dce Barbudo "Il concetto stirneriano è di proprietà 'individuale' più che privata".

  7. #57
    RenzoAudisio
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Barbudo Visualizza Messaggio
    Ah secondo te l'egoismo di Stirner è assimilabile a quello borghese e materialista di questa civiltà?
    bene, hai capito molto di Stirner.
    No è solo che me la rido di chi usa ancora certi termini obsoleti e dal significato scaduto nell'ambiguità.

  8. #58
    Barbudo
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da RenzoAudisio Visualizza Messaggio
    No è solo che me la rido di chi usa ancora certi termini obsoleti e dal significato scaduto nell'ambiguità.
    Forse perchè lo sposi.
    L'egoismo e l'individualismo della cultura borghese sono cosa ben diversa da quello concepito dalla filosofia di Stirner. Quest'ultimo non interpreta l'egoismo come unico fine economico di arricchirsi e competere con gli altri. L'individualismo di Stirner non è competizione, lotta tra i singoli, ma bensì è IL singolo che prende atto di essere superiore agli altri solo se sarà in grado di 'prendersi' egoisticamente ciò che gli serve per esserlo, altrimenti rimane dov'è.C'è una sottile differenza, che a molti potrà metterli in condizione di associare le due cose, ma sono convinto che non è questo. Stirner era troppo aristocratico per partotire idee che oggi portano avanti classi di sfigati, come i borghesi che pensano solo a soldi e carriera.

  9. #59
    RenzoAudisio
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da Barbudo Visualizza Messaggio
    L'egoismo e l'individualismo della cultura borghese sono cosa ben diversa da quello concepito dalla filosofia di Stirner. Quest'ultimo non interpreta l'egoismo come unico fine economico di arricchirsi e competere con gli altri. L'individualismo di Stirner non è competizione, lotta tra i singoli, ma bensì è IL singolo che prende atto di essere superiore agli altri solo se sarà in grado di 'prendersi' egoisticamente ciò che gli serve per esserlo, altrimenti rimane dov'è.C'è una sottile differenza, che a molti potrà metterli in condizione di associare le due cose, ma sono convinto che non è questo. Stirner era troppo aristocratico per partotire idee che oggi portano avanti classi di sfigati, come i borghesi che pensano solo a soldi e carriera.
    Innanzitutto secondo me, lo vado riprtendo dall'inizio, non si può affermare "L'individualismo di Stirner è... " cioè non si può dare una qualsivoglia interpretazione ideologica di Stirner. Altrimenti questa "ideologia stirneriana" diventerebbe anch'essa una "fede" una "sovrastruttura" per l'individuo, ad esso oppressiva, e quindi contraria al presupposto della sua opera.
    Cos'aspirasse per se Johann Kaspar Schmidt non è noto e comunque non sarebbe rilevante (almeno per noi).
    Poi, dal momento che la Nobiltà era risaputamente ignorante (l'espressione "ad usum delphini" ne è l'emblema) mi sembra ridicola l'accezione "aristocratico" per chissà quali aspirazioni filosofiche, comunque
    di sicuro egli non era aristocratico, neppure nel suo significato letterale, ma era un normalissimo "bastardo" di estrazione borghese, ed in questo non ci vedo nulla di negativo.
    Economicamente e sentimentalmente Stirner fu sicuramente sfigato... ma anche questo non contraddice la sua filosofia.
    Infine direi che dovresti anche rivedere l'analisi delle possibili aspirazioni "capitalistiche", ad esempio se è vero che il modello capitalistico, è più efficiente per produrre un determinato "stato di benessere" che piace a me individuo, questo sarebbe già un secondo genere di aspirazione "capitalista" che non quello banale che hai indicato tu.
    Comunque sia, non capirei per quale improbabile "morale Stirneriana" l'affermazione del singolo non possa essere economica, secondo il proprio modello culturale, se è quella che desidera il Singolo, questa si che sarebbe una bella contraddizione!

  10. #60
    Barbudo
    Ospite

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    Citazione Originariamente Scritto da RenzoAudisio Visualizza Messaggio
    Innanzitutto secondo me, lo vado riprtendo dall'inizio, non si può affermare "L'individualismo di Stirner è... " cioè non si può dare una qualsivoglia interpretazione ideologica di Stirner. Altrimenti questa "ideologia stirneriana" diventerebbe anch'essa una "fede" una "sovrastruttura" per l'individuo, ad esso oppressiva, e quindi contraria al presupposto della sua opera.
    Cos'aspirasse per se Johann Kaspar Schmidt non è noto e comunque non sarebbe rilevante (almeno per noi).
    Poi, dal momento che la Nobiltà era risaputamente ignorante (l'espressione "ad usum delphini" ne è l'emblema) mi sembra ridicola l'accezione "aristocratico" per chissà quali aspirazioni filosofiche, comunque
    di sicuro egli non era aristocratico, neppure nel suo significato letterale, ma era un normalissimo "bastardo" di estrazione borghese, ed in questo non ci vedo nulla di negativo.
    Economicamente e sentimentalmente Stirner fu sicuramente sfigato... ma anche questo non contraddice la sua filosofia.
    Infine direi che dovresti anche rivedere l'analisi delle possibili aspirazioni "capitalistiche", ad esempio se è vero che il modello capitalistico, è più efficiente per produrre un determinato "stato di benessere" che piace a me individuo, questo sarebbe già un secondo genere di aspirazione "capitalista" che non quello banale che hai indicato tu.
    Comunque sia, non capirei per quale improbabile "morale Stirneriana" l'affermazione del singolo non possa essere economica, secondo il proprio modello culturale, se è quella che desidera il Singolo, questa si che sarebbe una bella contraddizione!
    Temo che hai travisato quanto detto da me. NON ho affermato che l'economicismo e l'arricchimento non sono dei fini del possibile individualista stirneriano, ho solo detto che l'economia è esattamente una sovrastruttura come tutte altre, nemiche dell'unico. Lo hai detto tu, non è possibile 'fideizzare' il pensiero stirneriano e renderlo 'unico' e accettabile per tutti, proprio perchè esso è ascrivibile solo alle scelte di ogni singolo. Il capitalismo è un SISTEMA, per cui si presuppone che deve essere accettato da tutta la comunità, il singolo stirneriano si oppone a qualunque sistema, perchè fonda la propria azione su un sistema da LUI deciso.
    Allora mi puoi dire che un singolo può essere ANCHE capitalista o economicista, ma non che Stirner dice che il singolo deve essere tale.
    Nell'ipotetico mondo stirneriano ognuno fa il cazzo che vuole, egoisticamente fa le proprie scelte, nel rispetto della libertà altrui naturalmente.


    Ma in che senso Stirner era sfigato in economia e amore? Stirner ha terminato la sua vita coperto dai debiti (non so se di gioco o di altro) e fu lasciato dalla moglier proprio per questo motivo.

 

 
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